Un altro pianoforte Anelli entra a far parte del “Museo diffuso Anelli”: quello del Teatro Pallavicino di Zibello
Un altro pianoforte Anelli entra a far parte del “Museo diffuso Anelli”. Si tratta di uno strumento interessante di fine Ottocento (1898?) attualmente conservato nel Teatro Pallavicino di Zibello. Recentemente restaurato su impulso del Sindaco Massimo Spigaroli, lo strumento risulta di particolare interesse storico e reca sul frontalino il marchio “Trice Anelli &C.”.
Pietro Anelli (1863-1939), costruttore d’organi di Codogno, venne a sapere nel 1885 che a Genova era attiva la fabbrica d’organi di William George Trice (1848-1920) attività fondata nel 1881. Anelli e Trice iniziarono da subito una proficua collaborazione visto che la fabbrica genovese «aveva tanto lavoro che Trice non avrebbe più potuto sostenere, da sé solo». Anelli entrò stabilmente a lavorare per la società “W. G. Trice e C.” nel 1887; si traferì a Genova seguendo la costruzione degli organi nello stabilimento e nei cantieri e, in poco tempo poichè stimato da Trice, ne divenne il suo prezioso braccio destro. Riporta la Rivista di Musica Sacra di Milano: «[…] il giovane fabbricante d’organi Signor Pietro Anelli di Codogno, abbandonato interamente il sistema di costruzione del padre Gualtiero, ha condotto a termine il suo primo lavoro fatto secondo il sistema Trice. Chi ha visto quello strumento rimane ammirato dalla finitezza del lavoro e dalla perfezione del meccanismo. La tastiera è agilissima e senza rumore e tutto funziona a dovere. Lo strumento è perfetto. Pare che lo scolaro si proponga di superare il maestro. Noi gli facciamo i nostri complimenti».
Tra il 1889 e il 1892 la “W. G. Trice e C.” raggiunse notorietà in tutto il nord Italia ma, lentamente, iniziò anche il suo declino, poiché gli organi di grande fattura non furono più richiesti dalle Cattedrali a causa degli alti costi di produzione e di installazione, un tempo interamente sostenuti dalla munificenza di facoltosi benefattori che iniziavano a scarseggiare.
Il 24 febbraio 1893 presso il notaio Gian Carlo Besio di Genova la società “W. G. Trice e C.” fu sciolta e messa in liquidazione e contestualmente fu costituita un’altra società in accomandita semplice denominata “Trice, Anelli & C.” la cui gerenza fu affidata a Pietro Anelli che cercò nuove commesse in ambito ecclesiastico e tra i maggiori organisti del momento. Qualche riscontro ci fu: nel 1893 la “Trice-Anelli & C.” costruì l’organo di San Marco a Venezia e il risultato finale fu molto apprezzato. La situazione generale e gli affari non migliorarono; così, nel 1897, su pressioni degli investitori inglesi che detenevano quote significative della Società, la “Trice, Anelli & C.” fu ceduta all’organaro piemontese Carlo Vegezzi Bossi che ne acquisì materiali, disegni, attrezzature e maestranze, poi confluiti nella Bossi-Balbiani di Milano.
Pietro Anelli, rientrato a Codogno, si dedicò alla esclusiva costruzione di pianoforti.
Il pianoforte conservato nel Teatro Pallavicino di Zibello è uno dei primissimi esemplari costruiti a fine Ottocento, con molta probabilità nel 1898, da Pietro Anelli utilizzando il marchio “Trice Anelli &C.”. In quegli anni avvenne il progressivo spostamento degli interessi imprenditoriali di Pietro Anelli da Codogno a Cremona: nel 1896 il Laboratorio Anelli aprì una “succursale” a Cremona in Corso Venezia 13, dedicandosi interamente alla produzione di pianoforti. Lo Stabilimento Pianoforti Anelli Cremona sarà fondato nel 1918 ma le competenze tecnico-artigianali si possono già vedere in questo strumento di vent’anni prima che, grazie alla lungimiranza del Comune di Zibello, è stato restaurato e valorizzato.
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