Dall’Ariosto ai fatti di Ceuta, la lunga storia della risalita dell'Islam verso l'Europa
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano”.
Così cantava Lodovico Ariosto all'inizio, e proprio all'inizio, del suo Orlando Furioso nel 1500: quando i Mori passarono il mare e in Francia nocquero tanto. Rievocava l Ariosto, quasi mille anni dopo, le tragiche scorribande dei pirati saraceni che tra il settimo e l'ottavo secolo furono un vero e proprio flagello dell'Europa meridionale: villaggi saccheggiati, uomini e vecchi impalati e donne violentate, monasteri dati alle fiamme e religiosi sgozzati come capre.
Il terrore che il neonato Islam aveva gettato in Europa fu tale da rimanere per secoli nell'immaginario collettivo come qualcosa di terrificante. Fu grazie a Carlo Martello, Re dei Franchi, che nel 732 presso Poitiers la terribile avanzata moresca si arresto’, come ci narra un intero filone letterario nato proprio da quelle vicende, il poema cavalleresco, con le imprese dei paladini e le chansons de geste, e addirittura fino al ben più recente Fabrizio De André con Paolo Villaggio ci scrisse una canzone, tanta fu la portata storica di quei fatti nella nostra tradizione.
La paura dell'islam in Occidente è atavica, ma anche ahinoi fondata.
Quando l'Ariosto scrive il suo poema mille anni dopo, la minaccia islamica torna prepotente sulla scena dell'Europa: l'impero ottomano dopo aver divorato quello di Bisanzio e preso Costantinopoli nel 1453, forte della mirabile espansione di Solimano il Magnifico, si prende buona parte dei Balcani e marcia spedito per inglobare tutta l'Europa Occidentale. Stavolta sarà un Papa, Pio V, a fermare la loro terribile avanzata nel 1571 con la battaglia di Lepanto.
100 anni dopo, una nuova avanzata sarà fermata alle porte di Vienna dal Re di Polonia Giovanni Sobiesky, e 100 anni dopo ancora via mare e via terra dai due migliori soldati del tempo: il Principe Eugenio di Savoia in Austria e il maresciallo Von Der Schulenburg in Grecia a Corfù.
Certo, vi furono anche dei regni moreschi illuminati, centri di straordinaria cultura matematica e filosofica, di grandi innovazioni e di sviluppo culturale eccezionali, oltre che esempi di tolleranza religiosa e di convivenza tra mori ebrei e cristiani.
Ne sono testimonianza la nostra stessa bellissima Sicilia, ma sopratutto quella Spagna narrata nel Cantare del Cid con gli splendori di Cordova, Siviglia, Grenada, Valencia, e in cui l Islam moderato è intellettuale era nemico di quello violento e fondamentalista. Quella stessa Spagna che ancora oggi è al centro dell'attenzione mondiale proprio per le impressionanti immagini di una specie di “invasione moresca 4.0” di 50.000 marocchini a Ceuta, che oltre ad essere assieme a Melilla una delle due mitologiche Colonne di Ercole è anche l'ultima enclave europea in tutta l'Africa.
Questo antico e drammatico rapporto tra Islam ed Europa è proseguito anche dopo, a parti inverse con il nostro colonialismo che hai poi in gran parte prodotto per tutto il Dopoguerra la stagione del terrorismo islamico di matrice prima iraniana e palestinese fino a quello più recente di Bin Laden e poi dell’Isis. E non possiamo certo dimenticare la stagione dello sfruttamento petrolifero, anche se va anche proprio detto che esso ha reso alcune delle nazioni islamiche, o quantomeno i loro leaders, tra i più ricchi del pianeta e della Storia. E certo non sfugge a chi scrive il vergognoso stato di miseria in cui milioni di persone di quella fede giacciono in tutto il mondo da decenni, miseria che è sempre all'origine di tutti i fondamentalismi.
