5 ottobre 2026

Trasporto aereo degli strumenti musicali, tavola rotonda a Cremona Musica

Nell'ambito di CremonaMusica Expo & Festival c'è stata la Tavola rotonda sul trasporto aereo degli strumenti musicali. A coordinare i lavori il prof. Fabio Perrone, perito assicurativo di strumenti musicali, affiancato dall'avv. Caterina Pacifici, dai costruttori cremonesi di custodie per strumenti ad arco Musafia e Riboni, dalle musiciste Valentina Scheldhofen Ciardelli ed Eleonora Fullone, dal segretario generale della Federazione Internazionale dei Musicisti (FIM) Machuel Benoit e dall'eurodeputato Nicola Zingaretti con interventi anche degli eurodeputati Massimiliano Salini e Silvia Sardone. La tavola rotonda ha posto questioni di non secondaria importanza relative alle responsabilità del trasporto aereo non eseguito a regola d'arte, ai controlli aeroportuali necessari ma che non devono ledere i diritti dei musicisti viaggianti e la conservazione dei beni musicali trasportati. A tal proposito Andrea e Chiara Riboni hanno illustrato l'importanza della qualità delle custodie utilizzate per il trasporto degli strumenti ad arco non solo in aereo ma anche con altri vettori. Fabio Perrone ha richiamato esempi recentissimi che hanno coinvolto strumenti musicali in transito, sottolineando temi peritali ed assicurativi connessi. Valentina Scheldhofen Ciardelli ha ricordato il lungo percorso istruttorio che da 15 anni a questa parte ha sottoposto le problematiche del trasporto aereo al Parlamento europeo anche grazie ad una pubblica petizione (https://www.change.org/p/rules-for-the-transport-of-musical-instruments) che ha superato le 11.700 firme, azione supportata dalla FIM, come ricordato da Machuel Benoit.

Convinto è stato il sostegno dell'azione politica europea a vantaggio dei musicisti come è stato dichiarato dall'eurodeputato Zingaretti che si è speso moltissimo in questi mesi per superare gli ostacoli e, di conseguenza, per rendere definitivamente normato l'accordo provvisorio con norme riviste sui diritti relativi agli strumenti musicali a bordo degli aerei, attualmente all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo.

Ha aggiunto l'eurodeputato Salini: "Ho seguito con attenzione le difficoltà relative al trasporto aereo degli strumenti musicali. La musica è un linguaggio universale, capace di unire popoli, generazioni e tradizioni. Chi la porta nel mondo svolge anche una preziosa funzione culturale e sociale. Cremona e il suo territorio conoscono molto bene il valore di questo patrimonio. Le istituzioni internazionali hanno il dovere trasformare queste esigenze in soluzioni concrete. In questa direzione, posso assicurare il mio impegno personale e istituzionale. La sicurezza dei passeggeri rimane una priorità assoluta e non può essere messa in discussione. Ma sicurezza ed equilibrio devono procedere insieme, evitando prescrizioni sproporzionate. Esasperare i controlli a scapito di chi viaggia per suonare non rende necessariamente i voli più sicuri. Rischia invece di ostacolare il lavoro di musicisti, orchestre, liutai e operatori culturali. Servono norme chiare, omogenee e facilmente applicabili da tutte le compagnie aeree. Un violino, una viola o un violoncello non sono bagagli qualsiasi bensì strumenti delicati, spesso unici, nei quali convivono arte, lavoro, storia e identità. Proteggerli e agevolarne il viaggio significa permettere alla musica di continuare a superare ogni confine."

Ha concluso l'eurodeputata Sardone: "Ringrazio il prof. Fabio Perrone per l’invito a partecipare alla Tavola rotonda di Cremona Musica 2026. Sono venuta più volte a Cremona e ogni angolo della città parla della passione per la musica e per strumenti che rappresentano un orgoglio per l’intero Paese. Abbiamo sostenuto e sosteniamo la vostra battaglia per difendere gli strumenti musicali, non come bagagli ma come mezzi di lavoro insostituibili, molto fragili e spesso dal valore economico, artistico e storico inestimabile. I viaggi in aereo non possono essere più un incubo per i musicisti, troppi i casi di danneggiamento degli strumenti. Fate bene a sollecitare le istituzioni a pungolare le compagnie aeree e ferroviarie dell’UE a un trattamento comune garantendo che non ci sia ancora confusione causata dalle differenze tra le varie aziende e tra le varie nazioni. Le vostre non sono richieste di favore ma un diritto sacrosanto da difendere. È in gioco non solo la professione dei musicisti ma la tutela di un patrimonio artistico e culturale."


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