2 gennaio 2026

"La verità è una condanna" di Federico Centenari: un thriller psicologico che si ricompone come un puzzle, sotto gli occhi del lettore

““La pressione del ricordo contro la diga eretta dal suo inconscio, aumentava a dismisura, premeva con enorme intensità, come se l’acqua avesse una sua coscienza, una sua forza di volontà concentrata su un solo scopo: sfondare la paratia. E alla fine la sfondò: l’immagine riemerse con una violenza travolgente dalla sua memoria, senza che lui se ne rendesse conto”.

Il testo è tratto dal romanzo “La verità è una condanna” (ed. Transeuropa) di Federico Centenari, un thriller psicologico complesso, teso e profondo.
Patrick Perrin, il protagonista, intraprende un viaggio a ritroso nel tempo, dove memoria, identità e colpa si intrecciano in un labirinto di rivelazioni inaspettate.

Lo scorso dicembre sono stato invitato dall’autore alla presentazione del libro, moderata dal giornalista Vittoriano Zanolli, presso il locale Le Scuderie a Cremona. Una lettura che mi ha appassionato per come l’autore sia riuscito a seminare fatti e indizi in luoghi e tempi diversi, per poi ricomporre il tutto come in un puzzle.

L’autore: Federico Centenari. A darne voce è Federico Centenari, nato a Cremona nel 1973, giornalista professionista, autore di racconti, antologie e del romanzo d’esordio Il giorno immutabile (Affiori, 2024).
L’autore è un giornalista professionista abituato a misurarsi quotidianamente con la ricerca della verità fattuale.
Per lui la scrittura creativa rappresenta una preziosa «via di fuga» dalla realtà e dai doveri della cronaca e, in questo nuovo romanzo, gli dà modo di scavare nelle pieghe dell’esistenza umana, offrendo al lettore non solo una storia, ma anche un’esperienza emotiva densa di significati e ricca di spunti.

Il protagonista e l’evento scatenante. Patrick Perrin è un architetto di successo che vive tra Cremona e Milano, godendo di una posizione sociale affermata che tuttavia nasconde un’inquietudine di fondo mai sopita. La sua apparente stabilità si sgretola quando, dopo la morte della madre, eredita inaspettatamente una casa in Valle d’Aosta, un luogo di cui ignorava l’esistenza, ma dove è sepolta una verità che pian piano riaffiora e lo tormenta.
Dalla nebbia di Cremona, Patrick si sposta verso il silenzio delle montagne valdostane, tra i ghiacciai del Gran Paradiso, che diventano lo scrigno di un terribile segreto familiare sepolto per mezzo secolo.
Qui, i personaggi che incontra e i luoghi che visita diventano specchi della sua anima, costringendolo a ricomporre un puzzle psicologico destabilizzante: al cuore dell’opera risiede la necessità di esplorare il concetto freudiano di «perturbante» e il tema del rimosso.

Il tema: la ricerca dell’identità attraverso la verità nascosta. Al centro del romanzo non c’è solo un’indagine sui fatti, ma una vera e propria ricerca identitaria che Patrick compie con l’aiuto di una psicologa, che lo aiuta a fare ordine nel susseguirsi degli eventi.
L’autore ha voluto che questo aspetto fosse estremamente realistico, richiedendo una consulenza professionale per utilizzare termini e dinamiche corretti riguardanti la rimozione traumatica.
Il libro sollecita i meccanismi della mente, trasformando la ricerca della verità in una sorta di indagine giornalistica condotta però su se stessi. L’obiettivo di Centenari è portare il lettore a riflettere su quanto le verità scoperte possano cambiare radicalmente la percezione della propria esistenza.

Lo stile: i piani sovrapposti e l’inversione del tempo. Lo stile di Centenari riflette la sua professione: una prosa essenziale ed affilata, ma precisa.
È una scrittura che, in certi passaggi, sembra persino strattonare il lettore, mantenendo la tensione costante e puntando tutto sulla forza psicologica dell’intreccio, che trova il culmine nel finale come una diga che crolla e devasta il presente con il peso del passato.
La scelta stilistica che più sorprende è di natura temporale: l’autore, che sviluppa la vicenda su due piani temporali sovrapposti, usa l’indicativo presente per i flashback ambientati negli anni Settanta e il passato remoto per la narrazione attuale.
Questa inversione anticonvenzionale serve a rendere il passato più vivo, bruciante e importante del presente stesso.

“La verità è una condanna” lascia nel lettore un interrogativo che scuote le fondamenta delle certezze quotidiane: «Chi sono veramente io?». Centenari ci spinge a chiederci se siamo pronti a mettere in discussione tutto ciò che ci è stato raccontato del nostro passato o se preferiamo vivere in una rassicurante menzogna.

Centenari ci offre un giallo psicologico che veicola messaggi profondi, capace di toccare le corde più intime e recondite del lettore.
Leggere questo romanzo significa accettare la sfida di guardare oltre le apparenze, in un percorso emotivo che potrebbe addirittura culminare in una possibile visione di sé stessi mai osata prima.

Il libro è già disponibile in libreria, su Amazon, su Mondadori Store, su Feltrinelli Store, sul sito di Transeuropa Edizioni e su tutte le principali piattaforme online.

Alle ore 17.30 del 10 gennaio, Federico Centenari presenterà il romanzo presso la Libreria del Convegno di Cremona, dove sarà possibile acquistare il libro con una dedica dell’autore.

FEDERICO CENTENARI è nato a Cremona nel 1973, laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 2005, ha lavorato per diverse testate locali cartacee e online e collaborato con alcuni giornali e riviste nazionali. giornalista freelance e dirige il giornale online ‘Cremona Libera’. La passione per la letteratura lo accompagna fin da ragazzo tra saggi, biografie, trattati e romanzi, in particolare la narrativa americana, da Melville fino a Lansdale, passando per Carver, Fante, Bukovski, Chandler, Ellroy, Willeford, Hunter Thompson e moltissimi altri. Appassionato da piante cactacee e succulente, dal 2017 cura il sito internet www.ilfioretralespine.it, uno spazio di approfondimento e formazione in materia. Musicofilo, fin da ragazzo ascolta di tutti, dal jazz al blues, dal rock alla musica classica, fino all’heavy metal. Suona la chitarra elettrica ed acustica, basso elettrico e armonica blues. La passione della scrittura lo ha portato a pubblicare nel 2024 con Affiori, il suo primo romanzo “Il giorno immutabile”.

Daniele Gazzaniga


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