Se dei recenti fatti di Spagna si tratti di invasione di disperati o di una manovra politica del Sultano del Marocco non è affare di questo editoriale, ma di certo quello che abbiamo visto pare l'ennesimo episodio di una secolare drammatica partita tra nord e sud del Mediterraneo, oltre una ulteriore prova che siamo entrati in una nuova epoca, dove la forza conta più del diritto e dove chi attacca è più forte di chi si difende, ammesso poi che chi è attaccato si difenda…
Piccolo postulato.
Chi scrive ben sa che parlare di attacco e difesa pare escludere a priori il tema dell'integrazione e della fratellanza tra i popoli, ma tocca ricordare che anche nella nostra costituzione all'art 52 è sancita come addirittura “sacra” la difesa della Patria. Ora se i padri costituenti lo hanno messo nero su bianco evidentemente avevano e I loro motivi e credo che il nostro millenario e travagliato rapporto con l'islam debba quantomeno metterci in allerta.
Come dicevano i sovietici “doveryay, no proveryay”, fidati pure ma controlla…
(La foto dello sbarco a Ceuta è di Vaticannews, quella del professor Martelli è di Daniele Mascolo)
Sovrintendente agli Archivi del Comune di Milano
Docente di archivistica all'Università degli studi di Milano
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commenti
Blek
2 agosto 2026 06:51
Di regni moreschi illuminati, di sviluppo culturale eccezionale e di tolleranza religiosa, qualche dubbio l'avrei, considerato che la legge islamica di per sé è contraria alla conoscenza del mondo e soprattutto della parola di Al-Lah di cui ci si deve fidare alla cieca. Erano poi talmente tolleranti i musulmani , e ancora adesso lo sono, che il Nordafrica ampiamente cristiano, è diventato tutto musulmano. Perché o si pagava la jizya, o si emigrava, o ci si convertiva all'Islam. L 'alternativa era la morte. E pure in Spagna e in Sicilia le cose non andarono così bene, perché martiri cristiani c'è ne furono tanti, ma l'abbaglio delle testimonianze di architettura moresca ivi lasciate, contribuiscono ad offuscare i misfatti di quella colonizzazione. Che poi l' Isis sia frutto (anche!) del colonianismo occidentale, mi pare la più grossa fesseria, perché vuol dire non considerare secoli di storia, per altro anche citata, che fa ' da 1400 anni, dell' espansionismo islamico nel mondo, fino a dominarlo per intero,la realizzazione del programma finale dell'islam, perché questa presunta religione incompiuta, si realizzerà quando l'ultimo ebreo sarà scomparso dalla faccia della terra,e l' islam avrà sottomesso il mondo intero. D'altronde islam vuol dire appunto ' sottomissione '. Altro che colonianismo europeo.!! Ma se proprio vogliamo cercare un governo islamico illuminato, dobbiamo guardare ai recenti sviluppi nell'Africa occidentale e cioè al Burkina Faso, il cui presidente, il più giovane capo di Stato della Terra, Ibrahim Traore ' ha reso illegale la sharia lui musulmano, avendo toccato con mano quanto la legge coranica abbia influito sulla formazione dell,'Isis che semina morte e distruzione nel suo Paese e richiedendo espressamente che quegli oltre 800 studenti migrati altrove per studiare la sharia tornino in patria e si mettano piuttosto a studiare da ingegneri,lavoratori specializzati di vario tipo, per il vero bene del paese. Altro che colonianismo europeo!.Poi certo nel suo programma ci sta anche una "purificazione ' nel.modo di predicare il cristianesimo che tra l'altro non posso che condividere.
Manuel
3 agosto 2026 18:01
A ridaje!
Ciò che ha fatto l’Islam, l’hanno fatto (o provato) altre religioni e civiltà anche ben prima di Cristo.
Il cristianesimo non è rimasto fermo a guardare anzi, ha infiltrato e disarcionato il paganesimo romano prima ed “evangelizzato” il mondo poi... almeno fin dove consentito.
