8 marzo, Vanna Zambelli prima donna italiana iscritta alla Scuola Internazionale di liuteria
In occasione della giornata dell’8 marzo in cui si ricordano le donne che maggiormente si sono distinte nei vari campi di attività, in una città come Cremona, legata alla liuteria, non si può dimenticare Vanna Zambelli, una donna dal carattere schivo e riservato e che ha sempre vissuto una vita appartata ma che ha assunto un ruolo estremamente importante nel settore liutario internazionale .
Vanna Zambelli nata a Volongo nel 1953, è stata la prima donna italiana a frequentare la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona sotto la guida del Maestro Pietro Sgarabotto e a diplomarsi nel 1972 come terza donna in assoluto dopo la svizzera Linda Hedigher e la francese Claudine Biteur.
Allieva di Vincenzo Bissolotti, ma legata da profondo affetto e da grande impegno alla famiglia e al maestro Francesco, ha la possibilità di incontrare e di apprendere l'insegnamento di uno dei più grandi liutai e restauratori moderni, Simone Fernando Sacconi, durante i suoi ultimi soggiorni cremonesi. Nel 1973, alla V biennale di Cremona, vince la medaglia d'oro con targa del premio “S. F. Sacconi” quale migliore liutaio di età inferiore ai 30 anni. Due anni dopo il diploma ha ottenuto l’incarico di docente nella Scuola e nel corso di molti anni ha contribuito alla formazione di alcune centinaia di allievi di ogni parte del mondo che la ricordano con affetto per la sua profonda umanità e la sua grande e costante presenza.
Si è affermata in più occasioni alle Biennali Nazionali di Liuteria di Cremona , ma ha poi deciso, seguendo il suo “ maestro“ di volersi astenere dal partecipare a qualsiasi competizione liutaria. Costruisce i suoi strumenti secondo il metodo classico cremonese, con forma interna e filettando a cassa chiusa. Nel 1980 ha collaborato con il Maestro Bissolotti ed altri liutai dell'A.C.L.A.P. (Associazione Cremonese Liutai Artigiani Professionisti) alla realizzazione della mostra itinerante “Liuteria Classica: un Metodo” sul processo di costruzione del violino secondo il metodo classico cremonese.
Nel 2015 l’Anlai ha voluto conferirle il premio “Una vita dedicata alla musica e alla liuteria” che le fu consegnato nel Salone dei quadri del Comune di Cremona durante la premiazione dei vincitori del Concorso di liuteria ANLAI presieduto da Anna Serova a riconoscimento del suo ruolo di docente e di formatrice di giovani liutai.
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commenti
Scarpini ezio
10 marzo 2021 19:02
Correggere ,non allieva, ma insegnante
Anna L. Maramotti Politi
14 maggio 2026 15:31
Non entro in merito alle risposte della Maesrtra Vanna Zambelli perchè sono esaustive e perfettamente rispondenti ai quesiti che le sono stati sottoposti.
Osservo però che manca una parte importantissima della sua "vita": la didattica. Due aspetti sono essenziali. Del primo dovrebbero parlarne i liutai usciti dalla sua "scuola". Si tratta della dedizione completa alla didattica . I suoi studenti ereno usi sottolinerare questo aspetto e ora dovrebbero testimoniarlo. Del secondo ne parlo io. Eravamo solite uscire dalle lezioni pomeridiane assieme. Ebbene in quei tratti di strada l'argomento era sempreriferito agli studenti: come capire la loro personalità per meglio confrontarsi con loro?, come fare emergere le loro qualità professionali?, come fare "amare" la liuteria?. Erano temi su cui dialogare che mi creavano una condivisione profonda e che mai potrò scordare. Grazie, amica