Il cremasco Antonio Bandirali, in vacanza nel luogo della strage di Capodanno in Svizzera: "Una vera tragedia. Credo vi fossero gravi carenze della sicurezza"
Una tragica esplosione ha colpito nella notte di Capodanno il discobar Le Constellation nella località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. L'evento tragico si è verificato intorno all'1:30 del mattino, nel pieno dei festeggiamenti per l'anno nuovo, una tragedia che purtroppo ha causato 47 morti e 115 feriti. L'architetto cremasco Antonio Bandirali, fotografo artista (alle spalle ha mostre, pubblicazioni ed eventi culturali organizzati anche a Crema) appassionato, in vacanza proprio da quelle parti in Svizzera, testimone oculare indiretto del tremendo incendio svizzero, ha scattato fotografie della tragedia, per il sito Malpensa 24, raccontando le sue impressioni: "Abbiamo sentito gli elicotteri e subito abbiamo pensato che qualcuno si era sentito male in qualche rifugio, in montagna succede. Poi al mattino presto ho letto le notizie dell’esplosione e sono uscito con mia figlia. Abbiamo visto che la città era già stata tutta bloccata, di notte avevano provveduto a portar via tutti i morti. I feriti intossicati sono stati portati negli ospedali di tutta la Svizzera". "La gente è incredula di quel che è successo: è stata una vera tragedia. Davanti a quel bar sono passato anch'io proprio ieri, è nel centro della cittadina. Le foto che vi ho mandato, ora non sono piu possibili: la scena è blindata, e nascosta da teli bianchi". Alla versione On Line del quotidiano La Repubblica, Bandirali, nato a Crema ma ormai varesino d'adozione, con una casa vacanza vicino al luogo della tragedia ha poi aggiunto: "Credo che ci fossero gravi carenze dal punto di vista della sicurezza".
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