27 gennaio 2022

Coldiretti Cremona, “Viene prima l’uovo… o la gallina?”. Alla scoperta delle uova e della vita nel pollaio con il progetto proposto alle Scuole primarie

Viene prima l’uovo… o la gallina?” è uno dei temi proposti da Coldiretti Cremona nell’ambito de “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare”, il progetto didattico rivolto alle Scuole primarie della Provincia di Cremona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, con Coldiretti Donne Impresa e Giovani Impresa in prima linea nell’impegno di promuovere sani stili di vita coniugati alla sostenibilità ambientale. 

Cinque i temi sviluppati per l’anno scolastico 2021-2022: “Evviva le api”, “L’acqua amica della natura”, “Viene prima l’uovo… o la gallina?”, “Una mucca per amica” e “Il cibo nell’arte”, con video principalmente realizzati presso le aziende agricole, alla scoperta dei prodotti e dei produttori, e con lezioni in aula guidate da giovani agricoltori e imprenditrici agricole collegati online, per dialogare con gli alunni e rispondere alle loro curiosità.

Il video che accompagna il percorso “Viene prima l’uovo… o la gallina?” si apre sottolineando il valore dell’uovo, un prodotto dalle qualità alimentari straordinarie, ricco di proteine ed altri elementi nutritivi, voce essenziale in una dieta alimentare sana ed equilibrata.

Attraverso il racconto, bambine e bambini vengono presi per mano, in un viaggio dentro la storia, vista a partire dall’uovo. Un cibo noto ed apprezzato dagli Egizi, che avevano grandi allevamenti di galline e si erano inventati un sistema artificiale di incubazione delle uova (con “forni” di argilla o mattoni di fango progettati per replicare le condizioni di cova della gallina), ma anche nell’antica Grecia (il medico Galeno di Pergamo considerava le uova essenziali nella dieta delle persone anziane), per approdare alla Roma degli imperatori. Sulla tavola degli antichi romani le uova non potevano mancare, sottolinea il video, ricordando la massima latina “Ab ovo usque ad mala”, dall’uovo fino alle mele, espressione proverbiale che oggi significa “dall’inizio alla fine, senza interruzione”, ispirata al ricco pasto romano, che iniziava con le uova e terminava con la frutta.

La prima azienda protagonista del video si trova a Soncino: è  l’agriturismo-fattoria didattica Del Cortese. Il titolare Stefano Cagnana accoglie bambine e bambini raccontando la bellezza di una fattoria che, immersa nel verde della campagna, è popolata da oche, galline, anatre, pecore, caprette, maiali di cinta senese e splendidi cavalli. “Per il momento, data la situazione, ci possiamo parlare solo attraverso il video, ma non vedo l’ora, bambini, di avervi qui di persona, per potervi accompagnare alla scoperta della mia azienda e di tutti i suoi animali” sottolinea il giovane imprenditore agricolo. Concentrando l’attenzione sul tema del percorso, Stefano Cagnana apre quindi le porte della “nursery”, dove dalle uova nascono i pulcini. Si approda poi al “pollaio felice”, dove le galline vivono in libertà, godendo di ampi spazi esterni. Gli alunni scoprono così come vivono le galline ovaiole, come si alimentano, dove depongono le loro preziose uova. 

Sempre a Soncino, l’agricoltore Marco Plodari, produce uova con il marchio “L’uovo di Rebecca e di Riccardo”, dedicato ai due nipotini. “Benvenuti bambini, eccoci pronti a mostrarvi come nasce l’uovo e come, dalla nostra azienda, arriva sulle vostre tavole. Seguiremo tutto il ciclo produttivo delle uova” esordisce Plodari, conducendo i giovani interlocutori dall’allevamento (occasione per soffermarsi sulla descrizione del mangime, “il cibo delle galline, composto da mais, soia, erba medica e sali minerali”) alla sala di raccolta uova, approdando quindi al centro di imballaggio, “la sala dove vengono selezionate e confezionate le uova”. Particolarmente interessanti anche le indicazioni che Marco Plodari rivolge in merito alla timbratura delle uova, mostrando “come leggere il timbro, che è la carta d’identità dell’uovo”. 

Per alunne e alunni il percorso è una grande avventura, tra riprese suggestive, voli sulle ali del drone, testimonianze portate dagli allevatori. Ogni lezione si apre con la visione del video e prosegue con il collegamento-web con i produttori, dando agli alunni la possibilità di rivolgere domande e soddisfare ogni curiosità.

Anche in giorni di didattica a distanza, il progetto “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare” dunque prosegue, incontro dopo incontro, trovando  grande disponibilità da parte degli insegnanti ed entusiasmo degli alunni – rimarca Coldiretti Cremona –. L’agri-dad nasce dalla sinergia tra la Coldiretti e il Ministero dell’Istruzione, formalizzata con il “Protocollo per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale”, firmato nel luglio 2019, sulla base della ormai  decennale esperienza della Coldiretti nella costruzione di reti con le scuole su tutto il territorio nazionale, a partire dal coinvolgimento diretto delle aziende agricole. Per l’anno scolastico 2021-2022 il progetto ha già ricevuto l’adesione di 85 classi iscritte, così da coinvolgere quest’anno oltre 1600 alunne e alunni.


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