20 aprile 2026

Tre papà (tra cui uno di Cremona) pestati dai maranza sul lago di Garda a Toscolano Maderno: avevano chiesto la restituzione di una cassa acustica rubata alla figlia di uno di loro

Aggressione violenta di una banda di una decina di maranza a Toscolano Maderno. A farne le spese tre papà in vacanza sul lago di Garda con le famiglie: uno di Lumezzane, uno di Martinengo e uno di Cremona. Doveva essere una serata tranquilla sul lago di Garda passeggiando e chiacchierando sul lungo lago, ma si è trasformata in una violenta aggressione su cui stanno indagando i carabinieri. Il torto dei tre padri di famiglia? Aver chiesto la restituzione di una cassa acustica rubata alla figlia quattordicenne di uno di loro per questo sono stati pestati a sangue. Tutto è avvenuto vicino a un locale sul lungolago Zanardelli. La figlia di uno dei tre uomini ha contattato il padre raccontando di aver subito il furto. I tre adulti hanno raggiunto la ragazza, che ha indicato un primo gruppo di ragazzi ritenuti responsabili. Avvicinati per chiarire la situazione, gli uomini sono riusciti inizialmente a ottenere la restituzione della cassa acustica. Ma la tensione è salita alle stelle. I giovani 15-16enni di orgine straniera  a cui se ne sono aggiunti diversi altri, secondo il racconto degli aggrediti, li hanno accerchiati e hanno cominciato a insultare e spingere i tre papà colpendoli poi con pugni e calci anche quando erano già a terra. I tre padri sono rimasti sanguinanti sul Lungolago. Sono intervenuti, chiamati da diversi passanti che hanno assistito alla scena, i soccorsi e i carabinieri della stazione di Toscolano Maderno.  Uno dei tre padri è stato ricoverato all'ospedale di Gavardo, gli altri due sono stati medicati e poi dimessi con una prognosi di dieci giorni. I maranza, una decina in tutto, sono fuggiti. Sono in corso le indagini dei carabinieri.

"Ci hanno massacrato, abbiamo dolori dappertutto. Uscivano da tutte le parti, ce li siamo trovati addosso: erano giovanissimi, sui 15 e 16 anni, alcuni sicuramente stranieri". È la testimonianza, pubblicata dal Giornale di Brescia, di uno dei tre papà.


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