28 settembre 2026

Paesi e antichi toponimi: la ricerca di Valerio Ferrari

VALERIO FERRARI- Antiche località scomparse nell’alta e media provincia di Cremona, Ed. Fantigrafica 2026

Un misterioso fascino avvolge la scomparsa delle antiche località rurali di cui oggi sopravvive solo il nome. Il loro ricordo resta testimoniato da piccoli indizi che compaiono come lacerti nei registri delle antiche fonti d’archivio, nella storpiata toponomastica dei campi, negli sporadici ritrovamenti archeologici e nelle leggendarie narrazioni tramandate dalla tradizione popolare. Anche nella provincia di Cremona, grazie alla ricerca di Valerio Ferrari, la geostoria di questi piccoli borghi ha iniziato ad essere parzialmente riscoperta. L’indagine abbraccia, a partire dal Medioevo, un numero considerevole di secoli. I motivi della nascita e della sparizione di questi insediamenti sembrano, poco alla volta, uscire dalla nebbia del tempo. Un qualsiasi nucleo di case o cascinali però non costituiscono di per sé un indizio atto a confermare l’esistenza di un vero paese. Occorrono conferme supportate da strutture religiose, pubbliche o militari, al fine di poter avvalorare l’esistenza di gruppi abitativi organizzati civilmente. Non da ultimo alcune attestazioni indirette possono derivare dalla presenza di personaggi accreditati che associano il proprio nome al villaggio di provenienza. Il prosperare o la decadenza di questi centri urbani spesso può derivare dalle condizioni morfologiche accidentali, dalle ingerenze climatiche o dai piani di disboscamento. Sovente la nascita o abbandono è condizionata da un sistema stradale che favorisce le rotte commerciali e incrementa l’economia locale. Così la formazione di nuovi centri abitativi può provocare, come nel caso di Castelleone, la decadenza delle corti circonvicine (Bressanoro, Fepenica, Manzano). Le più moderne tecniche di indagine basate sulle foto aeree, sullo studio idrografico e topografico possono favorire la composizione di un atlante sempre più dettagliato che annovera i centri abbandonati del territorio provinciale cremonese. La schedatura di più di trenta toponimi (da Albinengum a Vixanum, da Burdenacium a Plazanum  ecc.) presenta, per ognuno, una dettagliata raccolta di fonti documentarie, di euristica primaria e secondaria, con relativi commenti e, costituisce il primo approccio scientifico di una storia perduta a cui sentiamo di appartenere.

 

Walter Venchiarutti


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commenti


Michele de Crecchio

29 settembre 2026 21:18

Ottima persona, davvero, il Valerio Ferrari. Già dipendente della Amministrazione Provinciale, temo abbia anche lui deciso di allontanarsene prematuramente, come non di rado purtroppo capita di fare alle persone di qualità che i nostri Enti Pubblici, mortificati da interessi banali, non riescono quasi mai a valorizzare e meglio utilizzare come meriterebbero!