Incendio Magic Pack, tutti nella norma i valori registrati da Arpa. Già dal secondo giorno i dati si sono attestati al di sotto della soglia
Sono tutti al di sotto della soglia i valori registrati da Arpa durante e all'indomani del terribile incendio che ha divorato il capannone del magazzino dei prodotti finiti di Magic Pack, azienda di Gadesco Pieve Delmona che produce vassoi e packaging in plastica, polistirolo e polistirene (leggi qui). Oltre agli ingenti danni materiali, si era temuto per la possibile propagazione di sostanze pericolose nell'aria, proprio in considerazione della tipologia di materiale che era bruciato nell'incendio durato quasi due giorni.
Oggi Apra ha emesso un bollettino in merito alle rilevazioni tecniche effettuate in merito, confermando che la situazione è tornata alla nromalità (pur non essendoci mai stata di fatto un'emergenza)
I dati sulla qualità dell’aria confermano un sostanziale rientro alla normalità già dal secondo giorno di campionamento. Le concentrazioni totali di PCDD-PCDF (dibenzo-p-diossine PCDD e dibenzo-p-furani PCDF) espresse in termini di tossicità equivalente alla 2,3,7,8 TCDD (tetraclorodibenzo-p-diossina) sono risultate al di sotto della soglia indicata dalle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). È quanto emerge dalle analisi sui filtri, effettuate dai laboratori di Arpa Lombardia, provenienti dal campionatore ad alto volume posizionato nei pressi della biblioteca comunale, durante l’incendio avvenuto a Gadesco Pieve Delmona (Cr) lo scorso 9 febbraio.
I valori del primo filtro - La concentrazione totale di PCDD-PCDF, misurata sul primo filtro del campionatore in funzione tra la mattina del 9 febbraio e quella del 10 febbraio, espressa in termini di tossicità equivalente alla 2,3,7,8 TCDD è risultata pari a 0.036 pg/m³ (picogrammi per metro cubo), ampiamente al di sotto della soglia indicativa di 0.3 pg/m³, oltre la quale l’OMS suggerisce di indagare la presenza di sorgenti da attenzionare. Per quanto riguarda gli IPA, l’analisi sul primo filtro raccolto ha mostrato una concentrazione di B(a)P (Benzo[a]Pirene) pari a 1.5 ng/m³ (nanogrammi per metrocubo). Questo valore rientra nella variabilità delle concentrazioni di Benzo(a)Pirene misurate nei siti della rete di Arpa Lombardia durante l’inverno, a fronte di un valore obiettivo sulla media annua di 1 ng/m3, fermo restando che la sua origine può essere legata sia all’incendio sia ad altre sorgenti locali derivanti da combustione, legna o traffico.
I valori del secondo filtro - La concentrazione totale di PCDD-PCDF, misurata sul secondo filtro del campionatore in funzione tra le ore 9 del 10 febbraio e le 9 dell’11 febbraio, espressa in termini di tossicità equivalente alla 2,3,7,8 TCDD è risultata pari a 0.019 pg/m³, inferiore a quella del primo filtro. Per quanto riguarda gli IPA, l’analisi sul secondo filtro raccolto ha mostrato una concentrazione di B(a)P (Benzo[a]Pirene) pari a 0.3 ng/m³ (nanogrammi per metrocubo).
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