14 febbraio 2026

Diamoci da fare Spinadesco: nasce il comitato locale attento alla salvaguardia della salute e del territorio, lo slogan “No alla variante al PGT, no all’abbattimento del bosco filtro"

“Diamoci da fare-Spinadesco” è il nuovo soggetto apolitico ed apartitico, nato dalla volontà di dare un contributo attivo alla vita civile, con particolare attenzione ai temi della salvaguardia della salute, del territorio, della sicurezza e del benessere della cittadinanza. Il neocostituito comitato è sbarcato subito su Facebook, dove conta attualmente più di cento followers, destinati ad aumentare nelle prossime settimane. I promotori hanno inoltre provveduto a realizzare un volantino da distribuire porta a porta, per farsi conoscere e per raccogliere ulteriori adesioni. Nel logo caricato sui social, due mani tengono insieme un vaso di terracotta crepato. Negli ultimi mesi, un folto gruppo di abitanti del paese che sorge suo malgrado a ridosso dell’Acciaieria Arvedi S.p.a. ha appreso con preoccupazione crescente la notizia dell’ampliamento del parco rottami e del conseguente abbattimento del bosco filtro del complesso industriale ed ha promosso svariate iniziative mirate ad ottenere chiarimenti dagli amministratori locali e provinciali, condividere perplessità, creare sinergie con gli altri Comuni interessati dal progetto ed anche, più semplicemente, per esserci a supporto delle realtà impegnate nella tutela della vivibilità e la salubrità, in un contesto piuttosto problematico. Di qui, la lettera corredata da 392 firme, inviata in autunno al primo cittadino Roberto Lazzari o la presenza all’assemblea promossa dalle associazioni ambientaliste cremonesi a SpazioComune a fine 2025 e pure, pochi giorni fa, la partecipazione, sotto la pioggia, al raduno composto e ordinato di dissenso, a Grumello, in occasione della riunione in cui il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani ha incontrato i sindaci di Spinadesco, Grumello, Pizzighettone ed Acquanegra, per fornire i dettagli tecnici dell’intervento.

 

Barbara Bozzi


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti