5 giugno 2026

Concours Musical International de Montréal: al primo classificato il Guarneri “del Gesù”

Si è conclusa ieri, 4 giugno, l’edizione 2026 dedicata al violino del CMIM (Concours Musical International de Montréal) che ha visto la partecipazione di oltre 250 candidati. Ventiquattro violinisti sono stati selezionati per partecipare alla prima fase dal vivo a Montreal dei quali dieci sono stati selezionati per le semifinali, cinque sono stati scelti per la fase finale, e tre sono stati proclamati vincitori: il giapponese ventunenne Koshiro Takeuchi (primo classificato), la giapponese ventunenne Sara Watanabe (seconda classificata), la statunitense trentunenne Laurel Gagnon (terza classificata).

Il primo premio è consistito in un riconoscimento in denaro di 30.000 dollari canadesi (18.500 euro) e un premio per il prosieguo della carriera del valore di 40.000 dollari canadesi (24.700 euro). Il violinista giapponese Koshiro Takeuchi riceverà inoltre in prestito per tre anni un violino Guarneri “del Gesù” che appartiene alla collezione di strumenti musicali Canimex. La Canimex è una delle più grandi e affermate aziende manifatturiere del Canada fondata a Drummondville, in Quebec, nel 1969, attualmente presente in oltre 70 Paesi ed è leader nella produzione e nel commercio internazionale di componenti meccanici, elettrici, idraulici ed elettronici. È anche una delle principali realtà imprenditoriali che sostengono attivamente le arti e in particolare la musica in Canada. La collezione Canimex conta diversi strumenti di liuteria italiana e tra questi dodici antichi strumenti che vengono regolarmente prestati ai musicisti: quattro violini di Antonio Stradivari (Leopold Auer del 1691, Viotti del 1712, Schönau del 1713, Eugenio di Barbaro del 1727) il violoncello “Dubois” del 1699 di Antonio Stradivari, due violini Guarneri “del Gesù” (Titano e Bohrer entrambi del 1741), il violoncello del 1767 di Nicolò Gagliano, la viola “Crafoord” del 1775ca. di Giovanni Battista Guadagnini e dello stesso liutaio anche un violino del 1785. Nella collezione Canimex è stato accolto recentemente anche il violoncello del 1710 di Matteo Gofriller appartenuto ad Antonio Meneses, scomparso nel 2024, e per tanti anni docente a Cremona presso l’Accademia Stauffer e a Berna presso l’Università. A facilitare il trasferimento del violoncello di Meneses alla collezione Canimex ci ha pensato Ailbhe Chereau O’Rourke, irlandese, laureata all’HEC di Parigi e avvocato specializzato in diritto commerciale e tributario internazionale, co-fondatrice e CEO di CELLO INVEST. Una figura, quella dell’avv. O’Rourke,  che da diversi anni e dopo una pregressa esperienza come responsabile legale dell’ufficio acquisizioni artistiche per i musei nazionali francesi, sta alimentando con strumenti storici di eccezionale valore alcune Fondazioni e realtà internazionali che agevolano i prestiti di strumenti musicali antichi a giovani e preparatissimi musicisti.

In Italia l’investimento in strumenti di liuteria antica e contemporanea non rientra stabilmente tra le operazioni di “passion asset” benché l’Italia sia stata e sia ancora tra i Paesi con la più antica tradizione liutaria mondiale ma, paradossalmente, col minor numero di strumenti antichi prestati stabilmente ai musicisti meritevoli. Chissà che questo trend anacronistico per il Paese di Amati, Stradivari, Guarneri… possa essere a breve invertito dato che il mercato degli strumenti ad arco offre a tutt’oggi rendimenti solidi con bassi costi di mantenimento e di assicurazione.

Fabio Perrone


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