Inaugurato dal ministro Foti, Palazzo Menta di Polesine Zibello caro a Giovannino Guareschi
Inaugurato dal ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti, sabato pomeriggio, il rinnovato Palazzo Menta di Polesine Zibello, nel Parmense. Un bene di tutti e per tutti che “parla” cremonese. Infatti il progetto ed i lavori sono stati curati dallo StudioRinnova di San Giovanni in Croce con le “firme” dell’architetto Damiano Chiarini e degli ingegneri Nicholas Corbari e Igor Ilardi oltre che del geometra Marco Palazzotto (che si è occupato del coordinamento della sicurezza), mentre il coordinatore del progetto è stato il sociologo Mauro Ferrari di Piadena, esperto in ecologia delle migrazioni e in botanica sociale, docente di progettazione sociale presso la Scuola Professionale Universitaria della Svizzera Italiana, che da anni svolge attività di formazione, ricerca e consulenza sui temi delle politiche sociali, dell’immigrazione, delle organizzazioni, del welfare di comunità per soggetti no profit ed enti pubblici. Gli stessi professionisti cremonesi hanno curato anche altri interventi, nel borgo della Bassa Parmense, finanziati con fondi del Pnrr. Palazzo Menta è il settecentesco ex albergo nel quale lo scrittore Giovannino Guareschi si fermava a prendere il caffè ma anche a gustare un bicchiere di vino, un piatto di salume o comprare il pane. Qui, grazie ad un avveniristico progetto ideato dal sindaco di Polesine Zibello Massimo Spigaroli e appoggiato con forza dall’Amministrazione comunale, sorgono ora sale, aule didattiche, laboratori di panificazione (è stato anche recuperato il forno del 1947 grazie ad un fondamentale contributo della Fondazione Chiesi), spazi per la memoria, una falegnameria e spazi dedicati ad orto, frutteto e giardino, una ciclofficina, il patio per momenti conviviali ed incontri. Il progetto ha ottenuto un contributo di 1 milione e 600mila euro, 900mila circa destinati proprio alla rinascita dell’edificio, oggi cuore del progetto “Il borgo dei mestieri e dei sapori”, primo classificato in regione e nei primi dieci in Italia nel bando Pnrr per la linea “Attrattività dei borghi” destinata alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei piccoli centri italiani. “Un luogo per tutti, fino a pochi anni fa impensabile – ha detto il sindaco Spigaroli, che si inserisce in un piano che ha portato anche alla sistemazione dell’ex convento dei padri domenicani, del teatro Frondoni, alla creazione del mercato contadino, all’abbattimento delle barriere architettoniche del teatro Pallavicino ella sistemazione di piazza Balestrieri>. Grazie al Pnrr il Comune di Polesine Zibello ha ottenuto complessivamente più di 5 milioni di euro. “Anche qui – ha commentato il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti - tutte le misure del Pnrr, che è stata una scommessa decisamente importante sono state realizzate nei tempi adeguati impiegando tutte le risorse. Tutti i locali sono stati ottimamente recuperati con un uso per altro diversificato che unisce storia, tradizione ed innovazione. Qui si è reso vivo un pezzo di storia del paese”. A questo riguardo, trattandosi di un luogo legato alla figura di Giovannino Guareschi, senza mezzi termini Foti ha rimarcato il fatto che “Guareschi è l’autore italiano più tradotto al mondo ma anche il meno valorizzato in Italia” auspicando con forza che in occasione dell’anno guareschiano del 2028 il grande scrittore e umorista sai adeguatamente celebrato a livello nazionale (magari anche Cremona potrebbe ben fare la sua parte…). Foti ha infine ringraziato tutte le maestranze che hanno lavorato al recupero dello storico edificio. L’inaugurazione di Palazzo Menta ha trovato anche il plauso della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma ed ha visto la partecipazione di numerose autorità emilianoromagnole. C'è infine una fotografia che a Polesine Zibello conoscono quasi tutti. Ritrae Giovannino Guareschi fermo davanti a un portone, il cappello leggermente storto, lo sguardo di chi sta per scoprire una storia e ancora non lo sa. Il portone è quello di Palazzo Menta, allora albergo, dove lo scrittore di “Mondo piccolo” si fermava a bere un buon caffè, un bicchiere di vino, gustare un piatto di salume, comprare il pane (il tutto prodotto in loco). È proprio qui che Giovannino Guareschi raccoglieva tutte le voci del paese, che diventavano la vera materia prima dei suoi scritti. La sua ispirazione. Oggi quella stazione ha riaperto e lo ha fatto con un destino nuovo, che nasce dal passato, vive nel presente e guarda al futuro.
Eremita del Po
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