Montagna di soldi per piazza Roma ma il problema è la sua frequentazione
Finalmente potremmo vedere dal vivo un Dodo e la tigre della Tasmania, razze ormai estinte ma disposte a ritornare nel Regno animale, più precisamente a Cremona, per farsi ammirare da cittadini e turisti nel loro nuovo habitat di piazza Roma.
Con 1,7 milioni di euro da destinare a calcestre, fontane e montagnole quel pezzo di Cremona potrà diventare, vista la spesa, un micro mondo di flora e fauna che farà impazzire di gioia turisti e, a rimorchio, anche i cittadini più scettici. Le agenzie di viaggio di mezzo mondo stanno organizzando liste d'attesa per i pullman carichi di curiosi da portare fino al futuro giardino cremonese da mille e una notte, altro che la famosa raccolta di racconti. Oltre alle due specie animali sopracitate il verde pubblico potrà rinvigorirsi di piante come la Cardaminopsis, varietà ben nota a Cremona soprattutto nelle zone periferiche ma che rischia di venir ricordata per altro. In una sorta di Jurassic Park senza brontosauri, almeno quelli a quattro zampe, la nuova piazza Roma ospiterà anche l'unico Tirannosauro Rex erbivoro che magari non è mai esistito ma che davanti al brillante e ritrovato scintillio delle Naiadi racconterà storielle per tutte le età su come, alla fine, la sua razza era composta da simpatici bonaccioni e non da pericolosissimi predatori carnivori.
Piazza Roma ha già passato diversi interventi di riqualificazione fin dal secolo scorso, con tutto che siamo tutti contenti e felici per l'ennesimo – e si spera definitivo anche se i dubbi sono parecchi – passaggio di recupero della verde piazza, viene da pensare che, magari, va bene la riqualificazione ma andrebbero bene anche altre cose magari rivolte alla vivibilità della città. I nefasti giorni di tempesta appena passati hanno visto alberi cadere un po' dappertutto, ovviamente il dio Eolo è il primo responsabile da questi danni ma, a voler pensare male, la presenza o l'assenza – a seconda di come si vuole vedere la questione – di manutenzioni potrebbe aver facilitato il lavoro di colui che gestiva il vento. Perché è bello il calcestre e la “vision” moderna di una piazza, ma il verde ha bisogno di venir seguito per bene, altrimenti Madre Natura si incazza un pochino e, come si è sempre detto, quando a lei girano male le cose conviene mettersi al riparo, la natura non è bonaria per nulla ma soprattutto non perdona. La verità è che quell'angolo verde in città, stante alle cronache, ha problemi più legati alle frequentazioni che neanche al verde che lo caratterizza; ridare acqua alle fontane non è il frutto di un passaggio politico economico da incorniciare, le fontane vivono d'acqua da secoli, la stranezza stava proprio nel fatto che a Cremona, per lustri, questi zampilli erano spariti.
L'ordinarietà di un luogo del genere in pieno centro è quello di offrire relax alle persone, di rendere più vivibile il quotidiano soprattutto d'estate, se l'ennesima rilevante e non poco spesa punta a riqualificare una piazza non è cosa sicura che riqualificherà anche determinati tipi di soggetti che sembrano disinteressati alle Naiadi e ai loro zampilli come al Tirannosauro Rex erbivoro.
Il centro di Cremona e le naturali propaggini periferiche soffrono di svariati, fin troppi, problemi legati al commercio, alla sicurezza e chi più ne ha più ne metta; piazza Roma non è esente dalle tematiche quotidiane, ma concentrarsi moltissimo sul calcestre lascia l'amaro in bocca in relazione ad altre problematiche che continuano ad acutizzarsi. L'area è stata riqualificata svariate volte con progetti più o meno condivisibili, ben vengano gli ennesimi lavori di riqualificazione, se però i negozi intorno a quella zona chiudono i battenti le tematiche da affrontare sono ben diverse e molto più concrete.
