Angeli di Luce, un progetto Torriani contro il bullismo, primo classificato al concorso di Kiwanis Club
Il 7 febbraio al Filo, l'IIS Torriani ritirerà il primo premio per il concorso "Insieme contro il bullismo. Costruiamo un futuro senza paura", contest a cura del Kiwanis Club presieduto da Cristina Galanti.
"Un progetto che nasce dall'ascolto, cresce nel lavoro condiviso e guarda al futuro della comunità scolastica", spiega la prof.ssa Francesca Mele che ha ideato e curato il progetto. Il progetto "Angeli di luce – Scegli di essere luce" nasce dall'osservazione quotidiana di ciò che accade a scuola e dalla consapevolezza che il bullismo raramente si manifesta in modo improvviso. Più spesso cresce nel tempo, nei silenzi, nelle dinamiche di gruppo, nella difficoltà di riconoscere quando uno scherzo supera una soglia e diventa esclusione, prevaricazione, sofferenza.
"Quando si è presentata la possibilità di partecipare al concorso che ha poi premiato l'Istituto con il primo posto - racconta Mele - l'occasione non è stata letta semplicemente come una competizione da vincere, ma come una possibilità concreta per portare alla luce un problema reale e costruire intorno ad esso un percorso educativo strutturato. L'idea del progetto nasce proprio da qui: dal desiderio di non limitarsi a intervenire quando il problema esplode, ma di lavorare sulla prevenzione, sull'ascolto e sulla responsabilizzazione degli studenti. Fin dall'inizio, questo percorso ha trovato un sostegno convinto e una visione condivisa nella Dirigente Scolastica Simona Piperno, che ha dimostrato una particolare sensibilità e attenzione verso il tema. Il confronto è stato costante e proficuo: uno spazio di ascolto e di dialogo che ha permesso di dare forma al progetto, arricchendolo di spunti, riflessioni e di uno sguardo attento alle dinamiche reali delle classi. La capacità di cogliere per tempo i segnali, come dimostra la scelta di far intervenire la psicologa già nelle classi prime per osservare le relazioni e prevenire criticità future, rappresenta uno degli elementi qualificanti di questa visione educativa".
Il progetto Angeli di luce è stato pensato come un percorso articolato su più livelli. In questa prima fase, che si realizzerà entro la fine dell'anno scolastico, sono previste due azioni centrali: l'incontro con il movimento MABASTA, che porta nelle scuole testimonianze autentiche e riconoscibili, capaci di parlare direttamente ai ragazzi, e il teatro educativo, che attraverso il linguaggio scenico consente di far emergere emozioni e dinamiche relazionali, trasformando l'impatto emotivo in consapevolezza grazie al confronto successivo.
Queste attività non sono concepite come eventi isolati, ma come un punto di partenza per aprire spazi di riflessione condivisa. L'obiettivo è aiutare gli studenti a leggere ciò che accade nei gruppi classe, a interrogarsi sul proprio ruolo e a prendere posizione in modo responsabile, anche quando si è semplicemente spettatori.
Nella foto la prof.ssa Francesca Mele
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