L'ex Provveditorato diventa uno studentato modello. La visita del rettore della Cattolica Elena Beccalli con il Cavaliere Arvedi e la moglie che hanno voluto e finanziato il recupero
E' un gioiello l'ex Provveditorato di Piazza XXIV maggio che diventerà da settembre lo studentato dell'Università Cattolica a soli 200 metri dal Campus di Santa Monica grazie alla Fondazione Arvedi-Buschini. I lavori proseguiranno fino a fine giugno ma da settembre entrerà nella piena disponibilità di EduCATT e sarà a pieno titolo nella rete dei servizi dell'Ateno. Oggi si è svolto un sopralluogo cui hanno partecipato il Cavalier Giovanni Arvedi con la moglie Luciana, Mario Arvedi Caldonazzo, il Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Elena Beccalli e il vescovo di Cremona Antonio Napolioni. Ad illustrare gli interventi effettuati e quelli ancora da completare c'era l'architetto Andrea Carcereri che ha illustrato il progetto di recupero dell'architetto Ezio Gozzetti.
La Residenza accoglierà complessivamente 70 posti alloggio, destinati non solo alla popolazione studentesca ma anche a visiting professors e ospiti dell’Università. Le soluzioni abitative prevedono 64 posti in camere doppie e 6 in camere singole, tutte dotate di servizi privati. A completare l’offerta, una serie di spazi comuni pensati per rispondere alle diverse esigenze della comunità universitaria: cucine condivise, aree per lo studio e la socializzazione, una palestra, un giardino esterno e un servizio di portineria. Le rette annuali, differenziate in base alla fascia di reddito, saranno comprese indicativamente tra i 2.800 e i 4.500 euro. Accanto all’assegnazione per l’intero anno accademico, la Residenza proporrà anche soluzioni di soggiorno flessibili, sia long che short stay, con permanenze che potranno variare da un singolo giorno fino al semestre, così da rispondere a esigenze temporanee o specifiche. Ovviamente si è cercato di rendere sostenibile energeticamente la riqualificazione dell'immobile ricostruendo la vecchia terrazza piana con un impianto fotovoltaico.
Verso il recupero anche l'ex teatro che diventerà sala studi ma anche sala incontri e conferenze.
Ma cos'era all'origine questo palazzo? Era il Palazzo della Gioventù Italiana del Littorio (GIL). L'edificio, progettato dall'ing. Gaudenzi, doveva confrontarsi con quello dell'arch. Ranzi (la scuola elementare) e con quello dell'ing. Mori (caserma MSVN). Non si tenne nessuna inaugurazione pubblica del nuovo edificio pochè l'Opera Nazionale Balilla aveva urgente bisogno di occupare i locali e farli funzionare. La sede della GIL si trovava all'angolo della piazza 24 maggio ed era stata realizzata in gran parte con decorazioni in mattoni. Aveva anche un parco interno che durante la seconda guerra mondiale fu trasformato in "orticello di guerra" e coltivato prevalentemente a patate. Nel 1947 (epoca alla quale risale la fotografia di Fazioli) il palazzo, dopo essere stato sede del "Fronte della gioventù" divenne "Scuola convitto" e, quindi, sede del Provveditorato degli Studi. Ed ora diventerà studentato dell'Università Cattolica.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
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