28 febbraio 2025

A Busseto si aprono i “Venerdì della Biblioteca” con una conferenza del cremonese professor Davide Persico, docente dell’Università degli studi di Parma.

Sarà Davide Persico, cremonese di San Daniele Po,  paleontologo, paleoecologo, docente in Museologia naturalistica e Direttore scientifico del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma, a tenere a battesimo, venerdì sera, 28 febbraio, l’avvio dell’edizione primaverile de “I Venerdì della Biblioteca” a cura della Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma. Alle 21, nella sala conferenze dello storico Palazzo del Monte di Pietà di via Roma in Busseto (Parma), presenterà il suo libro “Terramara. Il cambiamento climatico in Pianura Padana” e sarà relatore di una conferenza sullo stesso tema di particolare attualità.   

In mezzo al Grande Fiume, di fronte l’attracco di Isola Pescaroli, è affiorata la sommità di un albero vissuto molti anni fa, sommerso dal divagare nello spazio e nel tempo del Po. Nascosto dalle acque fino al 2022, l’albero è riemerso grazie alla forte siccità che ha investito la Pianura Padana, diventando un riferimento. Come le “pietre della fame” rinvenute in alcuni fiumi d’Europa, incise con date e simboli per ricordare la scarsità di acqua durante i periodi di siccità, anche il tronco “fossile” ha assunto il medesimo ruolo di indicatore delle magre eccezionali, ormai sempre più frequenti. Ci sono evidenze di un cambiamento climatico in atto e da quell’albero è nata l’idea di raccontarle in un libro. Terramara, uno dei numerosi sforzi letterari del professor Persico, prende il nome dalle Terramare, primo esempio di civiltà padana impattante sull’ambiente, poi estinta da una drastica carestia. Si tratta di un saggio divulgativo, frutto di un lavoro di ricerca finalizzato a raccontare, in termini locali e attraverso evidenze fisiche e biologiche, quanto il riscaldamento climatico, più consistente di altre zone d’Europa, stia cambiando l’ambiente padano già provato dall’impatto dell’agricoltura, dell’industria e dell’urbanizzazione. In un contesto generale, in cui il “comportamento” idrico del Po, caratterizzato da due fasi stagionali di magra e da due di piena, cambia ritmicità, l’effetto dell’evoluzione del clima si traduce in una rapida perdita di biodiversità ambientale (lanche e bodri), oltre che di biodiversità faunistica.

“Una occasione importante – afferma l’ “Eremita del Po” Paolo Panni – non solo per approfondire un tema di particolare attualità con chi si occupa scientificamente di questi argomenti da molti anni, ma anche un incontro per conoscere meglio l’ambiente che ci circonda. La siccità del 2022, di cui si è a lungo parlato, è stato un episodio che ha scritto pagine importanti legate alla storia dei nostri territori. Coloro che sul fiume ci sono nati, ci vivono e lo vivono hanno potuto osservare e toccare con mano luoghi e cose mai viste prima, che erano celate da secoli tra i segreti del Po. Ben venga il lavoro condotto dal professor Persico, che tra le altre cose ha avuto il grande merito di aver dato vita a San Daniele Po a quella straordinaria realtà culturale che è il Museo Paleoantropologico del Po, che da esperto, studioso, cultore e conoscitore del fiume ha saputo osservare e fissare in un libro, di facile comprensione a tutti, aspetti e situazioni che sono indicative dei cambiamenti climatici in atto. Infine ben venga questo nuovo ponte culturale che, grazie a quella benemerita istituzione che è la Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma, unisce ancora una volta le due sponde del Grande fiume”. L’appuntamento è per venerdì sera, 28 febbraio, alle 21, con ingresso libero.

Eremita del Po

 

 


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