A differenza tua, credo che le religioni siano corollario, orpello ben confezionato per ambizioni economiche, espansionistiche, imperiali, che sono poi le vere leve della propagazione, espansione umane.
Nella penisola iberica gli spagnoli riconquistarono i territori perduti secoli prima e dopo un periodo di sostanziale tolleranza, costrinsero i “moriscos” alla sottomissione ed all’abiura. I mori irredenti, oltre il filo di spada, subirono il battesimo o l’espulsione. Tempo dopo la stessa sorte toccò agli ebrei. Il Vangelo è molto tollerante verso il prossimo (il Corano sostieni non lo sia), ciononostante i cosiddetti “cristiani” ne han combinate di tutti i colori... ma appunto i “cosiddetti cristiani”: Cristo e molti suoi adepti han fatto diversamente.
Ricordiamo pure come nazioni islamiche “tolleranti” abbiano subito il continuo attacco, ostracismo dell’Occidente: Libia, Siria, Tunisia, se vogliamo pure Egitto ed Algeria in certi momenti storici, fino a rovesciarne i governi. Altri autocratici e cupi (esempio Arabia Saudita, Bahrein) sono stati bene accolti. Dipendeva dal posizionamento geopolitico, non dalla religione: Turchia ben accetta poiché membro Nato (effettivamente per molti decenni e, se vogliamo, pure oggi paese più o meno aperto), Iran inviso sin dal 1979.
Si cita Ibrahim Traore’, presidente-militare del Burkina Faso, ebbene il “moderato” ha ben pensato di allontanare i francesi, condannare l’imperialismo occidentale e, fin quando non sarà ammazzato (attentato già subito) di stringere rapporti di “collaborazione” con Russia, Turchia, Cina ed, ovviamente, i paesi limitrofi, anch’essi tormentati dal terrorismo, guerriglia jihadisti.
Blek
3 agosto 2026 21:50
'A Ridaje ' ,espressione che trasuda irritazione verso il pensiero altrui, quello contrario ovviamente. Ottima partenza Manuel. Molto ci sarebbe da dire a partire da distinzioni fondamentali: una cosa è l'islam, altra cosa i musulmani. Una cosa il Cristianesimo, altra cosa i cristiani. Da non confondere ma certo è che nel Vangelo non troverà nessuna sentenza capitale da eseguire prontamente su questa Terra contro i "diversi ". La tradizione islamica invece è piena di condanne del genere, con l'aggravante che è valida in ogni tempo e in ogni luogo, perché la parola di al-Lah e del suo profeta non può essere messa in discussione. Dai miscredenti ( come lei) agli ebrei i cristiani e i politeisti, dagli ipocriti ( tra I musulmani) ai critici; dagli adulteri ai corruttori ( chi mette in crisi le proprie tradizioni, vedi Saman Abbas), dagli omosessuali, alle donne che non portano correttamente il velo. Le bambine possono essere sposate/ stuprate già in tenerissima età ( pare che in certi casi non ci sia limite di età) e le donne stuprate rischiano 100 frustate o la morte stessa, per aver indotto uomini musulmani a violentarle...Tra le presunte religioni l islam è l'unica che anmette tutto questo, a cui va aggiunto quell'espansionismo mondiale che è nel suo DNA, manifestandosi sin dall'inizio della predicazione del suo profeta e portando i popoli attaccati anche a reagire " a fil di spada ' ,inevitabilmente. Riguardo alla geopolitica, infine, ciascuno sceglie le alleanze che vuole, quando può farlo ; non lo fu ad es. per l'Ucraina. D'altronde gli Usa si sono alleati con l Arabia saudita che diffonde la sharia in Europa, a combattere l'Iran che rappresenta l'altro polo del peggior radicalismo islamico. Le vie della diplomazia sono apparentemente complesse tortuose, a volte inevitabili o apparentemente incomprensibili...
