11 febbraio 2026

Truffa del finto carabiniere, i carabinieri veri arrestano un uomo e recuperano l'intera refurtiva del valore di 60mila euro

L’intensificazione della vigilanza sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Crema, in chiave preventiva e di contrasto ai reati contro il patrimonio, ha portato ad un nuovo importante risultato. Infatti, sono stati incrementati in maniera considerevole i servizi di vigilanza sul territorio durante le fasce orarie considerate fortemente a rischio e più gettonate dai malviventi per commettere furti e truffe nei confronti di persone anziane e vulnerabili. E i risultati non sono mancati con i militari dell’Aliquota Operativa di Crema che hanno arrestato un uomo di 45, residente in un’altra regione e con precedenti di polizia a carico, ritenuto responsabile di truffa aggravata perché commessa in abitazione, ai danni di persona fragile e con un danno patrimoniale elevato, che sarebbe stata portata a termine utilizzando il metodo della finta rapina o del finto furto.

La truffa della finta rapina o del finto furto è questa: un finto carabiniere telefona e dice che bisogna consegnare i gioielli e il denaro che si hanno in casa per un controllo. Squilla il telefono, uno sconosciuto afferma di essere un carabiniere e parla di un presunto colpo a una gioielleria o di un furto di oggetti preziosi o denaro nel quale sarebbe coinvolto uno stretto congiunto della vittima che riceve la telefonata. Da qui la richiesta di consegnare a un militare oro, preziosi e denaro, per verificare se siano quelli rubati o meno. Uno schema che si ripete ormai da diverso tempo e continua a mettere in difficoltà soprattutto le vittime più anziane. 

E la mattina del 10 febbraio è capitato a Montodine. Poco dopo le 13.00, la centrale operativa dei Carabinieri di Crema ha ricevuto una richiesta di intervento da parte di una persona anziana di Montodine che aveva subito una truffa del genere. La vittima, ultra 80enne aveva segnalato che era stata derubata di tutti gli oggetti preziosi che aveva in casa. Un uomo aveva chiamato poco prima sul telefono fisso spacciandosi per un carabiniere di Montodine, dicendole che il figlio era stato arrestato per furto di oggetti preziosi. Quindi, l’interlocutore le aveva detto che un carabiniere sarebbe passato a casa sua per prelevare tutto l’oro presente in quanto il giudice avrebbe dovuto visionarlo e verificare che non fosse di provenienza illecita. Ovviamente era un falso racconto per spaventare la vittima, seguendo un copione ben collaudato. Infatti, la paura abbassa le difese fino a far mettere da parte la prudenza, sfruttando l’urgenza e la fretta della finta verifica da parte delle pubbliche autorità, dando poco tempo per riflettere, innescando nel contempo quel senso di solidarietà e di aiuto verso un figlio in difficoltà. Dopo che la donna ha dato conferma al telefono di avere in casa degli oggetti in oro, ha ricevuto la visita del falso carabiniere. Ha messo tutti i suoi gioielli in oro su un tavolo ed il finto carabiniere li ha raccolti in una busta ed è uscito dall’abitazione. Poi la donna ha parlato con il vicino di casa che le ha fatto notare che era una truffa e ha contattato i Carabinieri. Il servizio già in atto di controllo del territorio, attuato in maniera capillare ed efficace, ha consentito di fermare l’auto con il presunto autore del fatto e l’intera refurtiva sulla SP 415 Paullese mentre si dirigeva verso Milano. L’uomo, alla guida del veicolo, risultato a noleggio, ha cercato di giustificare la sua presenza in maniera poco credibile ed era nervoso e agitato. E’ stato perquisito e dentro uno zaino i militari hanno trovato decine di oggetti in oro, ovvero quadretti con medaglie, collane, catenine, bracciali, orologi, medaglie, orecchini, spille, anelli, fedi nuziali. Inoltre, è stato trovato in possesso di un portatessere con intestazione “Ministero della Difesa”, probabilmente utilizzato per spacciarsi come appartenente ai Carabinieri.

Intanto, una pattuglia di veri Carabinieri si è recata a casa dell’anziana vittima che è stata poi accompagnata presso la caserma di Crema dove ha presentato la denuncia e ha verificato che una parte degli oggetti in oro trovati in possesso del 45enne erano di sua proprietà. Tutti i suoi oggetti, del valore di circa 60.000 euro, le sono stati immediatamente restituiti, mentre gli altri, verosimilmente provenienti da un altro fatto reato analogo ma non ancora scoperto, sono stati sequestrati. Il 45enne è stato dichiarato in arresto ed è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Cremona fino alla mattina dell’11 febbraio quando l’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Cremona e nei suoi confronti è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, con rinvio della decisione all’udienza del prossimo 11 marzo.

La raccomandazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cremona è quella di non fidarsi mai di chi si presenta al telefono come carabiniere e chiede, con una scusa, qualsiasi la consegna di soldi o gioielli. La prima cosa da fare è sempre la stessa: riattaccare il telefono e chiamare le forze dell'ordine. 


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