Le regole della guida sconosciute a troppi che transitano sul Ponte Verdi. Guarda le foto
Le regole: queste sconosciute. Così viene da affermare di fronte ai comportamenti di cui automobilisti e camionisti, continuano a rendersi protagonisti lungo il ponte sul Po “Giuseppe Verdi” che collega Emilia e Lombardia, Parmense e Cremonese nel tratto compreso tra i Comuni di Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po. Ponte tristemente noto non solo per i suoi annosi problemi strutturali (ed infatti sono in corso da molti mesi i lavori di sistemazione e messa in sicurezza grazie ad un finanziamento statale di 20 milioni di euro) ma anche per essere stato “teatro”, nel tempo, di diversi incidenti mortali (uno di questi è ricordato da una “ghost bike” che da anni, il gruppo “Vita in Campagna” di Polesine Zibello, ha fissato ai lati del ponte stesso). Nonostante i problemi strutturali, nonostante i numerosi incidenti che si sono verificati la sicurezza continua a essere purtroppo, per molti, una perfetta sconosciuta. Su tutto il ponte, giusto ricordarlo, sono in vigore i limiti di velocità di 50 km/h (per altro con autovelox fisso sistemato da tempo dalla Provincia di Cremona proprio per motivi di sicurezza), che si riducono a 30 nell’area di cantiere ed è in vigore il divieto assoluto di sorpasso a tutti i veicoli (con tanto di riga bianca continua che, se mai ce ne fosse bisogno, ribadisce e chiarisce le regole in vigore). Ma continuano ad essere in tanti a non rispettare i limiti e, soprattutto, ad avventurarsi in pericolosi (ed illegali) sorpassi: non ne fanno eccezione nemmeno i mezzi pesanti. Comportamenti che si commentano e si “qualificano” da soli e dimostrano come, evidentemente, certa gente abbia un senso civico prossimo allo zero, facedo un uso pressoché vano di quella area della testa che sta esattamente al di sotto del piano della forfora, incapace anche di rendersi conto (e questo vale soprattutto per coloro a cui la patente serve per lavoro) delle conseguenze che si verificherebbero in caso di incidente stradale (e di incidenti sul “Verdi” ce ne sono stati davvero tanti negli anni). Il comitato “Amici del Grande fiume” di Polesine Zibello, di fronte al continuo ripetersi, tutti i giorni e tutto il giorno, di questi comportamenti ha auspicato un netto aumento dei controlli, anche con pattuglie volanti e droni, da parte delle autorità preposte. Del resto non sono soltanto i guidatori “spericolati” (ad essere gentili) a dare prova del loro livello. Nella parte sottostante, il ponte anche di recente è stato al centro di nuovi abbandoni di rifiuti, a ennesima dimostrazione del fatto che non pochi soggetti fanno un pessimo uso di ciò che sta esattamente al di sotto del piano della forfora. Se tutti facessero la loro parte, usando la prudenza per strada ed evitando di scaricare rifiuti in giro, le cose inizierebbero indubbiamente ad andare meglio e ci vorrebbe davvero poco.
Eremita del Po
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