Paolo Emiliani, presidente del Movimento per la Vita, chiede di conoscere il testo della segnalazione via Pec al sindaco che poi ha portato alla rimozione del manifesto
Con una Pec, il presidente del Movimento per la Vita Paolo Emiliani ha inviato oggi una Pec al sindaco Virgilio con la quale chiede di poter accedere agli atti per conoscere le modalità con cui è pervenuta al sindaco la segnalazione via Pec che poi lo ha indotto a far rimuovere il manifesto.
Ecco il testo della Pec di
"Egr. Sig. Sindaco,
anche, ma non solo, in conseguenza del confronto , a mio avviso franco e corretto, di cui siamo stati protagonisti in televisione, sono sollecitato da più parti a chiarire il contenuto e la provenienza della segnalazione che ha indotto la sua azione di rimozione del manifesto e a lei pervenuta tramite PEC e acquisita al protocollo generale n.27791/2026.
Non essendo a conoscenza ne' del contenuto ne della provenienza perché a me sconosciuti, (segnalazione da persona offesa? Iniziativa di singoli esponenti politici o di formazioni politiche? Rimostranza sindacale?) anche a difesa della dignità' del volontariato per la Vita, sono indotto a chiederle formalmente copia e possibilmente firma di tale segnalazione.
Qualora alcuni dati personali risultassero non ostensibili ai sensi della legge vigente, chiedo comunque il rilascio della documentazione con l'eventuale oscuramento delle sole parti soggette a tutela.
Lo dobbiamo a tanti cittadini cremonesi che in questi giorni si interrogano sulla discrezionalità dell'azione amministrativa e sulla censurabilità della libertà di pensiero ed espressione
Cordiali saluti"
Paolo Emiliani
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commenti
Lorenza
21 giugno 2026 13:26
È un sindaco che per tutelare 1 persona potenzialmente "offesa" col suo gesto ne ha offese 999. E si ritiene soddisfatto. Questa è la cifra della tutela dei diritti per Virgilio e per il PD. Come nelle classi di alcune scuole a Natale: per non far sentire a "disagio" un bimbo non credente, si vietano i canti natalizi ad altri 24. Questa non è democrazia. È la dittatura delle minoranze che sta alimentando come controreazione gli estremismi.
Manuel
21 giugno 2026 15:37
A Lorenza,
va bene sottolineare la coglionata di Virgilio (capiremo il perché la sua iniziativa), ma far intuire che chi ha promosso il manifesto “anti aborto” sia maggioranza, anche no.
La legge 194 del 1978 ha iniziato ad essere applicata grazie al voto del parlamento.
Nel 1981, due referendum, uno radicale ancora più libertario ed uno del Movimento per la vita sabotatore, si scontrarono con la netta volontà gli italiani di mantenere la legge in vigore.
Federico
21 giugno 2026 13:43
Non credo che il Sindaco autorizzerà l'accesso agli atti. Mostrerebbero tutta la sua pochezza politica e l'incapacità di rappresentare e tutelare interessi diversi che coesistono nella comunità.
Questa vicenda, come molte altre, lo hanno mostrato in tutta la sua pochezza politica e umana. Gli amici di fare nuova la città non ne chiedono le dimissioni perchè non c'è un sostituto adeguato. Quindi si tappano il naso e ingoiano l'ennesimo rospo.
Il tempo è un buon alleato per mostrare lo spessore delle persone per quello che sono. E di com'è davvero Virgilio ora se ne sono accorti tutti.
Alessandra
21 giugno 2026 15:04
Il sindaco ha la memoria molto molto corta... Alla sua elezione testuali parole SARÒ IL SINDACO DI TUTTI.....
Promessa dimenticata.
Ma d'altronde questo è per sedersi su una sedia si dice di tutto
Mattia
21 giugno 2026 15:27
Dalla parte del sindaco che si è esposto con un gesto doveroso e di coraggio.I pro vita offendono,giudicano e pregiudicano la vita delle persone.Ideologia e dietrologia da fondamentalisti.Sarebbe ora di iniziare a rispettare LA VITA..DEGLI ALTRI.Tenete per voi le vostre idee e le vostre opinioni.
marco
21 giugno 2026 18:21
Bella barzelletta,bravo.
elio
22 giugno 2026 09:43
Ma non essendo un manifesto illegale perché lo ha fatto? Chi beve accendini nei parcheggi lo fa' ovviamente con permessi e scontrini visto che ci sono sempre, immagino