17 dicembre 2025

Fiaccola Olimpica, durissima risposta di Novità a Cremona e FDI a Zanacchi: "Solo arrogante, risponda all'interrogazione nel merito, è suo dovere. Basta propaganda, vogliamo fatti"

È durissima la replica di ‘Novità a Cremona’ e di Fratelli d’Italia alle dichiarazioni dell’assessore, con delega allo Sport Luca Zanacchi, in merito al passaggio della Fiaccola olimpica in città.

Ora abbiamo capito: all’assessore Luca Zanacchi della democrazia e dei suoi strumenti non gli porta nulla. Li considera inutili orpelli. Quisquilie senza senso. Frattaglie di cui sbarazzarsi con un’alzata di spalle, condite dalla tradizionale arroganza che, da sempre, ne  distingue l’operato amministrativo e politico all’interno del Comune di Cremona. Altresì non gli porta assolutamente nulla che metà della città non abbia votato né lui, né la sua lista, né tanto meno lo schieramento politico d’appartenenza, nonostante questi cittadini è da anni che gli pagano un lautissimo stipendio, che molti cremonesi non hanno”.

Lo scrivono in una nota congiunta Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami rispettivamente capogruppo e consigliere di ‘Novità a Cremona’ e Marco Olzi capogruppo di Fratelli d’Italia.

L’attacco dell’assessore Zanacchi all’interrogazione delle opposizioni è grave nel metodo e nel merito. Interrogare la Giunta è un diritto e un dovere dei consiglieri comunali, non una concessione dell’assessore di turno. Abbiamo fatto ciò che ci compete – dichiara Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona – utilizzando gli strumenti democratici previsti dallo Statuto e dal Regolamento. Interroghiamo perché l’Amministrazione, nei percorsi di partecipazione e nelle scelte strategiche, non coinvolge mai le opposizioni. Dovremmo forse leggere nel pensiero della Giunta?".

“Il punto è semplice: l’assessore è tenuto a rispondere alle interrogazioni, perché è parte del suo ruolo istituzionale. La reazione stizzita di Zanacchi – prosegue Portesani – dimostra che vive il Consiglio Comunale come un fastidio anziché un luogo di confronto, alla faccia di ‘Fare Nuova la Città’. Tenta di spostare l’attenzione, ma non riesce a nascondere la realtà dei fatti: Cremona NON è una tappa della Fiaccola Olimpica Milano–Cortina 2026. È l’unico capoluogo di provincia lombardo, insieme a Lodi, a essere escluso dalle tappe ufficiali”.

Di cosa dovremmo gioire? – incalza Marco Olzi, capogruppo di Fratelli d’Italia – Del fatto che la fiaccola passi senza eventi, senza celebrazioni, senza visibilità? Essere un corridoio non è un risultato, è una sconfitta politica".

Sulla stessa linea Cristiano Beltrami: "Qui non servono slogan né annunci trionfalistici. Servono spiegazioni serie su perché Cremona sia rimasta fuori e su come si sia potuto raccontare per un anno una realtà diversa”.

Le opposizioni attendono ora una risposta articolata e puntuale in Consiglio comunale, non comunicati autocelebrativi. “la propaganda può reggere qualche ora, i fatti, molto meno”, conclude la nota.


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commenti


Lucia

17 dicembre 2025 10:23

L'Assessore è stato impegnatissimo ad organizzare le Olimpiadi primaverili di Pinzolo-Cremona. A causa del super lavoro si è perso quelle invernali di Milano-Cortina...
Comunque a Cremona passerà la Fiamma Olimpica, senza eventi. Un quarto d'ora di celebrità silente l'avremo anche noi.
Le uniche Sinapsi che dovevano funzionare si sono trovate nell'ufficio giusto al momento sbagliato. A volte capita, dopo le elezioni.
Se nevicherà Largo Moreni potrà essere celebrato come Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena: su un po' di fantasia... ecco perchè Cremona è considerata come merita.

Gianni

17 dicembre 2025 10:39

Zanacchi ha scritto:"Chissà se incontreremo i consiglieri il mattino del 17 gennaio al passaggio dei tedofori in piazza del Comune? Speriamo"
Noi invece speriamo che proprio in occasione del 17 gennaio, data della festa di Sant'Antonio Abate, l'intera Giunta possa essere benedetta dal monsignore in piazza del Comune. Ascoltaci monsignore perchè i veterinari non sanno più cosa fare. Serve una bella benedizione, di danni ne hanno già fatti tanti a Cremona.

P.S. ma almeno si conosce l'ora del passaggio dei tedofori o anche questa notizia, come il percorso, è ancora coperta dal riservo? Non vorrei perdere l'evento...

