22 maggio 2026

Cantantibus Organis, architetture del sacro intorno a Monteverdi. Aspettando il 43° Monteverdi Festival

Il Conservatorio Monteverdi di Cremona inaugura il ciclo concertistico Cantantibus organis: Architetture del sacro intorno a Monteverdi, una due giorni di musica dedicata al repertorio cinque-secentesco per organo. La rassegna, che nasce dalla partecipazione del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia con sede a Cremona, e del Monteverdi Festival, ha infatti l’obiettivo di promuovere la professionalità musicale di giovanissimi interpreti iscritti ai due istituti di formazione, e di coinvolgere in prima persona la comunità studentesca cremonese nell’imminente avvio del 43° Monteverdi Festival, che promuove l’iniziativa. 

Protagonisti dei due concerti saranno rispettivamente Francesco Botti, solido interprete in attività nonché attualmente studente del corso di laurea di Musicologia, e Roberto Squillaci, concertista e dottorando di ricerca presso il Conservatorio Monteverdi. Un’occasione da non perdere per riscoprire musiche dal fascino meditativo ineguagliabile, eseguite sullo storico organo di anonima fattura settecentesca nella chiesa dei Ss. Omobono ed Egidio.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

 

 

CANTANTIBUS ORGANIS

Architetture del sacro intorno a Monteverdi

aspettando il 43° Monteverdi Festival

 

Chiesa dei ss. Omobono ed Egidio

 

Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Cremona

in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona) e il Monteverdi Festival

 

Venerdì 22 Maggio ore 17.00

Francesco Botti, organo

(Università di Pavia)

Musiche di A. Gabrieli, C. Antegnati, G. M. Trabaci, T. Merula, G. Frescobaldi, J.J. Froberger, M. Rossi

 

Sabato 23 Maggio ore 17.00

Roberto Squillaciorgano

(Conservatorio di Cremona)

Musiche di C. Merula, F. Gasparini, B. Marcello, G. Cavazzoni, A. Banchieri, G. P. Cima, N. Corradini, G. Frescobaldi

 


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commenti


Francesco Capodieci

22 maggio 2026 18:35

Non capisco per quale ragione il concerto organistico del giovane Francesco Botti sia stato programmato in perfetta concomitanza - le ore 17 di venerdì 22 maggio - con quello di Gabriele Giacomelli, nell'Aula Magna del Dipartimento di Musicologia di Palazzo Raimondi, per la rassegna "Primavera organistica cremonese". Il programma di questa rassegna, iniziata a Caravaggio lo scorso 19 aprile, era già noto da parecchie settimane. Non avrebbero dovuto tenerne conto gli organizzatori di "Cantantibus organis", visto che gli appassionati di musica organistica non possiedono il dono dell'ubiquità?