28 novembre 2025

Alloggi ERP di via Giuseppina, una situazione di degrado da favela, i residenti: "Così da quasi 3 anni". La consigliera Jane Alquati presenta un'interrogazione: "Situazione inaccettabile”

Così da quasi tre anni, ormai. Un cantiere che più che migliorare le condizioni degli stabili, sembra non abbia fatto altro che peggiorarle: non è un'opinione, ma il parere di chi in quelle case ci abita, tra mille disagi legati a quel cantiere: stiamo parlando degli alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica), di via Giuseppina, proprietà del Comune. Una denuncia, quella dei residenti, che si somma alla recentissima richiesta della consigliera comunale Jane Alquati, che ha sollecitato Sindaco e Giunta in merito a chiarimenti sulla situazione di questi alloggi popolari.

Sul posto non si fatica a trovare i segni di lavori fatti non proprio a regola d'arte, con pozzetti della fibra ottica rotti durante gli scavi e mai ripristinati per esempio, o ancora garage in cui non si può più parcheggiare, il cortile impraticabile, materiali edili ammassati nell'area esterna, gli accessi alle tre palazzine che su via Giuseppina non esistono più, dopo che le passerelle pedonali sono state abbattute; il portone d'ingresso in condizioni pessime e poco illuminato di notte: non servono commenti alle immagini. E anche all'interno dei palazzoni non si faticano a trovare situazioni inaccettabilidi degrado e di pericolo che sembrano uscite dai peggiori reportage nei quartieri dimenticati delle grandi metropoli.

"Da tempo parcheggio a metà di via Novati perchè non posso più accedere al cortile interno -racconta una residente, disabile, che ogni giorno deve affrontare mille difficoltà legate alla presenza del cantiere- Non esistono più gli accessi pedonali perchè hanno dovuto abbattere le passerelle che erano fuori norma: sono arrivati con una ruspa, in due minuti hanno portato via i ruderi ma poi non hanno più aggiustato. Ora l'accesso alle tre palazzine è solo da via Cavo Coperto, per cui ci hanno cambiato l'indirizzo, con tutti i problemi che ne derivano".

Così da quasi tre anni, dal momento che i lavori sono iniziati a maggio del 2023, quasi tre anni di disagi anche pesanti, come ad esempio la mancanza di connessione internet dopo che, durante i lavori nel cortine, sono stati rotti i pozzetti della fibra ottica: "Hanno rotto con la ruspa il nostro pozzetto e non abbiamo più connessione: io mi devo collegare con il mio medico della Poliambulanza di Brescia e la mia vicina che ha due figli che vanno a scuola, siamo senza collegamento internet. Tutte le volte che abbiamo bisogno della rete, che sia per una stampa o per la visita a Brescia, dobbiamo prendere e uscire di casa. Il geometra del Comune è già passaato 4 volte, altrettante volte sono passati i tecnici della fibra ottica, ma fintanto che non viene sistemato il pozzetto, i tecnici non possono collegare la fibra e quindi ad oggi io mi trovo costretta a pagare ogni mese la fibra ottica senza poter godere del servizio": 

A fonte di una situazione di tale degrado al limite dell'allucinante, anche la consigliera comunale Jane Alquati ha chiesto spiegazioni, tornando a denunciare lo stato critico degli alloggi ERP di Via Giuseppina 6B con una nuova richiesta ufficiale di chiarimenti al Sindaco e alla Giunta comunale. Al centro dell'attenzione, le condizioni in cui sono stati riconsegnati gli immobili al termine degli interventi edili: “Nonostante i lavori siano formalmente conclusi – dichiara Alquati – i palazzi sono stati riconsegnati in condizioni assolutamente non idonee all’utilizzo. È inaccettabile che, dopo anni di attesa e investimenti importanti, i residenti si trovino ancora di fronte a problemi gravi e irrisolti.”

La consigliera evidenzia infatti una lunga serie di criticità ancora presenti nell’area: dai serramenti nuovi privi di zanzariere nonostante l’edificio confini con aree verdi, alla passerella pedonale abbattuta in modo sommario, con parti sporgenti e pericolose; ci sono poi i resti dei vecchi garage trasformati in deposito di rifiuti ingombranti e materiali del cantiere, e pure in cortile è ancora presente materiale di cantiere; la lista prosegue con le finestre del piano terra lasciate aperte, con rischio di intrusioni mentre l'ingresso è scarsamente illuminato. Male anche il verde condominiale, in pessimo stato e con manutenzioni di competenza anche comunale non effettuate; all'esterno la facciata del primo palazzo rifinita solo a metà ed allinterno in alcuni appartamenti appena ristrutturati si è già riscontrata la presenza di macchie di umidità.

È evidente – continua Alquati – che le periferie cittadine soffrano ancora per manutenzioni insufficienti e ritardi che penalizzano in particolare i nuclei più fragili. La situazione di Via Giuseppina 6B è solo la punta dell’iceberg e necessita di un intervento immediato.” Nella sua interrogazione, la consigliera chiede al Sindaco e alla Giunta quali azioni intendano avviare per risolvere le criticità e quali siano le tempistiche previste.“Cremona ha bisogno di risposte, non di promesse – conclude Alquati –. Gli alloggi ERP devono essere sicuri, dignitosi e pienamente fruibili: continuerò a sollecitare l’Amministrazione finché questo obiettivo non sarà garantito ai cittadini.