Antonio Sivalli

17 dicembre 2025 13:25

Lettera aperta all’Assessore Zanacchi
(sulle Olimpiadi, le occasioni mancate e la mediocrità amministrata)
Assessore Zanacchi,
mi stupiscono — ma non troppo — le sue parole in risposta ai Consiglieri di opposizione che hanno osato sollevare un tema fastidioso: come valorizzare Cremona sfruttando le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Dalle sue dichiarazioni emerge chiaramente una cosa:
per l’Amministrazione, il “programma” messo in campo è poca cosa, e lo è non per mancanza di risorse o opportunità, ma per assenza di visione.
Eppure le possibilità erano — e in parte sono ancora — sotto gli occhi di tutti.
Cremona è Città della Musica, patrimonio UNESCO per la liuteria.
Un asset mondiale.
Un marchio naturale.
Un’occasione irripetibile in chiave olimpica.
Si poteva immaginare un Festival internazionale della musica olimpica (2024-2026), con orchestre giovanili europee, concerti tematici “Musica & Sport”, eventi diffusi nei quartieri e non solo nel solito centro ormai desertificato.
Si potevano stringere accordi con i Comitati Olimpici stranieri, ospitare concerti delle nazioni partecipanti, creare gemellaggi culturali veri, non scambi di targhe.
Si poteva realizzare una Cremona House 2026, anche temporanea, brandizzata Olimpiadi + liuteria, come hanno fatto città molto meno “blasonate” della nostra.
Questo sì che avrebbe creato identità e visibilità internazionale.
Ma serviva coraggio, progettualità, capacità amministrativa.
Sul fronte turistico, poi, mentre Milano e Cortina saranno inevitabilmente sature, si potevano attivare pacchetti “Olimpiadi + Cremona”: treno, hotel, concerto, museo.
Famiglie, stranieri, appassionati di cultura.
Navette dedicate, accordi con tour operator, hotel milanesi, piattaforme turistiche.
Senza costruire nulla. Solo organizzazione.
Nulla di tutto questo.
I commercianti, già messi in ginocchio da anni di politiche fallimentari sul centro storico, potevano essere coinvolti davvero:
non con slogan, ma con fondi dedicati, semplificazioni reali, un brand unico “Cremona 2026 – città ospite diffusa”.
Invece il centro è rimasto vuoto, non preparato.
E lo sport?
Perché le Olimpiadi sono sport, non solo comunicati stampa.
Rilancio rapido degli impianti minori, settimane olimpiche nelle scuole, tornei giovanili “Road to 2026”.
Poco costo, alto impatto sociale.
Ma anche qui: convegni, tavoli, parole.
Sugli spazi pubblici, poi, si poteva puntare su allestimenti temporanei di qualità, piazze animate, maxischermi, installazioni artistiche, Po vissuto come spazio sportivo e culturale.
Meglio temporaneo funzionante che permanente incompiuto.
Ma a Cremona, si sa, i cantieri eterni sono una tradizione.
Infine, la comunicazione internazionale.
Non comunicati locali autoreferenziali, ma una campagna multilingue vera, collaborazione con ENIT, Regione, Camere di Commercio estere, presenza nei materiali ufficiali dei Giochi come città culturale satellite.
Anche qui: grande assente.
Assessore, l’opposizione vi incalza non per sport, ma perché non può accettare la mediocrità in cui Cremona è sprofondata in undici anni e mezzo di amministrazioni di sinistra.
Avevamo detto in campagna elettorale che non avevate saputo sfruttare Expo.
Figurarsi se avreste sfruttato le Olimpiadi.
E purtroppo avevamo ragione.
Il fatto che vi arrabbiate, più che difendervi, dimostra la vostra pochezza amministrativa.
Quando mancano i risultati, restano solo i nervi scoperti.
E tranquillo, Assessore:
parleremo anche di sport a Cremona.
Con calma.
E con la stessa memoria lunga che voi sembrate non avere.

Manuel

17 dicembre 2025 18:02

A me del passaggio la fiaccola olimpica interessa niente, a maggior ragione tutto ‘sto ciarlare rumoroso, reiterato e senza costrutto, pare fuori luogo.
Una interrogazione a mezzo stampa, forse mal posta o inutile, s’e’ trasformata in un giallo, un cold case, una novella boccaccesca.
Consiglio ad entrambe le parti di ritrovarsi presso un bar del centro e chiarire tale assurda vicenda, oramai inestricabile (pare), profittando di un buon bicchiere di vino (magari due o tre).
Consiglio anche, all’assessore Zanacchi, di provvedere alla prenotazione di una sedia (assolutamente riservata) ed in posizione panoramica, il giorno 17 gennaio 2026, tra gli scorci più suggestivi di piazza del comune (e dintorni) a favore dei consiglieri Portesani, Beltrami, Olzi, così da chiudere in cavalleria una giornata pensata come gioiosa ma che rischia di trasformarsi in una disfida dai sapori medievali.