L'invasione delle erbe sul ponte "Verdi" che coprono anche il cartello dell'area dedicata a Giuseppe Ghisani e i cartelli turistici
La primavera entra sempre più nel vivo, le temperature si alzano e la vegetazione “esplode”. Nulla di nuovo, tutto secondo natura verrebbe da dire. Ma anche il decoro ha le sue necessità e così ecco che ci sono aree in cui sfalci e pulizia, indubbiamente, non gusterebbero. Vale ad esempio per il ponte sul Po “Giuseppe Verdi” che collega Lombardia ed Emilia, Cremonese e Parmense tra i Comuni di San Daniele Po, Roccabianca e Polesine Zibello. Qui erbacce ed infestanti, ai lati delle carreggiate, sia in direzione Cremona che in direzione Parma, hanno raggiunto livello ragguardevoli arrivando, in più punto, anche a superare l’altezza del guarda rail ed a coprirlo. Non certo una bella immagine per i tanti lavoratori e passanti che ogni giorno percorrono il ponte e, senza voler fare alcun tipo di “terrorismo” mediatico, si ritiene comunque lecito chiedere, a chi di dovere, se la presenza di queste erbacce e, quindi, di umidità sul viadotto può, nel tempo, creare infiltrazioni e quindi problemi strutturali. Una domanda lecita, con la speranza che qualche tecnico esperto del settore possa rispondere e sgomberare il campo da qualsiasi dubbio. La vegetazione esplode anche nella vicina area fluviale di Isola Pescaroli con erbacce ed infestanti che hanno superato in altezza anche il cartello che ricorda il giornalista e scrittore cremonese Giuseppe Ghisani (al quale l’area sul Po è dedicata) ed hanno in parte “oscurato” almeno uno dei cartelli turistici. Si è inoltre creata una vera e propria “boscaglia” a ridosso della ciclovia Ven.To col rischio che insetti, ratti e zecche (che quest’anno, a causa dell’ennesimo inverno particolarmente mite, sembrano proliferare) possano abbondare. Giustamente e legittimamente non mancheranno i lettori che diranno che ci sono problemi più gravi e urgenti e indubbiamente si concorda con il loro pensiero ma si ritiene doveroso, comunque, interpretando anche il pensiero di parecchie persone, che un maggior decoro, sia in termini di accoglienza che di sicurezza, non guasterebbe.
Eremita del Po
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