"La mia Cremona. Gli altri racconti...di una vita" di Giorgio Barbieri alla Biblioteca comunale di Castelverde sabato 24 gennaio
"Mi piace scrivere ma non sono uno scrittore. Mi definisco invece un ‘raccontatore’, un giornalista che pesca nell’album dei ricordi personali le storie e i personaggi di una Cremona che c’era e che ora non c’è più. Dopo il grande successo de ‘La mia Cremona’, uscito l’anno scorso e andato a ruba (ristampa compresa) ho deciso che non avevo ancora raccontato tutto, che c’era ancora qualcosa da dire. Così ho messo giù un’altra cinquantina (48 per la verità) di storie che ci fanno tornare indietro ai tempi in cui ci si divertiva con poco, di quando non esistevano telefoni e computer, della vita di cortile, delle compagnie, delle contestazioni studentesche, delle sale da ballo che si potevano raggiungere in bicicletta o in treno, dei primi amori e delle delusioni, della Cremonese. Avevamo poco ma quel poco per noi era tutto".
Con queste parole cariche di nostalgia e passione, Giorgio Barbieri ci apre le porte del suo secondo diario di memorie: "La mia Cremona. Gli altri racconti...di una vita".
Come anticipa l'autore, non aspettatevi un trattato accademico, ma la voce schietta di un "raccontatore" che ha scelto di pescare nell’album dei ricordi — la pesca del resto è una sua grande passione — per restituirci una Cremona che non c’è più, ma che torna a vivere tra queste pagine.
Immaginate un mondo dove la polvere del tempo non aveva ancora coperto la magia dei cortili, dove non esistevano schermi a separarci e il contatto umano era l'unico modo per condividere tempo ed emozioni.
Un’epoca in cui si era sicuramente più poveri di mezzi, ma infinitamente più ricchi di emozioni; un tempo in cui la vita si misurava nei battiti del cuore.
Giorgio Barbieri ci invita a sfogliare una cinquantina di storie che profumano di vita vera: dalla scuola al servizio militare, dalle sale da ballo raggiunte in bicicletta fino alle epiche cronache della Cremonese.
Un invito rivolto a chi non è più giovanissimo, per riabbracciare ricordi lontani ed ai più giovani, per scoprire che i tremori e le passioni di allora sono gli stessi di oggi, ma vissuti senza filtri, senza schermi e senza microfoni. L’appuntamento è per sabato 24 gennaio 2026, alle ore 17:30, presso la Biblioteca Comunale di Castelverde. L’autore dialogherà con il critico letterario Claudio Ardigò, curatore della prefazione, per dare vita a un confronto che promette di essere autentico ed emozionante.
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