Palazzo Cittanova, ormai completamente alla deriva, finisce in fondo, anzi sparisce del tutto, dalla lista delle cose da riportare al loro splendore originale, eppure è una trave portante della storia cittadina. Evidentemente non interessa più nessuno, tanto vale farci un centro commerciale o lasciare a personaggi poco simpatici la possibilità di riempirlo di graffiti. Aspettando l'arrivo delle ormai estinte specie animali aspetteremo di vedere la nuova area dei giardini pubblici con le fontane che riusciranno ad offrire i loro zampilli d'acqua tra una flora ritrovata e una fauna da dimenticare, se possibile.
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commenti
Luigi
18 luglio 2026 19:17
1 7 milioni di euro per piazza Roma.
Poi il sindaco si lamenta del ritardo riguardante l'acconto di circa 4,7 milioni di euro, pari al 66% del Fondo governativo spettante nel 2026.
Se l'economia non avanza, ci saranno sempre meno soldi da sprecare. Virgilio fanne tesoro...
marco
19 luglio 2026 04:51
Credo che Piazza Roma meriti più rispetto da chi la frequenta.
Il laghetto quando è funzionante e pieno di rifiuti lanciati dai soliti furboni, il prato è tappezzato di tappi di bevande e carte,ci sono pochi cestini ,circolano tranquillamente le biciclette, le panchine zona giochi bambini(area che definire pericolosa per i cordoli spigolosi è poco ed è assolutamente da riqualificare,era una promessa elettorale) sono dormitori, la zona taxi è sempre piena di auto con motore acceso in attesa del parcheggio libero, è soffocato dalle automobili ...bisogna trovare un modo per superare queste problematiche perché altrimenti sarà tutto inutile.
Poi trovare il nesso tra chiusura dei negozi in zona e la riqualificazione è sbagliato perché i motivi sono altri e nel frattempo aprono negozi etnici e bar.
Stefano
19 luglio 2026 08:19
Comanda lo straniero. Di conseguenza trovo “ corretto “ abbellire e modernizzare il loro bivacco giornaliero….
Michele de Crecchio
19 luglio 2026 17:20
Anche l'ennesimo, radicale e costoso rinnovo di un grande e monumentale giardino come quello storico, di piazza Roma, giardino peraltro già fatto oggetto, pochi anni or sono, di ben due radicali, quanto contraddittori, interventi successivi, lascia davvero perplessi. Temo infatti che anche questo, certamente volenteroso, tentativo di ridare all'importante e delicato ambiente urbano interessato dai prossimi lavori un aspetto meno sciatto di quello attuale, possa risolversi, magari anche dopo un illusorio e fragile successo di immagine al termine dei lavori stessi, nell'ennesimo successivo e desolante fiasco ammnistrativo. Temo infatti che così sarà, inesorabilmente, sino a quando, almeno, il Comune non sarà riuscito a trovare il modo di rimediare, in modo radicale. alle attuali gravi difficoltà operative, soprattutto in materia di puntuale manutenzione di aiuole decorative, nonché di parchi e giardini storici, che si determinarono non molti anni or sono con la incauta e radicale soppressione del benemerito servizio comunale "Serre e Giardini" e il conseguente abbandono del notevole patrimonio di conoscenze e di esperienze, nonché di vera e propria passione per il proprio lavoro, che da tale servizio era sicuramente ben garantito.
Costantino
20 luglio 2026 11:04
Leggendo i commenti già pubblicati non si può essere altro che d'accordo. Dormitorio, lancio di rifiuti, bivacchi aggiungo gioco d'azzardo su quelle panchine contornate da personaggi non indigeni che giocano a domino. Biciclette che sfrecciano incuranti dei pedoni e poi il nostro Sindaco di arrabbia se rubano due piantine. Ma un giretto in giardino il Sindaco lo ha mai fatto? Credo di no...fra l'altro non ho mai visto e sentito che il nostro saccente preposto sia mai transitato in questo paradiso. Ma ora arrivano i soldini.....anche il nostro giardino sarà come la nostra piscina comunale.....una delle meraviglie del mondo... sarà un dormitorio a cinque stelle...e sarà il vero motivo del rilancio dell'economia del centro....faccio una proposta....facciamo diventare la vecchia casa del custode una Agorà Burgazziana....quale posto migliore per fare capire il senso di fratellanza, inclusione, tolleranza in un luogo paradisiaco rimesso a nuovo da una pioggia di soldini.