Diamoci da fare Spinadesco: nasce il comitato locale attento alla salvaguardia della salute e del territorio, lo slogan “No alla variante al PGT, no all’abbattimento del bosco filtro"
“Diamoci da fare-Spinadesco” è il nuovo soggetto apolitico ed apartitico, nato dalla volontà di dare un contributo attivo alla vita civile, con particolare attenzione ai temi della salvaguardia della salute, del territorio, della sicurezza e del benessere della cittadinanza. Il neocostituito comitato è sbarcato subito su Facebook, dove conta attualmente più di cento followers, destinati ad aumentare nelle prossime settimane. I promotori hanno inoltre provveduto a realizzare un volantino da distribuire porta a porta, per farsi conoscere e per raccogliere ulteriori adesioni. Nel logo caricato sui social, due mani tengono insieme un vaso di terracotta crepato. Negli ultimi mesi, un folto gruppo di abitanti del paese che sorge suo malgrado a ridosso dell’Acciaieria Arvedi S.p.a. ha appreso con preoccupazione crescente la notizia dell’ampliamento del parco rottami e del conseguente abbattimento del bosco filtro del complesso industriale ed ha promosso svariate iniziative mirate ad ottenere chiarimenti dagli amministratori locali e provinciali, condividere perplessità, creare sinergie con gli altri Comuni interessati dal progetto ed anche, più semplicemente, per esserci a supporto delle realtà impegnate nella tutela della vivibilità e la salubrità, in un contesto piuttosto problematico. Di qui, la lettera corredata da 392 firme, inviata in autunno al primo cittadino Roberto Lazzari o la presenza all’assemblea promossa dalle associazioni ambientaliste cremonesi a SpazioComune a fine 2025 e pure, pochi giorni fa, la partecipazione, sotto la pioggia, al raduno composto e ordinato di dissenso, a Grumello, in occasione della riunione in cui il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani ha incontrato i sindaci di Spinadesco, Grumello, Pizzighettone ed Acquanegra, per fornire i dettagli tecnici dell’intervento.
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commenti
marco
14 febbraio 2026 17:03
Il taglio è stato tecnicamente definito " nullo e ininfluente".
Se il bosco filtro subisce un taglio di 10.000 mq qualcosa vorrà significare....
Leggo che Spinadesco conta circa 1500 abitanti e che solo circa 120 hanno firmato la petizione contro l'ampliamento del parco rottami.
Credo che condiderato il costo irrisorio degli immobili in paese , chi vi abita non sia interessato alla cosa perché abita in una zona defilata e si considera 'protetto".
Auguro che riusciate ad ottenere risposte positive per la vostra protesta.
Luciana
14 febbraio 2026 19:13
Le firme raccolte sono 392 .
Gli abitanti è vero sono ca. 1500; i votanti alle ultime Elezioni comunali del 09/06/2024 sono stati 761 (su 1144 elettori). Ritengo che 392 firme, raccolte in due giorni, sia un numero molto significativo!
Manuel
14 febbraio 2026 23:41
Lo sono, eccome.
Bravi, quindi, ai promotori il comitato per l’impegno... peccato che qualcun’altro creda che le firme, quanto gli attivisti, quanto tutti gli abitanti di Spinadesco non siano importanti, ma solo un fastidio.
marco
14 febbraio 2026 19:35
Francamente sono stupito . Mercoledì scorso nel silenzio assoluto il presidente della Provincia Mariani è venuto a Grumello ad incontrare gli amministratori locali. Il tutto a porte chiuse per evitare le contestazioni. In autunno Mariani aveva evitato l'incontro con i cittadini perché aveva già autorizzato la discarica e non voleva metterci la faccia. Ora gli amministratori locali hanno fatto l'elenco delle richieste , asfaltature , strade , sicurezza. Ma siamo sicuri di voler barattare la salute con queste opere ? Io mi sento preso in giro da una politica incapace di agire per il bene pubblico . Naturalmente alle richieste la risposta dell'ente Provincia è stata " soldi ne abbiamo pochi " ...
Quindi ? Ma ci rendiamo conto che la cava era ed è inquinata e andava bonificata ( come tante altre in Lombardia) dalla Regione e non venduta ad un privato?
E la politica?
Daniro
15 febbraio 2026 07:41
Quando le istituzioni latitano nel pianificare il territorio nell'interesse della collettivita' e dell'ambiente lasciando alle imprese economiche di farlo al loro posto, i cittadini hanno il diritto e il dovere di intervenire chiedendo alle istituzioni di fare il proprio lavoro. C'e' un Pgt a Spinadesco che prevede aree di mitigazione ambientale frapposte tra l'industria e le residenze che gia' sono state intaccare con una variante al Pgt nel 2015 restando al di sotto dei 10000 mq per non ricorrere alla modifica del Piano provinciale. Ora si chiede direttamente il taglio di un bosco di 10000 mq gia' realizzato come opera di mitigazione (verrebbe da ridere se non fosse vero) e sempre per non dover modificare il Piano provinciale. Se aggiungiamo la cava "bonificata" con i rifiuti a cui la Provincia ha gia' dato parere favorevole, c'e' da chiedersi perche' non dare direttamente al privato la delega per la pianificazione del territorio ...
Annamaria
15 febbraio 2026 12:21
Risposta alla domanda (retorica?): perchè, di fatto, è già così.
Il politico, l'amministratore locale è la foglia di fico che non copre più da anni chi c'è davvero dietro.
L'importante è fare finta di niente e tessere lodi infinite. A livello politico, of course...