25 maggio 2026

La nuova arte nelle strade: bidoni pieni, oggetti vari a fianco e cittadini inferociti. Fanno a gara gli "artisti" anonimi

Gentili ospiti vi pregherei di notare la grazia e l'armonia di questa opera e di come la stessa si inserisce all'interno dell'ambiente urbano con mirabile precisione nel nostro percorso cittadino”

La guida cammina con un piccolo gruppo di turisti in via Giordano, il carrello da supermercato è a fianco del bidone per i rifiuti, la giornata estiva offre la luce perfetta per poterlo fotografare.

L'artista, in questo caso anonimo, ha volutamente dato origine ad un'opera d'avanguardia che identifichi la città attraverso un carrello vuoto a fianco di un bidone dell'immondizia volutamente quasi vuoto. In una sorta di visione quasi aulica del feroce vuoto sociale che circonda la città di Cremona si sta riempiendo di questo genere di opere ma, con tutto il rispetto per gli altri bidoni, qui in via Giordano possiamo vedere l'avveniristica veduta della società che ci circonda con tutti i suoi perché. Qui siamo già nel futuro”

Una signora alza la mano e fa una domanda

Signorina mi scusi, non è che l'artista è anonimo perché ha, diciamo così, preso in prestito un carrello di un supermercato e poi lo ha lasciato a fianco di un bidone dell'immondizia per farlo portare via?”

La guida scuote il capo, non è d'accordo.

Gentile signora, lei può tranquillamente osservare in giro per la città quanti bidoni dell'immondizia non siano più bidoni dell'immondizia; può trovare di tutto e tutto perfettamente in linea con questo crescente sentimento artistico che si rivolge al futuro e che non si fermi al passato. Qui a Cremona siamo pionieri nei bidoni dell'immondizia che raccolgono di tutto, sarà questa città a dettare le linee guida di questa nuova corrente artistica”

Un signore alza la mano perplesso.

Signorina mi scusi, di quale corrente artistica?”

Il bidone abbandonato, il cittadino inferocito – risponde la guida – già potete immaginare quanto importante si dimostrerà questo passaggio socio-culturale; lontano da quelle forme artistiche che vedete in città e che da secoli ci opprimono la candidata città della Cultura offre uno squarcio sull'evoluzione dell'uomo che neanche Charles Darwin potrebbe contestare, uno squarcio che libera la mente e riempie i bidoni, o li svuota quando capita”

Sarà anche così – commenta la signora – ma io non ci ho capito nulla”

Neanche io” le fa eco il signore.

E' un messaggio difficile da capire – continua la guida – ma molto intenso. Quando questo carrello verrà portato via rimarrà questo bidone in attesa che un'altro artista ponga qui la sua opera d'arte, che ne so: un lavandino. Una continua proposta artistica che non avrà fine, già mi immagino i bidoni dell'immondizia con a fianco biciclette, divani, elettrodomestici e quant'altro. La società moderna che si rinnova e il cittadino che si inferocisce. Un passaggio storico”

Signorina mi scusi, ma quale è il messaggio o il nome di questa opera?” chiede la signora.

Il titolo dell'opera è: Quando finisce la raccolta punti per i mestoli?” La signorina si schiarisce la voce “Però io, sinceramente, non so quando finirà la raccolta punti” 

Il gruppo di turisti osserva perplesso il carrello con il bidone, un signore fa una foto e chiede al gruppo se qualcuno avesse bisogno di mestoli. Il gruppo scuote le spalle, come mestoli sono tutti a posto, una signora ha bisogno di un pelapatate, ma dovrà aspettare la prossima opera d'arte.

Signorina mi scusi, potremmo visitare il Torrazzo o uno dei musei cittadini? Forse è meglio” esclama il fotografo.

La guida sorride amabilmente.

Direi di sì, è decisamente meglio. Lasciamo l'evoluzione della società e torniamo alla storia cittadina, magari in centro troviamo anche un negozio che venda un pelapatate”

La ringrazio, mi sarebbe di grande aiuto” risponde sottovoce la signora.

Ricordiamoci che, mentre cammineremo verso il centro troveremo un bidone con sacchetti pieni di qualsiasi cosa a fianco, graderei informarvi che anche in quel caso l'artista è anonimo” spiega la guida.

Perché altrimenti si ritroverebbe con una multa salata” esclama una signora mentre il gruppo procede verso il centro città.

