BIT 2026: le Pro Loco del territorio cremasco fanno centro e promuovono le realtà, la storia ed i prodotti tipici locali. La parte del leone va ai tortelli, apprezzatissimi assieme al salame cremasco
Sono ben tre le indimenticabili giornate vissute dalle Pro Loco Unpli del cremasco alla BIT del 10 , 11 e 12 febbraio. Agnadello, Crema, Izano, Pandino, Spino, la pattuglia significativa di Pro Loco del nostro territorio ha saputo coinvolgere i visitatori della più grande Fiera Mercato del Turismo Internazionale.
Oltre ai depliant, pubblicazioni specifiche e cartelloni non sono mancati dei grandi banner proposti da Crema con l'effige dello storico Gagèt o le performance in costume di Agnadello e Pandino. La Scuola Casearia di quest'ultima località ha catturato l'interesse generale presentando i suoi saporiti formaggi. Izano ha tenuto alta la bandiera della Fiera della Pallavicina con il suo concorso in poesia dialettale che ogni anno viene proposto con grande successo di pubblico e presenza di poeti. E' stata infine la proposta dei Tortelli Cremaschi di Alessandro Patrini, socio della Pro Loco di Izano e punto di riferimento per le tante manifestazioni cremasche, che ha attratto e sedotto un pubblico pur sempre numeroso e gastronomicamente molto interessato. Oltre ai tortelli è stato gettonato in modo particolare il salame cremasco, dei Fratelli Marchesi di Salvirola e le salsicce di Agnadello. Di volta in volta i volontari delle Pro Loco presenti alla Bit hanno illustrato le caratteristiche dei prodotti, permettendo così di conoscere più da vicino le tradizioni gastronomiche. Come sempre frotte di operatori turistici si sono accalcati allo stand per non perdere l'occasione di assaggiare i prodotti simbolo del Cremasco.
A muovere il motore dell'Unpli Pro Loco Lombardia, oltre ad una pattuglia di volontari ci hanno pensato particolarmente il Presidente Regionale Pietro Segalini e l'infaticabile referente per le Pro Loco Unpli della provincia di Cremona, Pierina Bolzoni. Una nota: diversamente dagli scorsi anni la Bit è stata riservata agli operatori turistici professionali, venendo meno la tradizionale presenza dei visitatori privati. Una scelta non del tutto condivisibile.
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