Tiny
9 agosto 2026 07:06
In parte hai ragione. Con un piccolo particolare però: i cristiani se hanno cercato di sottomettere i musulmani lo hanno fatto in un passato remoto. Gli islamici lo stanno facendo tutt'ora. Bomo Haram in Nigeria dice niente?
Blek
10 agosto 2026 13:17
Solo in Nigeria, 12 cristiani sono ammazzati ogni giorno per la loro fede e da chi se non dagli islamisti di Boko haram? In pratica è in corso un genocidio ma a dire una cosa del genere sui media occidentali, per ben che ti vada si rischia di essere ignorati,ovvero i media tendono a spostare il motivo sulla lotta per le terre tra i pastori, fondamentalmente musulmani, e gli stanziali, fondamentalmente cristiani,negandone il significato religioso. . Ma in merito una nigeriana obietto ' : Se così fosse, perché lo fanno gridando al-Lah akhbar ,schiavizzando donne e bambini , vestiti di nero come i terroristi dell'Isis e scandendo slogan islamici? "Se si tratta di una disputa sulla terra? E poi ci sono gli altri paesi dal Mozambico al Congo..per cui quantitativamente parlando, le persecuzioni qua sofferte dai cristiani per mano dei musulmani, sono peggiori di quelle subite nell ' antica Roma. Dalle ultime stime si parla di 388 milioni di cristiani perseguitati nel mondo per la loro fede. Ma perché i media ne parlano così poco e sono concentrati soprattutto su Israele Libano Hezbollah Gaza? Non solo ma chi parla di questi massacri africani viene addirittura attaccato? Perché non applicano ai neri africani massacrati, lo stesso clamore giornalistico che suscitò la morte di Floyd in America? Perché nella sostanza del colore della pelle e della vita delle persone non gliene frega niente ma cio che interessa invece è sostenere una narrativa che vuole fare a pezzi l 'America gli ebrei e l'uomo bianco cristiano e le sue tradizioni. Perché in definitiva non conta la vittima, ma il suo carnefice ( Fonte principale Raymond Ibrahim, altro che Cardini e Barbero).
Michele Scolari
8 agosto 2026 13:16
Senza impegno alcuno, se l’autore di questo articolo ed i suoi sostenitori proveranno anche soltanto a sfogliare “Europa e Islam. Storia di un malinteso” e “Noi e l’Islam” del prof. Franco Cardini (ordinario di storia medievale all’Università di Firenze, nonché uno dei massimi medievisti italiani) assieme a “Carlo Magno. Un padre dell’Europa” di A. Barbero, si renderanno conto da soli che quanto scritto in questo articolo è, oltre che frutto di una visione tendenziosa, anche storicamente zeppo di inesattezze (a cominciare dall’importanza di Poitiers).
Quanto ai cristiani scalzati dagli islamici (in Africa mediterranea e in Spagna) temo proprio che la questione sia molto più complessa di come l’ha dipinta Blek. E comunque, di derive che portarono dalla tensione mistica alla follia ve ne furono sia nell’Islàm, sia nel Cristianesimo. Saluti
Blek
9 agosto 2026 08:20
Cardini e Barbero? Il peggio del peggio.
Michele Scolari
10 agosto 2026 14:44
Un consiglio disinteressato, caro “Blek” (“Macigno”?): firmati, o hai timore di ciò che pensi e scrivi?
Quanto ai ricercatori ed ai docenti universitari, io comprendo (anche se non condivido) la generale riluttanza da “vorrei ma non posso” che muove contro di loro molti “every man” di questo Evo Medio (il
Medioevo, credimi, era molto meno “mediocre” della nostra epoca), ma in ogni caso loro portano prove documentali inoppugnabili. L’autore di questo articolo invece porta solamente inesattezze storiche e filologiche (verificabili addirittura sui manuali delle superiori, se non sono stati venduti subito dopo il diploma) assieme ad una lettura volontariamente distorta della realtà storica. Tant’è: contro il metodo scientifico, il disprezzo, l’odio e lo scetticismo passivo servono a poco. Anzi: a nulla. Cose belle.