Marco Bragazzi


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commenti


Giacomo

25 maggio 2026 08:13

Se l'immondizia viene prodotta va anche smaltita. L'idiozia di questi anni è stato pensare di ridurre il numero dei cestini, la loro capienza e il diametro di conferimento.
Questi i risultati, uniti alla reazione uguale e contraria per la Tassa Puntuale TARIP.
Il comune gioca a fare il furbo, i cittadini pagano il 15% in più e Fanno Nuova la Città, come merita.

marco

25 maggio 2026 08:36

Stamattina ero sulla ciclabile,davanti a me una signora distinta in bicicletta.
Proveniva dal centro e dopo un buon tratto di ciclabile arriva ad un cestino e prontamente deposita un grosso sacco di immondizia che teneva nel cestino per poi allontanarsi con noncuranza.
Questa è la strategia: depositare lontano da casa.
Il Comune non può fare più di tanto, è il senso civico che manca e che porta a non differenziare infischiandosene altamente degli strumenti messi a disposizione e per nascondere anche quello che andrebbe in piattaforma e che non si ha voglia di portare.
Poi saranno le prime a portare figli e nipoti alle manifestazioni organizzate per invitare a non inquinare.
Bisogna cambiare le pene: chi imbratta o abbandona sporco o ingombranti dentro e fuori dai cestini deve pagare a suo spese lo smaltimento e il danno d'immagine per la città con pene pecuniarie che facciano passare la voglia di farlo ancora.
Inoltre fino a quando i responsabili che abbandonano nei campi materiale edile proveniente da ristrutturazioni o mobili dismessi non verranno messi almeno 6 mesi ai lavori socialmente utili e dovere ripagate oltre il risanamento dell'area anche una somma ingente per danno ambientale non cambierà nulla .

Anna

25 maggio 2026 09:11

Mettete più cestini e togliete la tariffa puntuale!
Non servono nè maggiori pene, nè creare maggior frustrazione nei cittadini. Più le imposte vengono percepite come ingiuste (e l'aumento del 15% lo è!) e non proporzionali, più le persone anche "distinte" si organizzano per calibrare i costi. Avete diminuito i Sacchi di indifferenziata anniuale "gratutiti" e questi sono i risultati!
Se la politica non ci arriva (e non tutti guadagnano al mese come Virgilio e Pizzetti) troverete sempre più schifo in giro.
Usate il cervello e non la polizia locale!

harry

25 maggio 2026 11:20

Quando non esisteva la tariffa puntuale i cestini erano pieni anche allora: è dimostrabile !
A parer mio il problema è un altro. C'è chi non ha mai comunicato il subentro in una casa in affitto e quindi la segnalazione rifiuti agli uffici preposti, per cui è sconosciuto al gestore; non ha i contenitori taggati per l'indifferenziato e non va in discarica per le altre tipologie di rifiuto perché per l'accesso ci vuole la tessera sanitaria e sarebbe individuato.
Non si ricicla nulla e si butta tutto nei cestini o nelle scarpate lontano da casa giorno dopo giorno.

marco

25 maggio 2026 12:46

Quindi secondo lei basta aumentare i cestini in modo da consentire più abbandoni indiscriminati di rifiuti non differenziati per risolvere il problema?
Un ragionamento molto strano e bislacco.
Non è che anche lei abbandona e così avrebbe più cestini da riempire in modo da calibrare i suoi costi?
Ridicolo.

Marcello

25 maggio 2026 13:18

O c'è o ci fa.
Se devo pagare 500 euro di indifferenziata la lascio dove capita. E chissenefrega!
Se APRICA dicesse devi pagare 500 euro e ti scalo "x" per l'indifferenziato che fai ci sarebbe la corsa a tener pulita la città. Ma siccome ad APRICA non frega nulla se differenzi, non differenzi tanto brucia tutto assieme (e se non bruicia il rudo di Cremona per il teleriscaldamento, brucia quello di altre regioni facendoselo pagare a caro prezzo e a noi ce lo fa respirare) allora diventa solo una questione di incasso, e il + 15% è stato chiaramente spiegato da Pasquali, il cui uno scopo è quello di garantire il gettito all'azienda infilandolo col sorriso e un po' di vasellina ai cremonesi.
Io non si sto!
Più si differenziata (oltre l'80%!) e più si paga?
Svegliateviiiii!

harry

25 maggio 2026 18:04

E' altrettanto bislacco che non si mettano nuovi cestini portarifiuti o si tolgano per i piccoli rifiuti, dove servono, per non trovarli pieni di rifiuti indifferenziati!
E, come estrema ratio se chi di dovere non adotta i provvedimenti necessari, meglio avere i cestini pieni di indifferenziati che scarpate e fossi con rifiuti sparsi e quando si tagliano le erbacce, frantumati.
Si potrebbe configurare un ossimoro !

