Viale Trento e Trieste, quelle bici (quello che ne resta) che da mesi sono abbandonate lungo la pista ciclabile
Viale Trento e Trieste, stradone a senso unico che collega al centro, una delle principali vie cittadine, costeggiata da una pista ciclabile a doppio senso di marcia. Siamo in zona parco del Vecchio Passeggio, un tempo parco cittadino di pregio circondato da un alta muraglia, oggi area in desolato abbandono, spesso usata come piazza di spaccio e di malaffare.
Oggi lungo quella storica muraglia incrostata dal muschio e segnata dalle crepe, si possono trovare biciclette appoggiate, anche se da tempo ormai ce n'è una che rimane perennemente ferma lì, anche perchè le manca la ruota anteriore e pure il sellinmo è stato rubato. Certo, quando è stata lasciata lì era ancora tutta d'un pezzo, probabilmente frutto di qualche furto, abbandonata dopo essere stata presa impropriamente. Triste destino per il biciclo abbandonato e saccheggiato lungo questa pista ciclabile. Del resto non si contano nemmeno più le segnalazioni di biciclette che spariscono da strade e cortili, abbandonate poi dove capita, che magari vengono ritrovate a pezzi dopo mesi. "Possibile che chi di dovere non si sia ancora accorto di questo scempio? Una bici in queste condizioni dovrebbe essere rimossa, non restare lì per settimane" si chiede un nostro lettore, che ci ha segnalato la situazione.
Una sorte non molto diversa, con tutta probabilità, da quella della bici che da più di due mesi (il nostro lettore ha preso nota del tempo trascorso) si trova legata al palo di un cartello segnaletico sulla medesima ciclabile di viale Trento e Trieste, a due passi dall'altra bici smembrata. Per ora è ancora tutta intera, tra l'altro pare pure essere una mountain bike piuttosto nuova, eppure rimane parcheggiata e legata al palo da settimane. Che fine avrà fatto il padrone del mezzo? Nessuno lo sa, così come anche in questo caso, sembra che nessuno si sia accorto di questa bici abbandonata. Per ora sono due, chissà se nel breve verranno tolte o se tra qualche settimana ne spunteranno altre a completare le triste collezione.
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commenti
Tommy
27 dicembre 2025 13:20
Che fine avrà fatto il padrone?
Quando uscirà dai domiciliari la toglierà! Abbiate pazienza. Che fretta avete?
marco
27 dicembre 2025 16:01
Personalmente delle biciclette legate e abbandonate non me ne importa un bel niente.
Basta segnalarle e vengono ritirate.
Recentemente ho segnalato un vecchissimo motorino abbandonato e privo di pezzi che probabilmente qualcuno ha tolto dal garage e abbandonato dietro una siepe in Piazza Giovanni XXIII
Mi preoccupa di più l'indifferenza con la quale si consente la circolazione delle E-bike modificate per potere continuare a circolare senza pedalare dopo avere raggiunto i fatidici 6 km orari.
Ieri un vero missile quasi mi investe in Via Palestro e naturalmente voleva avere ragione perché doveva consegnare dei prodotti.
Arriveremo all'incidente per non potere fare piu' finta di nulla anche se fa' freddo e ne circolano di meno?
Se non si interviene si ammette la propria incapacità o sottovalutazione del pericolo che quando arriverà la bella stagione sarà esplosivo in quanto si sarà continuato a sdoganare il principio che si può fare quello che si vuole perché non importa a nessuno.
Manuel
28 dicembre 2025 04:31
Salvini non è ancora riuscito a predisporre i decreti attuativi per concludere la vicenda monopattini elettrici: casco, targa, assicurazione, etc.
Nel caso delle e-bikes, ha avuto almeno il buon gusto di non fare promesse.
PS: per non fraintendere, sono decisamente d’accordo con te; le e-bikes devono adottare le regole dei motorini.
Marco
28 dicembre 2025 07:26
Io ho visto un televisiore che stanno stampando le targhe per i monopattini...sono impossibili da trasferire perché si rompono....quindi i prossimo passaggio è attivare le assicurazioni.
Per quanto riguarda le e-bike il Nuovo Codice Della Strada già in vigore parla chiaro: dopo i 6 kmh ( paragonabile a camminare) l'acceleratore si deve inattivare e l'e-bike per potere funzionare deve avere la pedalata in funzione a non superare i 25 kmh.
Altrimenti sono scooter elettrici con obbligo di targa,assicurazione,casco,revisione, bollo,patentino.
Nelle altre città già stanno multando e sequestrandole con multe per centinaia di migliaia di euro.
Basta avere la volontà di volerlo fare.
Poi se camuffato dal solito buonismo si preferisce girarsi perché sono poveri riders sfruttati allora non paghiamo più le multe per divieto di sosta perché siamo poveri automobilisti che non hanno il garage.
Adesso le usano anche studenti o famiglie per portare a scuola i bambini ed è grave.
È questo per scelta Comunale perché chi siede tra i banchi non vive la città oppure sottovaluta alla grande il pericolo.
Manuel
28 dicembre 2025 11:18
Metti anche che il PD non voglia disturbare i “poverini” (ribadisco: come non disturba i “poveroni”), se il governo, il ministero, emanassero una legge di riorganizzazione il comparto, con targa, assicurazione, casco, patentino, divieto di fruizione ciclabili, non ci sarebbe più la menata dei 6 km/h e chi volesse continuare ad usare la e-bike si vedrebbe di fronte ad una scelta... come è stato fatto per le sigarette nei locali pubblici.
Secondo me hanno tutti paura di disturbare i non pochi italiani che si stanno dirottando su tale mezzo e le multinazionali del delivery (tipico democristiano).
PS: tra le tante cose che non vede l’amministrazione, citerei l’abitudine, di alcuni, a sostare su corsie e piste ciclabili, così capiterà che mi stireranno intanto che mi cimenterò in inevitabili zigzag.
Adam
27 dicembre 2025 16:42
Purtroppo i parchi circoscritti da alte mura diventano dei salotti, dei prive per spacciatori e delinquenti.
Come avviene in altre città, queste muraglie vanno abbattute ed al massimo i parchi possono essere circoscritti con inferiate e cancelli in modo tale da poterli chiudere nelle ore notturne.
purtroppo,a causa di mentalità di altri tempi ,si é persa un occasione per creare una bella realtà vicino a viale po,quando ci fu l idea di abbattere il muro che delimita il parco,creando una mezza rivoluzione da parte dei residenti....perché poi?boh.
Ma vi immaginate che spazi aperti si verrebbero a creare?meravigliosi.
Concetti moderni,ma non facili da far digerire a chi identifica ancora Cremona come una città provinciale,bigotta e dormiente.Forse questi 3 aggettivi non sono da attribuire alla città, ma ad una parte dei suoi cittadini
Michele de Crecchio
28 dicembre 2025 21:28
Ma gli oggetti abbandonati per le strade non dovrebbero essere recuperati e portati all'ufficio comunale oggetto smarriti e, se non recuperati dai proprietari originali, messi periodicamente all'asta ?