Appalto Saap, arriva il ricorso al Tar. Il raggruppamento delle cooperative chiede l'annullamento della gara. Udienza fissata per il 12 marzo
A pochi giorni da quel 5 marzo che dovrebbe segnare il passaggio di consegne alla bergamasca Progetto A del servizio Saap, arriva il ricorso al Tar presentato dal raggruppamento di cooperative sociali (che attualmente gestisce il servizio Saap), con Cosper capofila, e che riunisce le cooperative Società Dolce, gruppo Gamma, Meraki e Sentiero.
Lunedì l'avvocato Aldo Coppetti ha depositato il riscorso contro il Comune in merito all’esito della gara d’appalto che ha visto la cooperativa bergmasca aggiudicarsi il servizio di assistenza ai circa 250 studenti con disabilità distribuiti nelle scuole della città, chiedendo in sostanza l’annullamento della determina dirigenziale di aggiudicazione della gara a ProgettoA, previa sospensiva, oltre all’annullamento dei verbali di gara, a partire da quello di verifica dell’anomalia dell’offerta del 15 gennaio, con cui il Comune riteneva congrua l'offerta della coopertiva vincitrice. Come si è detto poco sopra, il passaggio dall'attuale gestione alla nuova è in programma tra una settimana, esattamente mercoledì 5 marzo, di ritorno dal ponte di Carnevale ma ora questa data potrebbe rischiare di essere posticipata proprio perchè l'udienza è stata fissata per il 12 marzo e se il Tar dovesse accogliere le istanze presentate, verrebbe rimesso in discussione l'esito stesso della gara.
I punti su cui si basa il ricorso partono da alcune lacune individuate in quella che tecnicamente è definita 'giustificazione all'anomalia sull'offerta', ed in particolare sui chiarimenti in merito all'indicazione delle ore lavorate, con riferimento al divisore annuo delle ore lavorative: in pratica viene contestato il fatto che risulterebbe un numero maggiore di ore di lavoro nel corso dell'anno, circostanza che andrebbe in contrasto con le indicazioni di un compressione del costo della manodopera, stimato per circa 300mila euro e quindi non idoneo a coprire i costi indicati nel progetto tecnico.
Altro punto su cui si articola il ricorso riguarda anche il punteggio attribuito al radicamento territoriale, ossia a quanto il soggetto in gara sia in grado di garantire la sua presenza e il coordinamento con enti e associazioni del territorio. Alle cooperative cremonesi questo ambito ha sommato 15 punti, il massimo del punteggio, a fronte della presentazione di 54 lettere attestanti le adesioni già formalizzate con i soggetti del territorio; Progetto A ha ricevuto 13 dei 15 punti, senza però presentare impegni già formalmente assunti ma limitandosi a decrivere le intenzioni di portarli a compimento.
La parola ora passa al Tribunale Amministrativo Regionale, che ha fissato per il 12 marzo l'udienza, data che si colloca una settimana oltre la data prevista di subentro di ProgettoA. A questo punto il Comune potrebbe fare la scelta politica di sospendere temporaneamente l'affidamento, in autotutela, in attesa della sentenza del Tar, rimandando il passaggio di consegna in modo da garantire ai ragazzi la massima tutela laddove il giudice decidesse di accogliere il ricorso di RTI.
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