Intanto i residenti continuano a vivere in una situazione che sembra raccontare una favela più che una via di Cremona, nemmeno troppo periferica. E non basta certo la scusante degli affitti calmierati per l'edilizia popolare a giustificare uno stato di degrado e di incuria tali, perchè in quelle case ed alloggi sono proprio i più fragili che ci vivono e condizioni come queste non possono certo essere accettabili.

Foto Francesco Sessa Ventura

Michela Garatti


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Gianluigi Stagnati

28 novembre 2025 12:07

Ma la ditta che ha "terminato", per così dire, i lavori l'hanno già pagata?
O nel frattempo è fallita?
" prendi i soldi e scappa "

Gianluca

28 novembre 2025 13:16

Però i soldi per fare la “riviera” in via dell’Annona, scoperchiando nuovamente il Cavo Cerca, li troviamo (tanto poi tra qualche anno sarà in situazione simile a queste abitazioni di via Giuseppina). Ci sono passato alcune volte a fianco di questo condominio ed effettivamente non si capisce come possa essere considerato decente.

stefano ETN

28 novembre 2025 17:21

Non credo di sbagliare se dico che per la prima volta, a Cremona, abbiamo una opposizione che non dà tregua alla maggioranza, incalzando l'amministrazione con frequenti interrogazioni e segnalazioni. Un impegno costante da parte di più forze politiche e di più consiglieri (Portesani in primis) che sembra escludere quelle forme di (deprecabile) consociativismo che si potevano a buon diritto sospettare in precedenti tornate amministrative. Il controllo rigoroso della prassi amministrativa costituisce in una sana democrazia il principale compito di una opposizione e, al di là dei legittimi interessi di parte, di fatto giova a tutti i cittadini. Auspico quindi che il centro-destra perseveri in questo costruttivo atteggiamento, pronto naturalmente ad accettare l'inversione delle parti qualora cio' dovesse avvenire alle prossime elezioni.

Manuel

28 novembre 2025 21:40

Credo ti sia sbagliato.
Sulle finte risse da cortile, potrebbe anche essersi manifestato un qual certo incremento (non ci giurerei, andrebbe fatta ricerca giornalistica ed archivistica), ma sulle questioni davvero importanti, tutti muti ed allineati, Tacchini e Ceraso a parte.
Mi citi Portesani come campione di volontà, ma è proprio quello che ha sondato tutti e due gli schieramenti pur di fare il sindaco: più consociativista di lui...

Stefano

28 novembre 2025 20:30

Saranno mica brutte quelle case lì, con l'ingresso sfondato, le passerelle rimosse di modo che ti devi lanciate col paracadute se vuoi entrare in casa. I garage divelti, il giardino scomparso ma deposito di materiale edile e quant'altro...i citofoni assenti. Ci andai una volta recentemente a cercare una persona,. Fortuna che discese dal cielo un arcangelo che mi disse dove stava, se no non so come avrei fatto a trovarla. stile Gaza insomma e allora, che c'è di strano ? Adeguata ai tempi.

Ellie

28 novembre 2025 23:02

È una situazione indecente. Dove sono i funzionari comunali che dovrebbero vigilare e controllare la corretta esecuzione dei lavori?

Capannelle

29 novembre 2025 16:02

Giunte borghesi che si alternano, con una marcata miopia per le periferie

Michele de Crecchio

30 novembre 2025 15:00

Sono anch'io curioso di leggere la risposta che verrà data alla interrogazione (sempre che si tratti di alloggi ERP effettivamente di proprietà comunale e non regionale come potrebbero essere). Se la memoria non mi inganna, la malasorte sembra davvero inseguire questi sfortunati edifici. Sorti nel secondo dopoguerra su di un terreno decisamente infelice, terreno che, probabilmente sarebbe stato molto più opportuno destinare a strada o piazza, tali edifici furono infatti, poco tempo dopo l'inizio della loro utilizzazione, teatro di terribile delitto che, per qualche tempo, rimase in primo piano all'attenzione della opinione pubblica cittadina. Più recentemente, se non ricordo male, qualcuno ebbe poi proprio l'infelicissima di idea di appresentare, su una delle facciate cieche del complesso, una sorta di spaventoso lucertolone, un mostro che a molti sembrò alludere proprio a quel tristissimo episodio di cronaca nera. La infelice decisione di far abbattere i ponticelli pedonali di collegamento con il marciapiede di via Giuseppina. prima di essere certi di una loro rapida ed efficiente ricostruzione, aggiunse, abbastanza recentemente poi ulteriori gravi disagi estetici, ambientali e funzionali ad una situazione, per molti versi, già di grave disagio. Molto opportuna appare, dunque, l'interrogazione recentemente presentata dalla consigliera Alquati: mi stupisce (ma forse non sono bene informato) l'apparente silenzio del locale Consiglio di Quartiere.

François

30 novembre 2025 16:27

Un bel calco del portale del Louvre per completare il portone di accesso alla palazzina, e la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura sarà cosa fatta.