Rami e tronchi impigliati ai piloni del ponte sul Po tra Cremona e Castelvetro. Perché nessuno li rimuove?
La situazione è questa da molto tempo: grossi rami sono rimasti ammassati, impigliati intorno ai piloni del ponte sul Po, tra Cremona a Castelvetro Piacentino, senza che nessuno se ne sia ancora occupato. Un quadro simile non è certo quello che ci si aspetta di trovare in una zona apprezzabile a livello turistico. Tuttavia, non è soltanto un “brutto vedere” o questione d’incuria.
Il fatto è che, alla lunga, i Large Woody Debris (LWD) - così si chiamano in gergo tecnico i detriti legnosi trascinati dai fiumi - sono in grado di compromettere la stabilità stessa dell’infrastruttura su cui gravano. Andando a cercare informazioni, si scopre che tali scenari non sono affatto innocui. Esiste per esempio il fenomeno dello scavo al piede, che è in grado di arrecare danni alle fondamenta. La pressione orizzontale della corrente sul materiale accumulatosi contribuisce invece all’erosione della superficie interessata. In particolar modo durante le piene, si possono inoltre formare dei tappi idraulici, specie sotto le arcate, con conseguente esondazione delle acque e problemi alle sponde ed a ciò che vi è ormeggiato.
Ora, al di là della casistica per forza di cose generale ed aspecifica, malgrado la trattazione indubbiamente semplicistica e grossolana sin qui abbozzata, è lecito domandarsi se gli enti competenti abbiano programmato interventi di rimozione e quanto si debba attendere perché vengano effettuati.
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