8 luglio 2021

Per lo spostamento del gattile in via Brescia ci sono le idee ma manca ancora il progetto e il via libera dell'Ats: serrato confronto in commissione Vigilanza

Per il gattile di via Bissolati, “sotto sfratto” da parte della Fondazione Stauffer, proprietaria dell'area, ancora non si può parlare di una soluzione vera e propria. Ci sono idee, c'è un'area alternativa di 5.000 metri quadri in via Brescia non distante dalla tangenziale, e ci sono per ora 56 mila euro destinati alla recinzione e ai primi interventi. Manca ancora un progetto definitivo e finché non c'è quello, l'Ats non potrà dare il suo parere formale allo spostamento del gattile, che ad oggi conta tra i 150 e i 160 felini (sebbene, in linea di massima ad oggi l'Ats non abbia obiezioni alla futura collocazione).

Particolare “curioso”: quella stessa area era stata presa in considerazione circa dieci anni fa dalla giunta Perri proprio per lo spostamento della colonia felina, poiché il problema si trascina da tempo, ma l'idea fu scartata perché l'area non venne considerata idonea.

Questo, in estrema sintesi, quanto emerso oggi pomeriggio dalla riunione della commissione Vigilanza su un tema che sta alzando polemiche ormai da diverse settimane.

A fare il punto sulla situazione, l'assessore all'Ambiente, Simona Pasquali. “Non siamo stati a guardare”, ha detto, aggiungendo che la soluzione di via Brescia è di fatto, allo stato attuale, l'unica praticabile. Il progetto, ha detto ancora Pasquali, “è in fase di realizzazione e ne stiamo parlando anche con l'Ats che ci fornisce indicazioni. Il parere formale dell'Ats arriverà sulla base del progetto definitivo”.

E se dal fronte della minoranza si sollevano da tempo dubbi sulla futura collocazione del gattile, considerata troppo vicina alla tangenziale e pertanto non sicura e soggetta a forte rumore per il transito veicolare, Pasquali ha chiarito che il gattile sarà dotato di una “doppia barriera di alberi per attutire i rumori della tangenziale” e la struttura rientra di una quarantina di metri verso l'interno rispetto alla via di scorrimento. I gatti, ha aggiunto, “saranno protetti anche da una rete antiscavalco” e la struttura “è facilmente raggiungibile”, oltre a essere dotata di parcheggio. L'area è già stata frazionata al fine di ricavare zone per il cibo e per le cure dei gatti. Quanto ai tempi per lo spostamento, Pasquali si è detta “ottimista: mi piacerebbe che i lavori partissero in autunno”.

In commissione è intervenuta anche Caterina Severino, presidente dell'Apac, l'associazione che da 25 anni gestisce la struttura di via Bissolati. “Quello che ci preme chiarire – ha detto – è che il posto sia in assoluta sicurezza per i felini da spostare”. Riguardo alla soluzione di via Brescia, “vogliamo vedere il progetto con la recinzione e la copertura. Al momento questa pare l'unica soluzione proposta”.

Serrato il confronto tra maggioranza e opposizione, con il duro intervento di Marcello Ventura (FdI), che ha giudicato l'area di via Brescia “inopportuna per la posizione e scomoda per i volontari”. “Meravigliato dai toni e dalla polemica” nata sulla vicenda si è detto Roberto Poli (Pd), che ha ricordato come la vicenda si trascini da parecchi anni e che “questa amministrazione si è fatta carico di trovare una soluzione”. Per Poli, l'area di via Brescia “è realisticamente utilizzabile e in tempi accettabili”.

Critico Luca Nolli, consigliere per i 5 Stelle: “Ho fatto un sopralluogo oggi e l'area è molto rumorosa. Inoltre ho trovato siringhe per terra, segno che non è ben frequentata”.

Di tutt'altro avviso Fabiola Barcellari (Pd): "Ho visto la zona e non ho trovato siringhe. Anzi, la sensazione che trasmette è di libertà e c'è molto verde. Il luogo scelto è idoneo. C'è molto da lavorare ma ci stiamo muovendo e confrontando".

Di “scelta di ripiego”, infine, ha parlato Carlo Malvezzi (FI), ricordando come l'ipotesi di via Brescia fosse stata “valutata anche dalla giunta Perri dieci anni fa e non presa in considerazione perché non la ritenevamo adeguata”.

Nella foto, la riunione della Commissione Vigilanza.

 

f.c.


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commenti


Michele de Crecchio

10 luglio 2021 14:56

Se ho ben capito, l'area ora proposta, per ospitarvi non solo il "gattile", ma anche un singolare coacervo di altre funzioni, è attualmente molto gradevole sotto il profilo ambientale, alberata ma non edificata, molto periferica e non ancora urbanizzata. Temo che la proposta non sia opportuna per garantire la necessaria tranquillità dei futuri ospiti ("Come un gatto in tangenziale" è il titolo ironico di un recente film) e neppure per le difficoltà logistiche che incontrerebbero i volontari che li accudiscono. E' inoltre probabile che il terreno sia interessato da vincoli di rispetto delle strade che lo circondano.