25 maggio 2026

La politica, "gli utili idioti", "Francia o Spagna purché se magna..."

Un fortuito incontro. Dopo di che una riflessione ha tirato l'altra. Giorni fa ho casualmente incrociato una giovane iraniana, laureata a Cremona dopo aver lasciato Teheran per studiare in Europa, condividerne i valori e fare dell'Occidente il suo approdo e la sua civiltà . Come tanti coetanei italiani ha affrontato incertezze e frustrazioni di un precariato senza fine. Criticità ora aggravate dalle drammatiche condizioni del suo Paese. Tuttavia è proprio in quell'inferno che, allo scadere dell'attuale contratto a tempo determinato, le toccherebbe tornare: nessun rinnovo del permesso di soggiorno se non potrà dimostrare che ha un lavoro. Impraticabile a sua volta la richiesta di protezione umanitaria che, identificandola come oppositore del regime, esporrebbe a rappresaglie la famiglia rimasta a Teheran. Prospettiva terribile affrontata senza rabbia o vittimismo, con paziente accettazione dello stato di fatto. E lo stato di fatto è che, al momento, nessuna coscienza appare turbata dall' ipotesi che una giovane donna, pur in possesso di utili competenze professionali, sia restituita al Paese in cui, per una ciocca di capelli sfuggita al velo, si può essere barbaramente trucidate. Davvero paradossale e incomprensibile il nostro sistema, tanto prodigo di garantismi e scudi protettivi a vantaggio di chi nega i suoi valori e in nome del fanatismo islamista punta a distruggerli, quanto distratto verso chi invece quei valori apprezza al punto di averli intenzionalmente abbracciati. Impossibile rimpatriare irregolari con decine di reati al proprio attivo ma possibile 'rimpatriare' -semplicemente non concedendole un nuovo lavoro- chi tenta di tenersi lontano da un regime assassino.

Inevitabile il confronto con lo stragista di Modena, pure lui laureato, pure lui alle prese con la difficile ricerca di un lavoro. Ma nel suo caso la frustrazione ha preso tutt'altra strada e maturato ben altro proposito. Il che ci racconta di un' integrazione infinitamente più complessa, difficile e imprevedibile di quanto finga di credere chi la risolve nel rosolio del 'vogliamoci bene'. Quanto è accaduto a Modena, in linea con le modalità terroristiche di una lunga casistica europea, ci costringe a confrontarci con l'enorme punto di domanda degli immigrati islamici di seconda generazione. Il che, a lume di comune buon senso, dovrebbe indurre persino le sinistre a realistiche riflessioni, a un supplemento di dubbio e prudenza. Che fine ha fatto l' originario proposito di un modello di accoglienza orientato a un' immigrazione più vicina ai nostri valori e meglio integrabile? Già, ma chi mai sarebbe disposto a smontare il gigantesco business che ruota intorno a un' accoglienza trasformata in miniera di inesauribile tornaconto, peraltro assai più largamente incassato dagli ospitanti che dagli ospiti? Resteremo dunque in eterna balia dello stucchevole duello fra opposti estremismi: chi immagina i migranti tutti agnelli e chi tutti lupi. La terza via suggerita dalla ragione, e la conseguente adozione di più efficaci strumenti operativi e selettivi, resta il miraggio dei soliti ingenui.
Non mi risulta che l'evangelico "Crescete e moltiplicatevi" fosse esortazione specificamente rivolta al Pd. Ma sta di fatto che, qualora incassato l'agognato Jus soli, il partito riscuoterebbe, dopo zelante semina, il generoso raccolto di un'inesauribile clientela elettorale. E la componente araba, sia come 
elettrice che come eletta, inizierebbe la scalata dei ranghi amministrativi locali e nazionali. L' incubazione del processo è ovunque a buon punto e concretamente verificabile nella stessa Cremona. Arretrano i sindacati tradizionali ma si moltiplicano i centri di assistenza e consulenza per gli immigrati e chissà se l'esposizione dei diritti s'accompagna a quella dei doveri. Qualche oratorio da scuola di dottrina cattolica si va convertendo in Centro per la gioventù in cui madri rigorosamente velate siedono in attesa che i giochi dei figli si concludano. Scolari italiani sono accompagnati a visitare moschee ma non ho notizia che per reciprocità allievi musulmani visitino chiese cristiane. Ovviamente a suscitare perplessità non sono tanto i fatti in sé quanto l' assenza di reciprocità che li caratterizza. E proprio quest'assenza la dice lunga circa quel che il futuro potrebbe riservare alla comunità italiana. Ci penserà la politica a governare il processo, a imporre regole e confini a custodia dei nostri comuni valori occidentali? In un mondo sensato l'atto di fiducia sarebbe naturale e fondato.

