Sicurezza, l'assessore regionale La Russa rimanda al mittente la denuncia dei Comuni della Lombardia Orientale. "La sinistra fallisce su sicurezza e incolpa Regione Lombardia"
Ricevuta la denuncia dei Comuni della bassa Lombardia in merito al silenzio della Regione sui temi della sicurezza e delle risorse per la Polizia Locale, non si è fatta attendere la risposta dell'assesore regionale Romano La Russa che ha rimandato al mittente le accuse di attendismo e di stallo da parte di Regione Lombardia, in particolare su cinque punti della riforma in attesa di diventare operativa. (leggi qui)
"Un piacere per me rispondere agli assessori alla sicurezza di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, amministratori che oltre alla delega hanno in comune anche il colore politico. Ma non voglio pensare male e quindi preferisco entrare nel merito degli argomenti", afferma l'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa. "Regione Lombardia è una delle regioni italiane che fa di più per la Polizia Locale sia da un punto di vista economico sia organizzativo, nonostante la funzione di Polizia Locale, comprese la formazione e i costi dell'esercizio della funzione, siano per legge in capo agli enti locali stessi, Regione Lombardia ha deciso da anni di supportare fortemente le polizie locali". Continua l'assessore: "Premesso che nulla vieta ai Comuni di organizzare in proprio i corsi rivolti alle polizie locali, Regione Lombardia quest'anno ha azzerato le liste d'attesa organizzando sette corsi di formazione di base, due per i comandanti e uno per gli ufficiali in modo da soddisfare tutte le richieste. Voglio ricordare che quest'anno abbiamo aumentato il budget dei bandi per le dotazioni strumentali delle polizie locali favorendo i Comuni che si sono riuniti in associazione e passando da uno stanziamento di 2,5 a 4,3 milioni di euro", ha spiegato.
"Per quanto riguarda l'introduzione dello street tutor, attualmente nelle commissioni competenti del consiglio regionale è in discussione un progetto di legge. Ho delle perplessità su queste figure che non hanno alcuna definizione giuridica e che dovrebbero essere anche finanziate da Regione. Le richieste di accesso alla banca dati Sdi e di regolamentazione degli strumenti di autotutela sono di competenza ministeriale e non regionale e questo gli assessori lo sanno molto bene".
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commenti
Alessandra
26 marzo 2026 13:40
Per la sicurezza non ci sono risorse per il tanta roba festival sì.
elio
26 marzo 2026 14:04
Non e' la sinistra in prima fila per l accoglienza di risorse illimitata?
marco
26 marzo 2026 14:49
Sono due cose completamente diverse con finalità diverse e con esigenze non paragonabili.
Il tanta roba Festival richiama artisti nazionali e tantissimi giovani e anche meno giovani.
È un commento pretestuoso e inutile.
Alessandra
26 marzo 2026 16:31
Lo sarà per lei
marco
26 marzo 2026 18:49
Sicuramente è un pensiero più concreto del lamentarsi e chiedere di togliere i finanziamenti per i giovani , la cosa più sbagliata che lei possa chiedere, considerato anche non si lamenta dei finanziamenti al Teatro ma solo di questa manifestazione...e chissà perché.
Stia serena e gioisca che anche quest' anno sarà un successo di pubblico.
Enrica
26 marzo 2026 14:52
Alessandra ha avuto il mio stesso pensiero! In comune lavorano degli incompetenti!
Lucia
26 marzo 2026 15:06
Da sempre il Comune di Cremona ha delle priorità: propaganda, sostenere gli amici ed ampliare il bacino elettorale con i mezzi che ha. I problemi seri non vengono affrontati, semmai rimandati e quasi mai risolti. Il tempo che impiegano a trovare le scuse al proprio scarso operato e ancor più deludente risultato finale sarebbe meglio impiegato se ci mettessero la testa sulle cose e pian piano le risolvessero.
Quello che non mi torna, ad esempio, è come si fa a spendere 200.000 euro per rifare una intera facciata di una scuola media (Vida) e più di 280.000 euro per rifare 7 parapetti del ponte del Morbasco. Non c'è proporzionalità. Qualcosa non quadra.
Manuel
26 marzo 2026 17:29
Che i prezzi di lavori, attrezzature, materiali, siano alti, non c’è ombra di dubbio, ma non so spiegarne la congruità: ci vorrebbe il contributo di esperti il/i settore/i.
Ho da non molto ristrutturato l’appartamento, non grande ed ho sborsato una bella cifra: sarò stato fregato anch’io? Ho fatto la cresta alle uscite, d’accordo con i professionisti, per fregare mia moglie?
Leggere quelle cifre, fa effettivamente una certa impressione, ma al giorno d’oggi manco andare dal benzinaio risulta tranquillizzante.
Che siano da adeguare gli stipendi?
marco
26 marzo 2026 18:35
Semplice, bisogna seguire i dettami della Sovraintendenza..informarsi è così difficile nonostante gli articoli apparsi anche su Cremona Sera????