25 marzo 2026

Un viaggio nell'inferno dell'accampamento nel bosco di via San Rocco: oltre ogni immaginazione, degrado, documenti, spazzatura e forse refurtiva. Intervengono i Carabinieri Forestali

Un viaggio nel degrado più totale, di quelli che siamo abituati a vedere in televisione e che non ci aspetteremmo mai di trovare sotto casa nostra. E invece ci siamo finiti dentro anche noi, con una situazione al di fuori di ogni immaginazione: dopo la segnalazione di ieri sulla nostra testata (leggi qui), alcuni volontari si sono recati nel bosco dietro la piazzola ecologica di via Carpenella per cercare di dare una ripulita, ma quello che si sono trovati davanti ha lasciato tutti senza fiato. Quella che sembrava una tenda, una volta avvicinati scopriamo che è un luogo dell'orrore e del degrado, tra materassi, coperte accatastate, buste della spesa piene, felpe, giubbotti, cumuli di oggetti; fuori dalla tenda non si sa da che parte iniziare perchè il terreno è coperto da qualsiasi porcheria, ancora giubbotti calpestati, pezzi di bibiclette, zaini, sgabelli e seggiole rotti, un monopattino appoggiato ad un albero...

Su una cesta usata come piano di appoggio ci sono numerosi orologi e cellulari, ancora pezzi di bicicletta, un punterolo, chiavi e brugole insieme a strumenti per smontare; accanto, due cucchiai e un accendino, indizi che potrebbero far pensare che chi sguazza in quel degrado faccia pure uso di stupefacenti. Poco più in là, a terra nell'erba e tra il fango, ci sono delle carte di credito, alcune tessere sanitarie e documenti vari, appartenenti forse a qualcuno che è stato derubato del portafogli; un coltellaccio gettato a terra non lascia presagire nulla di buono nelle intenzioni dei frequentatori del luogo; altri oggetti come un soprammobile a forma di tartaruga ed una fruttiera decorata invece hanno l'aria di provenire da qualche casa e potrebbero essere il frutto di furto. 

Una situazione sconcertante che, a questo punto, va ben oltre il già gravoso problema dei rifiuti e della sporcizia che deturpano quell'area pubblica, dal momento che questo ha più l'aria di essere un accampamento, il covo di gente balorda dedita a commettere reati piuttosto che il riparo di fortuna di qualche disperato senza tetto; per questo immediatamente è stata avvertita la Polizia Locale, chiamata dai volontari per segnalare una situazione evidentemente sfuggita di mano: "Ci hanno detto che la situazione era già attenzionata e hanno riferito che avrebbero mandato una pattuglia verso le 11.00 per fare tutti i rilievi. Per ora non si è visto nessuno della Locale, quindi, data la gravità della situazione, abbiamo contattato i Carabinieri Forestali, che ci hanno detto che interverranno per capire come gestire questa situazione".

E verso mezzogiorno infatti gli uomini dei Forestali sono arrivati in quell'angolo di bosco per verificare la situazione e valutare come poter procedere per sgomberare e ripulire quella zona degradata, diventata terra di nessuno, fuori da ogni legge e da ogni senso di civiltà. Nei prossimi giorni quindi si dovrebbe capire cosa si farà in quell'accampamento a due passi dalla piazzola ecologica, venuto a galla ancora una volta grazie alla segnalazione dei cittadini e denunciato pubblicamente dai volontari che se lo sono presi a cuore. E ancora una volta, l'ennesima, ci si chiede come sia possibile arrivare a tanto, ad una situazione di degrado e di microcriminalità ad esso legata, in una spirale che porta sempre e solo verso il baratro, a danno dell'intera collettività.

 

 

 


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