Ma passando da un mondo ideale a quello reale, le cose cambiano e ben più labile e inadeguata appare l'affidabilità complessiva del sistema. Ed eccomi al nocciolo del ragionamento. La testa della politica, sempre più palesemente impegnata a soddisfare i propri appetiti, pare ormai in un remoto altrove indifferente al sentire delle comunità e ai loro reali bisogni. Si direbbe che una demoralizzate crisi antropologica sta intaccando e via via conducendo a impotenza la residua forza vitale delle nostre culture politiche. Orizzonti ideali, programmi, valori identitari, promesse elettorali, alleanze, elementare senso dell'onore personale: tutto alle ortiche per banale tornaconto immediato. Come il lettore avrà intuito, la lingua batte dove il dente duole e quello dei cremonesi duole parecchio di fronte alla vicenda Padania Acque ( profeticamente piazzata in via del Macello) e a quanto si è appena consumato fra il PD e il segretario provinciale di Fratelli d'Italia Marcello Sventura, pardon Marcello Ventura. È noto che a proposito degli europei inspiegabilmente simpatizzanti per l'Unione Sovietica, Lenin usava parlare con spietato realismo di "utili idioti". Definizione poi applicata da Indro Montanelli ai ferventi democristiani improvvisamente infatuati del Cristo comunista. Deve trattarsi di una specie tutt'altro che estinta se nell' anno di grazia 2026 il PD cremonese può ancora incassarne brillantemente i servigi. L'operazione che ha irrimediabilmente sfigurato il centro destra cremonese e traghettato il suo partito di maggioranza in area avversaria, illustra meglio di un trattato lo stato delle cose. E non basta purtroppo a riscattarlo la limpida e rigorosa coerenza di una Chiara Cappelletti e dei suoi pochi simili. Quanto al resto, 'Francia o Spagna purché se magna'.

Ada Ferrari


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commenti


Manuel

25 maggio 2026 18:07

Sulla vicenda locale si è già fatto troppo cancan ed ho già commentato.
La professoressa però, nella sua sottile (in parte condivisibile, in parte perfida) ricostruzione, ha dimenticato (artatamente?) di sottolineare come capitalismo occidentale (americano), autocrazie/monarchie mediorientali ed asiatiche, ortodossie, fanatismi islamici, ebbero (ed hanno) molti decenni di ottimi rapporti, affari e finché ci fu l’Unione Sovietica, tutto filo’ per il verso giusto. Come non ricordare l’invasione afghana del 1979 e la stretta collaborazione tra USA ed Osama Bin Laden (per dirne uno), se non poi accorgersi, anni dopo, che il “nemico” era stato cullato, istruito, foraggiato?
Chiamiamo gli americani utili idioti?

Stefano

26 maggio 2026 06:29

C'è da distinguere tra il cancan, che va giustamente evitato ed il dovuto approfondimento a cui però la sinistra islamista sembra alquanto refrattaria, sfruttando quell' uscita della prima ora del ministro Piantedosi, tanto inopportuna quanto non all'altezza della situazione, che di " terrorismo " non si trattava. E poi quel farlo passare sin da subito come malato di mente, come se i malati di mente fossero avvezzi a fare una cosa del genere. Mai in Italia un disturbo schizoide della personalità aveva seminato sangue e terrore. Ottimo escamotage quello dell'iinfermita' di mente, per chiudere il dibattito e affrontare il discorso sulle cause in maniera seria e approfondita. Non spettava al.ministro Piantedosi ma agli inquirenti e ai periti, ammesso che sappiano lavorare bene perché assurdamente la Procura, nonostante una requisitoria molto "dura " del GIP, non ha preso in considerazione nemmeno la premeditazione....

ada.ferrari

26 maggio 2026 07:15

Più che di "utili idioti' parlerei nei casi che lei cita di "dannosi furbi"

Stefano

26 maggio 2026 11:43

Notizie dell'ultimaora. L'istruttoria sta dimostrando che El koudri era un soggetto radicalizzato quindi alla faccia di tutto il giustificazionismo di sinistra. Di tutte le menate che ci hanno fatto sulla malattia mentale sul disagio sull'integrazione; gli interventi patetici degli interventi dei rappresentanti musulmani locali..un terrorista punto. Come già aveva dato il forte sospetto di esserlo,ai più stampati,sin dalle prime battute. Altro che Piantedosi che aveva soli una cosa da fare anziché parlare a vanvera. E cioè starsene zitto.