9 febbraio 2026

A 20 anni dalla scomparsa di Talamazzini, Stradivari 68 rivive la liuteria cremonese

A vent’anni dalla scomparsa di Sandro Talamazzini, Stradivari 68 resta un’opera di grande valore per Cremona e per la sua liuteria, capace di raccontare al mondo la tradizione artigianale della città. Girato in bianco e nero nel 1968, il film ottenne riconoscimenti internazionali, dalla Coppa Anec al Festival di Salerno fino a festival in Europa, Africa e Asia, contribuendo a far conoscere Stradivari e i maestri della Scuola Internazionale di Liuteria.

Attraverso le immagini della città, delle botteghe e delle fasi di costruzione del violino – dalla scelta dei legni alla lavorazione, fino al collaudo acustico – Talamazzini rende viva e accessibile una tradizione secolare, mostrando la dedizione e la passione dei maestri liutai. Ancora oggi, Stradivari 68 è un prezioso documento storico e culturale, capace di trasmettere la bellezza, l’eccellenza e l’umanità della liuteria cremonese alle nuove generazioni e al pubblico internazionale.

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ECCO IL FILM DI TALAMAZZINI

 


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commenti


Anna L. Marsamotti Politi

10 febbraio 2026 19:09

La storia ci insegna solitamente a ritenere la data idi fondazione di un'istituzione quella che la documentazione d'archivio o notarile ci documentano.
C'è una data altrettanto importante: quella in cui un'istituzione viene resa nota al pubblico e, al contempo, se ne definisce identità, memoria, relazioni. Di questo compito si è fatto carico Talamazzini.
Tutti i cremonesi, bene o male, sapevano dell'esistenza di un'antica tradizione liutaria; pochi forse sapevano che nel 1938 era stata istutuita una scuola con la finalità di dare nuovo vigore alla liuteria.
Il filmato del 1968 di Talamazzini ha reso noto, non solo ai cremonesi, ma al mondo intero come la Scuola fosse una realtà viva in quanto capace di coniugare tradizione con ricerca.
A Talamazzini si deve inoltre aver messo in stretta connessione Cremona con la Liuteria. Trent'anni erano passati, ma la Città poteva già vantarsi di aver conservato un'arte che la qualificava e al contempo di aver aperto una via alla liuteria contemporanea.

cLaudio

10 febbraio 2026 20:28

Una proposta per la Redazione: perchè non trasmettere anche altri cortometraggi del M. Talamazzini per onorarne la memoria, tipo: La giornata di Arcobaleno, Il pulcino, Michelina Mangiafuoco...ecc.

Susanna

12 febbraio 2026 08:11

Anch'io ricordo delle trasmissioni di Talamazzini, che se non ricordo male, si chiamavano le pillole. Aveva intervistato anche mio papà, che aveva un laboratorio di ebanisteria. Mi piacerebbe molto rivederle. È possibile magari sapere a chi poter chiedere?