Blek
10 agosto 2026 17:47
Europa e islam. Storia di un malinteso. Questo il titolo di un libro dell'illustre professor Cardini che lei cita. Malinteso di cosa? Che ci siamo sbagliati sull islam a pensare che sia una 'religione ' di guerra ed invece è di pace? E quali sarebbero le prove inoppugnabili? Pura sciocchezza perché non c'è che prendere il Corano e tutta la tradizione islamica, le fonti 'migliori ' in assoluto per capire l'islam.,e che ci troviamo tutt'altro che di fronte a un malinteso. Tra l'altro il libro di Cardini dovrei anche averlo perché comprato nella mia giovinezza in preda chissà a quale delirio buonista. Poi dei suoi titoli accademici sa' cosa me ne frega? Professori così è meglio perderli che trovarli. Ben altre le mie fonti, a parte il Corano e compagnia bella. Tra l 'altro anche fonti egiziane tunisine,marocchine, palestinesi, siriane...molto ma molto più attendibili e documentate.
Blek
10 agosto 2026 19:42
In quanto poi alla mia firma, quel suo perentorio "firmati " è chiaramente contraddittorio con quel sui consiglio, in quanto definito "disinteressato ". Pertanto anche per non urtare questo suo bisticcio volitivo, per non mettere in crisi questo suo balletto tra interesse e disinteresse, oltre al fatto che non so se lei anziché chiamarsi Michele Scolari si chiama Abdul Rahmani, non la renderò edotta del mio nome e cognome. E il non farlo rientra in un diritto che l'editore consente non solo a me,ma a chiunque scriva al giornale. Piuttosto si riguardi i contenuti di cui ritiene il Prof. Cardini un sommo esperto; le tornerà senz'altro più utile anche per spiegarmi cosa intende il Prof. come malinteso, essendo convinto ,il sottoscritto, che lei da suo buon discepolo, qual vuol apparire, sia in grado di farlo perfettamente, così da convincermi di essere io nell'errore.
Blek
14 agosto 2026 21:34
Ma il prof imam Cardini ci ha regalato altre chicche di somma sapienza, e nientemeno che nella prefazione della traduzione del Corano che il suo amico Piccardo gli chiese di fare, la più diffusa in Italia. Innanzitutto parte male, anzi malissimo, con un'invocazione: "Nel nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso,a cui segue quel" timore ad accedere ad un'opera del genere, che va inteso nel suo significato più alto e profondo, quello del tremore e timore che accompagna il timor Domini. " Queste non sono affermazioni da professore freddo e distaccato, ma da fedele profondamente coinvolto in veste di apologeta. D'altra parte la da'wa ( propaganda) trabocca da tutte le parti ,culminando nella definizione dei dhimmi, gli appartenenti alle altre fedi sottomessi, come " protetti " ,il che è un'offesa al buon senso, alla dignità di queste persone, costrette ad un infame estorsione via via insostenibile, la jizya, pur di mantenere la fede, e quindi o a fuggire o a convertirsi per disperazione o sfinimento. Sarebbero questi i protetti? Ma la chicca peggiore è quando dice che la parola di al-Lah, perfettamente trasmessa e preservata nei secoli, "è stata perfezionata nella forma e corretta nella grafia ". Quindi in una forma migliore rispetto a quella dettata di al-Lah che però è incorreggibile . E questo come minimo è shirk, cioè associazione di qualcuno o di qualcosa ad al -Lah che si ritenga autorizzato a correggerlo,cosa che suona come un bestemmia perché al-Lah è perfetto e nessuno può fare il suo correttore di bozze, peccato talmente grave da essere ritenuto imperdonabile e suscettibile della massima pena nell'aldilà. ...Solo una grande confusione, dunque, a leggere Cardini, anche dal punto di vista dottrinale.