20 aprile 2026

Nuove telecamere in città, altre 20 zone sensibili coperte da 75 nuovi occhi elettronici. In totale sono 133 le telecamere attive. L'assessore Canale "Abbiamo ascoltato le richieste dei cittadini"

Ora Cremona è controllata da altre 75 nuove telecamere di sorveglianza, disposte in 20 postazioni (leggi qui) in quartieri, parchi e zone sensibili della città. Un'integrazione al sistema di sorveglianza già presente che porta ad un totale di 133 telecamere attive - e funzionanti- a presidio delle strade cittadine grazie ad un efficace strumento a supporto dell’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità da parte della Polizia Locale, in risposta anche alle richieste ed alle segnalazioni dei residenti proprio di quelle zone in cui si sono verificate criticità.

Questa mattina per presentare il nuovo potenziamento del sistema di sorveglianza è stata scelta la zona tra Borgo Loreto e San Bernardo, più precisamente le aree verdi di via Orti Romani, parchetto Rita Levi Montalcini, piazza Mons. Assi e l'area retrostante il supermercato Famila: zone "rosse" e sensibili, dove spesso sono stati segnalati episodi di microcriminalità, furti e risse e dove spesso si formano bivacchi di soggetti che poi infastidiscono i passanti ed i residenti.

“I cittadini hanno chiesto maggiore presidio del territorio, è stato quindi  importante intercettare quanti più fondi possibili ed allargare il campo visivo sulla città, a partire dalle zone più sensibili, in punti strategici appositamente condivisi in sede di CPOSP" ha spiegato l'assessore alla sicurezza Santo Canale, che ha spiegato l'iter per arrivare all'installazione dei nuovi occhi elettronici.

Il risultato è arrivato grazie alla sinergia tra il Comando della Polizia Locale e gli altri settori del Comune, in particolare quelli che si occupano di supporto informatico e procedure di affidamento, riuscendo a mettere a terra progettualità in grado di intercettare finanziamenti. Un coordinamento di forze la cui efficacia è stata sottolineata anche dal comandante Iubini: “La sinergia e il lavoro di squadra utilizzato tra gli Enti è stato anche il metodo che ha unito le davvero numerose collaborazioni di cui il Comando si è avvalso, sia all'interno del Comune che con le aziende e i professionisti che a vario titolo hanno contribuito a questo importante risultato per la citta’.”

Il Comune è infatti riuscito ad ottenere risorse per due distinti progetti: uno partecipando al cosiddetto Bando Periferie e l’altro al Fondo Unico Giustizia. Col primo bando, grazie anche alla solerte attività istruttoria della Prefettura, è stato possibile ricevere dal Ministero dell’Interno un cofinanziamento di 191.131,87 €, a cui si è aggiunto uno stanziamento da parte dell’Amministrazione di 100.000,00 €, per un ammontare complessivo di 291.131,87 €. Nel secondo caso, è stato il Ministero a finanziare per intero l'importo di 60.512,44 €.

"Grazie ai fondi del Ministero dell’Interno in aggiunta a quelli messi a disposizione dall’Amministrazione comunale, la videosorveglianza è stata estesa in 17 zone e, questa è la novità, sono state ottimizzate le risorse che ci hanno permesso di installare le telecamere in ulteriori 3 zone, portando la centrale operativa della Polizia Locale, che ricordo essere stata di recente rinnovata con strumentazioni all’avanguardia, a presidiare un totale di 133 telecamere. - ha spiegato l'assessore Canale- Telecamere che supportano in maniera sinergica anche le necessità di Questura e Carabinieri, insieme ai quali, sotto il coordinamento del Prefetto Antonio Giannelli, si stanno portando avanti numerose attività per garantire la sicurezza in città"

All'atto pratico dunque i due finanziamenti hanno reso possibile l'installazione di nuove telecamere in 17 zone della città e, grazie ad un ribasso di gara che ha reso disponibili alcune risorse, si è riusciti ad attivare il sistema di videosorveglianza in altri tre punti: via Ghinaglia, all’altezza dell’incrocio con via Cavalieri di Vittorio Veneto, al quartiere Cambonino, in prossimità della rotatoria di via Castelleone, e infine all’incrocio tra via Trebbia e via Massarotti. In totale dunque sono state coperte 20 zone su cui vigileranno i nuovi 75 occhi elettronici, in un sistema integrato di vigilanza di cui ha inteso prendere visione anche il Prefetto Antonio Giannelli, dopo aver seguito con attenzione, unitamente al Vice Prefetto Vicario, Dr.ssa Iole Galasso, tutte le fasi che oggi hanno condotto alla relativa attivazione.

In particolare il sistema presentato in zona Orti Romani consiste in 6 nuove telecamere che supervizionano l'area verde della via, il parco Levi Montalcini ed in particolare anche gli angoli delle due cosiddette "trincee", ossia quelli più nascosti dai terrapieni e dove spesso si sono formati capannelli di persone moleste; poi ancora in piazza Monsignor Enrico Assi e nella zona sul retro del Famila, vicino all'area cani, dove pure spesso vengono segnalate presenze fastidiose e poco raccomandabili. Ora con le nuove telecamere si avrà una diretta direttamente dalla sala operativa della Polizia Locale sul videowall di nuova generazione, le cui immagini saranno accessibili anche dalla questura e dai Carabinieri, in modo da poter intercettare eventuali situazioni di pericolo in tempo reale.

La scelta del posizionamento di queste, come di tutte le altre telecamere è stata condivisa all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e degli incontri tecnici in Questura e proprio per questo, stamattina era presente anche il questore Giannelli, a cui Canale ha rivolto un particolare ringraziamento: "Colgo l’occasione per ringraziare il prefetto Giannelli per aver voluto visionare l’impianto questa mattina in una delle zone dove sono state segnalate maggiori criticità, senza dimenticare l’importante lavoro svolto da tutti gli attori coinvolti in questo ambizioso progetto e la costante collaborazione e coordinamento esistente con le altre Forze di Polizia’.

Foto e video Francesco Sessa Ventura

 

Michela Garatti


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