2 marzo 2023

"Lode all'oblio": a Net4Market "Doc" Pierdante Piccioni, il medico cremonese nato due volte che ha ispirato la serie televisiva

“La vita ne sa più di un teorema”, scrive Giuseppe Pontiggia nel suo romanzo “Nati due volte”. Concetto apodittico ma attendibile, che è anche alla base di uno degli episodi di cronaca più scandagliati e discussi in Italia negli ultimi anni: ne parlerà il dottor Pierdante Piccioni nell’incontro “Lode all’Oblio” di venerdì 10 marzo alle 17,30 sotto il lucernario di Net4Market in Corso Matteotti, 15 a Cremona.

Il dottor Pierdante Piccioni è nato a Levata di Grontardo in provincia di Cremona, anche se da tempo vive a Pavia. Il 31 maggio 2013 è un venerdì e si sta recando al lavoro presso l’ospedale dove è Direttore dell’Unità di Pronto Soccorso: tutto sembra scorrere senza intoppi e la strada è completamente libera, eppure il dottor Piccioni improvvisamente esce di strada senza conseguenze se non quelle che creeranno la linea di demarcazione tra la vita sino a quell’attimo e la propria esistenza futura.

Al risveglio, il primo ricordo che affiora è legato all’ottavo compleanno del suo secondogenito, mentre lo accompagna a scuola dopo aver salutato l’amatissima moglie Maria Assunta. I ricordi di dodici anni di vita sfumati in un soffio, infiniti e indefiniti. Lo stupore dei medici che lo riportano alla vita, le rughe in più, i nuovi ambiti della medicina, i figli ormai adulti con cui non saper più trovare una modalità.

Ma la vita come sempre prevale e, benché dare un senso a tutto possa sembrare particolarmente sfaccettato e complesso, il dr. Piccioni non si perde in sottigliezze – caratteristica da sempre del proprio carattere – e si rimette a studiare, persegue il rapporto con i propri cari, sorride e fa sorridere quando afferma di essere l’unico uomo ‘ad aver tradito la moglie con la propria moglie’. Rimette sé stesso al centro, a tal punto da diventare un caso archetipico che ispira gli sceneggiatori Rai per una serie di grande successo, ossia “Doc. – Nelle tue mani” dove il personaggio del dottor Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero, ha in comune con il Nostro solamente un abbozzo di trama, l’ambientazione ospedaliera, l’intransigenza del medico nell’ambiente di lavoro prima dell’incidente e sicuramente l’intensità dello sguardo. “Ma è sempre meglio l’originale della copia!”, sentenzia il dottor Piccioni ogni volta scherzando, quando qualcuno gli chiede lumi sull’attore.

Nel corso di quest’incontro, tra l’altro, il dottor Piccioni promette di rivelarci alcune sorprese rispetto ad alcuni sviluppi futuri davvero sensazionali, come se già non bastasse il grado di curiosità che questa vicenda fornisce a tutti noi. A completamento naturale dell’incontro, inoltre, parteciperanno il dottor Antonino Minervino, già Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ospedale di Cremona, Presidente della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica), dell’Accademia della Parola e Consigliere dell’ASILS (Alta Scuola Italiana per la Lotta allo Stigma), e sarà presente anche Attilio Albertoni dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo). Durante il convegno verranno quindi esplorate tutte le tematiche mediche inerenti al caso, oltre naturalmente a una narrazione interessantissima sul piano umano.

Chiudiamo con un’altra citazione che sembra particolarmente attinente, questa volta dello studioso d’arte Achille Bonito Oliva: “L’amore è un pregiudizio favorevole verso la vita”. Dopo aver conosciuto Pierdante Piccioni, non possiamo che dedicarla a lui.


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