14 febbraio 2026

Preso a pugni in faccia e male parole per aver segnalato coi fanali la mancata precedenza. L'esplosione di violenza dell'automobilista che ha lasciato tutti attoniti

Preso a male parole e pugni per aver "sfanalato" all'automobilista che gli aveva appena tagliatao la strada.

Un gesto comune ed innocuo, quello di segnalare con i fanali, che però stavolta è bastato a scatenare le ire di un automobilista che, spazientito per essere stato ripreso dopo la mancata precedenza, ha bloccato l’auto nel bel mezzo della strada, è sceso e si è avvicinato all’altra vettura quindi, dopo un paio di insulti ed improperi, ha concluso la discussione sferrando due pungo al volto dell’autista, colpevole di averlo disturbato a colpi di fanale.

Risultato: un grande spavento per l’aggredito ed un paio di occhiali da vista speciali, del costo di 400 euro, da buttare perché rotti dal gancio del violento.

Tutto è successo venerdì pomeriggio in zona cimitero, all’incrocio tra via S. Bernardo e via Brescia, davanti a numerosi testimoni che si sono prodigati per cercare di calmare l’animo dell’aggressore, evidentemente non ancora contento di aver insultato e preso a pugni l’altro guidatore.

“Ho segnalato la mancata precedenza sfanalando 4 o 5 volte, ma quello si è fermato al centro della strada, è sceso dall’auto e si è avvicinato alla mia. - ha raccontato l'automobilista aggredito - Ha iniziato ad insultarmi e ad un certo punto, siccome avevo il finestrino abbassato, mi ha sferrato un primo pugno che mi ha colpito alla spalla, che ho alzato nel tentativo di difendermi. Il secondo pugno ha colpito diretto al lato della testa, rompendo gli occhiali da vista che indossavo. Poi è risalito in auto, è ripartito e si è nuovamente fermato dopo pochi metri per scendere ed urlarmi ancora contro “e adesso chiama pure la Polizia”, con tono di sfida”.

Cosa che l’automobilista aggredito ha fatto subito, chiamando i Carabinieri, che però in quel momento erano impegnati in altro servizio: “Mi hanno detto di passare la mattina successiva per la querela. Devo ringraziare i tre uomini che sono intervenuti per placare l’animo dell’aggressore e riportare la testimonianza per poter presentare querela stamattina”.

Una brutta esperienza ma soprattutto ancora una volta una drammatica testimonianza di come la violenza possa esplodere improvvisamente ed immotivatamente anche solo per un banale gesto, un monito o uno screzio che sarebbe stato risolvibile semplicemente scusandosi per non aver concesso la dovuta precedenza.

"Ritengo che sia un fatto gravissimo l'aggressione che ho subito, al di là del fatto che ci ha rimesso un paio di occhiali che mi erano costati 400 euro. Ma un'aggressione così violenta per motivi così futili, non riesco proprio a capacitarmene" è stato l'amaro commento dell'uomo vittima dell'aggressione.

Michela Garatti


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