14 marzo 2026

Dal Cavo Cerca scoperto partiranno gli idrovolanti per il tour della città

L’errore più grosso più quello di non averci pensato prima, ma siamo sempre in tempo per recuperare o per dimenticare. Le foto del drone sul nuovo Cavo Cerca, apparse su Cremonasera insieme alle più datate bozze del progetto non lasciano dubbi; a Cremona abbiamo il necessario per spostarci in città con gli idrovolanti. Il new deal dei grandi progetti cremonesi parte con la nuova pista per le acquatiche macchine volanti, dal Cavo Cerca si potrà partire per dirigersi verso tante e diverse destinazioni cittadine. Un rapido decollo e in pochi minuti potremo arrivare al laghetto della pista ciclabile, che poi da quello specchio d’acqua siano fuggite pure le tartarughe è relativo dato che d’ora in poi si potranno ammirare gli eleganti biplani che si libreranno sopra le nostre teste invece della sorprendente fauna lacustre. Le nuove rotte commerciali e turistiche cittadine sono già pronte ai blocchi di partenza, si potrà atterrare sul Morbasco o nella fontana di piazza Cadorna, i più arditi e temerari potranno anche utilizzare l’alveo della Cremonella, che verrà riportata alla luce in zona largo Boccaccino, per arrivare in centro e sfruttare il vantaggioso costo orario del parcheggio per idrovolanti. Il gate d’imbarco principale rimarrà, ovviamente, il Po, ma la dimenticata lanca Livrini si trasformerà nel nuovo punto di ritrovo per coloro che dovranno entrare in città volando per poi atterrare sull’acqua. Per garantire la massima risposta turistica verranno collocati a mezz’aria, ma ben visibili, nuovi tabelloni luminosi spenti e totem con tutte le indicazioni aeree possibili, così non si potrà dire che le indicazioni turistiche sono limitate e imbrattate come quelle che si trovano tra le strade. Dimentichiamoci la rotonda di largo Moreni, il sottopasso di via Bergamo, gli stalli blu e altre quisquilie che ormai rappresentano il passato, il radioso futuro con idrovolanti ci attende e Cremona, con le sue naturali, o artificiali, piste d’acqua sarà la capostipite del nuovo turismo che avanza. La città “sempre connessa che guarda al futuro” è pronta per tralasciare il turismo tradizionale ed affidare a brevi, ma intensi, momenti di volo i tradizionali tragitti stradali verso scuole, lavoro o luoghi d’interesse. Dato che si punta in alto le ciclabili disegnate alla meno peggio diventeranno parte per visite guidate sulla Cremona ormai scomparsa e loro, insieme ai semafori spenti, saranno un retaggio da dimenticare, perché tutto avverrà sopra le nostre teste. Altro che le imprese di balbiana memoria tra Orbetello, New York e Tokyo, il futuro degli spostamenti urbani cremonesi avverrà con i più moderni mezzi a disposizione facendo scordare gli spostamenti via terra. A terra rimarranno i marciapiedi e le strade distrutte, ma con gli idrovolanti non saranno più necessarie, e quasi il 30% di negozi chiusi in poco più di un decennio, ma questo non conta nulla per una città che guarda avanti e che ha fatto del cielo i nuovi spazi da colonizzare. Ah già, dimenticavo il ritornello “E’ così dappertutto”, frase che racconta di come le scelte di finanziare strutture o idee diventano sempre meno importanti, quindi tanto vale non discuterle dato che al di fuori delle inesistenti mura cittadine la musica è sempre la stessa. E’ un cambiamento anche questo, del resto, che sia migliorativo è tutto da vedere perché, verosimilmente, la qualità della vita non troverà grandi spunti in avanti altrimenti l’orchestra dovrebbe suonare in maniera diversa, con o senza gli idrovolanti con o senza le vetrine spente. Non va bene da nessuna parte, evidentemente, ma quante città potranno vantarsi di avere gli idrovolanti per andare a zonzo tra i luoghi della città? Nessuna, almeno per adesso, per il futuro vedremo.

Marco Bragazzi


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commenti


Lev

14 marzo 2026 07:36

Divertentissima la piece di Bragazzi! Che poi, io non è che fossi contrario a priori a questo progetto ma dico: con tutti o problemi di viabilità che ci sono a Cremona bisognava proprio mettere dei soldi pubblici in questa impresa che non giova s nessuno? A meno che non si pensi di trasformare Cremona in una novella Amsterdam

Gianfranco

14 marzo 2026 07:39

Per come la vedo io questa giunta, con Virgilio a capo, cerca di fare ogni cosa senza farla mai veramente con vantaggio per la città. Cerca di essere dovunque senza mai esserci veramente. Questa è l’inadeguatezza di fondo. Apparire più che essere. Fare propaganda, più che affrontare e risolvere i problemi. E se si sbaglia un progetto, una rotta la si giustifica ad oltranza come positiva, nonostante le evidenze contrarie. Manca competenza e senso critico.
Mia esperienza.

Stefano

14 marzo 2026 13:55

Questo è uno dei difetti cronici della sinistra. Da sempre ma riacutizzatosi in questo caso .

Manuel

14 marzo 2026 16:11

Caro Stefano,
pensa che, in questo caso, a permettere che l’amministrazione Virgilio reiterasse la smania di presenzialismo propagandistico, di pavoneggiamento strumentale è stata proprio Regione Lombardia, la quale ha finanziato quasi interamente l’opera... ciò per sottolineare quanto ci si intenda di fronte al propagandismo ed alla gestione i soldi pubblici.
Del resto Salvini tutti gli anni inaugura la prima pietra del ponte sullo stretto.
PS: in merito a quest’opera c’è da considerare come sia nata dalla teorica messa in sicurezza la copertura il Cavo Cerca.
Qualcuno sa dire chi si sia aggiudicato la gara?

Gianluca

14 marzo 2026 08:15

Articolo meraviglioso.

harry

14 marzo 2026 11:28

... e il laghetto del nuovo ospedale ? Conta nulla ?

doc

14 marzo 2026 13:19

.... fantastico spettacolo..... speriamo si realizzi... vorrei provare

Eugenio

14 marzo 2026 13:21

Classico alla vodka