7 febbraio 2026

Fino al 6 aprile all'Archeologico la mostra "Maria Chiara Toni-Il giardino privato"

Lastre, bulini, punte, incisioni, matite, disegni. Si rivela così, dal 7 febbraio al 6 aprile 2026, nei suggestivi ambienti del Museo Archeologico S. Lorenzo di Cremona, il mondo artistico di Maria Chiara Toni (1950 – 2025), a testimonianza di una vita dedicata ad osservare con delicata sensibilità e acuta intelligenza l’animo umano, indagandone a fondo anche i lati più oscuri e profondi. La mostra - Maria Chiara Toni - Il giardino privato, curata da Vladimiro Elvieri e Donatella Migliore e promossa da Cremona Musei - vede esposte 42 opere di questa artista, prematuramente scomparsa, mettendone in luce il tocco introspettivo che suscita sorpresa per la forza dell’analisi e, allo stesso tempo, guidano l’osservatore nel trovare soluzioni possibili, vie di fuga alternative ad un mondo che sembra aver perso il senso dell’orientamento. 

Sono tanti i lavori dedicati alla realtà, al conformismo che schiaccia gli individui, a quelle maschere intercambiabili dietro cui troppo spesso ci si rifugia perdendo la propria identità. Ed è infatti al problema dell’identità che l’artista torna in molte sue opere, che sia l’identità femminile o quella di un popolo oppresso o, anche semplicemente, quella di ogni persona, quotidianamente minacciata da sirene che intonano melodie del tutto artefatte. Nel mondo di Chiara Toni si entra con occhi sinceri, con la predisposizione a guardare con occhio critico il suo disincanto o, al contrario, a lasciarsi guidare dal racconto mitologico e da quel viaggio nell’inconscio in cui, forse, trovare risposte.  

Le incisioni, per cui ha ricevuto importanti riconoscimenti che ne hanno decretato, anche post mortem, l’elevata capacità tecnica, sono lo specchio del suo sentire e quasi una missione cui non è mai venuta meno. Ne è esempio la collezione di duemila esemplari, conservati nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo Civico “Ala Ponzone”, frutto delle donazioni degli artisti delle dieci Biennali d’arte grafica contemporanea internazionale, L’arte e il torchio, ideata e organizzata insieme a Vladimiro Elvieri, compagno d’arte e di vita. L’omaggio che il Comune di Cremona tributa a questa artista -  che a Cremona, oltre alla sua produzione artistica, ha svolto, per cinquant'anni, anche una apprezzata attività di arredatrice - muove anche dalla convinzione che Maria Chiara Toni sia tra le più interessanti e originali protagoniste dell’incisione contemporanea, come attestano anche i testi critici di Mario De Micheli, Dino Formaggio e Renzo Margonari, datati tra il 1992 e il 2012, e inseriti nel catalogo realizzato per l’occasione.

L’esplorazione nelle diverse tecniche e in particolar modo la sperimentazione incisoria, hanno condotto questa artista ad una libertà espressiva sempre più convincente e a traguardi tecnici inusitati. Così pure nel disegno, al quale si è dedicata con sempre maggiore frequenza negli anni e che ha trattato sempre come una tecnica da sperimentare e non solo da utilizzare. Il suo essere libera nell’arte e nella vita le ha permesso di esprimere il suo sguardo sul mondo nel più vitale dei modi, consegnando a tutti coloro che ne ammireranno le sue opere un valore espressivo di rara intensità e una performance tecnica davvero impressionante. Pur nella sintesi delle opere esposte rispetto all’ampia produzione di Maria Chiara Toni, le incisioni presentate consentono di coglierne il personalissimo ed elegante segno grafico e l’ironica arguzia con la quale sa porgere a chi le osserva le sue profonde riflessioni sulla nostra condizione esistenziale e sulle nostre relazioni sociali.

“Maria Chiara Toni è scomparsa il 28 aprile 2025 lasciando, oltre a una preziosa eredità artistica, un bel ricordo a tutti coloro - come me - che hanno avuto il privilegio di conoscerla” - dichiara l’assessore al Cultura del Comune di Cremona Rodolfo Bona - Questa mostra rappresenta un doveroso omaggio ad un’artista che molto ha dato all’arte della nostra città, nella quale era arrivata nel 1969 e dove, per più di cinquant’anni, ha lavorato dipingendo e producendo centinaia di calcografie, disegni e acquerelli di raffinata qualità, che l’hanno resa tra le più interessanti e originali protagoniste dell’incisione contemporanea. Per un ventennio, prima del suo trasferimento a Schio nel 2021, ha fornito un contributo fondamentale, insieme a Vladimiro Elvieri, alla realizzazione delle dieci edizioni della prestigiosa rassegna internazionale ‘L’Arte e il Torchio’, che si è svolta a Cremona dal 1999 al 2019, consegnandoci un patrimonio di duemila incisioni, ora custodite nella Collezione d’arte grafica contemporanea ordinata presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo Civico ‘Ala Ponzone’ di Cremona, Un patrimonio che, oltre a essere conservato, dovrà sicuramente essere oggetto di studio e di rinnovata attenzione da parte nostra”.

 


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