Luciana

25 maggio 2026 15:40

Deve aver avuto una gran paura di affrontare a viso aperto la "distinta" signora cremonese in bicicletta col rudo nel cestino. Il classico atteggiamento di chi si lamenta sempre ma quando si tratta di palesare il proprio pensiero volge lo sguardo altrove. Stia tranquillo, di cagasotto come lei la città è piena, così come di gente iscritta al partito "non è compito mio" o "stum schis". È solo un leone da tastiera che non sa affrontare garbatamente una distinta signora figuriamoci chi le metterà tra poco i piedi in testa. Questo è il suo senso civico. Si vergogni! E poi dietro a lamentarsi che Cremona è diventata uno schifo. Con gente come lei... non poteva essere altrimenti!

marco

25 maggio 2026 18:55

Cara la mia signora, non è mio uso offendere come è sua abitudine.
Io ho chiesto alla signora ( che avevi raggiunto.in via Vitali).perche' lo avesse fatto e la risposta è stato un " vaff....,fatti i fatti tuoi".
Vede, trarre conclusioni affrettate portabadb offendere sul nulla,a fare vedere che il suo senso civico è l'offesa.
I leoni da tastiera sono quelli come lei che commentano senza sapere traendo conclusioni affrettate che portano a smascherare la propria ignoranza.
Stia serena, viva bene e cerchi di connettere il cervello prima di scrivere.
Non le può fare che bene.
Saluti

Annalisa

25 maggio 2026 19:43

"vaff....,fatti i fatti tuoi". 🤣🤣🤣
Spero abbia imparato la lezione, Lionel, sempre a ficcare il naso in cose che non la riguardano!
🤣🤣🤣🤣🤣

marco

26 maggio 2026 05:26

Commento barzelletta.
Da cittadino è mio dovere intervenire e non chiudere gli occhi .
Poi lei chiuda gli occhi e faccia finta di vivere con distinti cittadini incivili.
Mi sa ' che è lei che ho sgamato ad abbandonare il sacchetto 😁

Manuel

25 maggio 2026 20:17

Devo dar ragione a Marco.
Di abbronzati o pallidi non autoctoni ce ne sono diversi in città che non conferiscono a dovere o che manco conferiscono al cestino e buttano direttamente in strada, ma di distinte signore che, oltre la borsetta, si agghindano di sacchetto rifiuti se ne riscontrano in tutti i rioni... che però sono le prime ad insegnare la buona educazione agli altri.
Che l’amministrazione non sia all’altezza, non ci piove, che A2A ci marci, altrettanto, ma tra scuse, indignazione, ipotetica mancanza di servizi adeguati o diametri adeguati, chi non separa, per me ha principalmente un handicap: el maal de’ gumet!

Antonietta

26 maggio 2026 06:25

Ho una casa di 50mq senza balcone e non c'è condominio. Sono sola. Produco un sacchettino di rudo ogni 3 giorni. Lo butto nei cestini perchè non ho spazio in casa per tenere tutti questi bidoni bianco, verde, grigio, marrone e plastica. Se non vi va bene...

marco

26 maggio 2026 07:23

Una casa senza condominio? Quindi una casa singola?50 mq non sono pochi per una persona sola.
Io ho appartamento in affitto di circa 70 mq senza balcone.e siamo in due.
Il bidoncino dell'umido è sotto il lavandino e vi spruzzo dentro un mangia odori
Gli altri accanto al lavandino e al giorno stabilito li espongo sempre anche se quasi vuoti.
Nel suo caso non ha voglia di differenziare e trova più comodo i cestini e fregarsene.


Ernesto

26 maggio 2026 09:01

Io faccio i turni e sono single. Prima facevo la differenziata e dovevo lasciare i bidoni in strada al pomeriggio perchè facendo i turni non riuscivo a portarli fuori la sera. Mi hanno ripreso verbalmente perchè i bidoni ostruivano il marciapiedi "li metta fuori la sera e li ritiri al mattino!" Non potendo perchè sono al lavoro ho provveduto diversamente. E non mi sento in colpa!
Non tutti lavorano in Comune dalle 8 alle 13. Ci vuole buon senso e flessibilità altrimenti la gente si arrangia come può. E la TARIP la paga lo stesso!

marco

26 maggio 2026 07:24

Bravooooooooooooooooo!!!!!