3 aprile 2025

Fondi Tamoil. Segalini e Poli nel mirino di Portesani: "Se fossi in Segalini un po' di imbarazzo lo proverei e Poli non si accorge che i firmatari della petizione vengono dal suo partito"

"Tante sono le amenità che ho sentito da parte dei consiglieri del centro sinistra in queste ultime ore in merito all'ormai nota vicenda della delibera comunale per l'utilizzo dei fondi del risarcimento Tamoil e della posizione di 'Novità a Cremona'. È quasi un'impresa ricordarle tutte. Sarebbe come voler raccontare, a voce, di una puntata di quel vecchio programma tv, a episodi, intitolato: 'Oggi le comiche'. Ma è giusto dire qualcosa perché almeno i cremonesi sappiano il grado di coerenza di alcuni esponenti della maggioranza". Lo afferma Alessandro Portesani capogruppo della lista civica 'Novità a Cremona' in Consiglio Comunale e già candidato sindaco per il centro destra.

"Primo episodio", spiega Portesani. "Andrea Segalini (Cremona Sei Tu) bolla come 'presunto' il mio 'civismo'. Bene. Gli ricordo che la lista in cui è stato eletto era capitanata da Luciano Pizzetti: la cui leadership nel Pci, nei Ds, nel Pd è riconosciuta da tutti. Inoltre Segalini, come la sua collega d'Ambrosio, è iscritto ad un partito tradizionale, cioè ad Azione. Insomma, è un civismo quantomeno un po' anomalo il suo. Mi rimprovera, con sguardo occhiuto, di essermi seduto al tavolo con i populisti. Vero. Ma 'Novità a Cremona' non ha mai governato il paese con quei 'populisti' al contrario del partito di riferimento del suo capolista, il Pd. Con il Conte 2 si è apparecchiato a palazzo Chigi con i Cinque Stelle. Con il governo Draghi: con i Cinque Stelle, Lega e Forza Italia. Cioè tutti quelli seduti al tavolo della petizione. Certo, se fossi in Segalini un po' di imbarazzo lo proverei nel fare certe sparate a mezzo stampa".

"Secondo episodio – continua Il capogruppo di Novità a Cremona – Sempre Segalini si scatena contro il mio riferimento alle 'manovrine di palazzo'. Segno che l'espressione ha fatto centro e così risulta ovviamente indigeribile a chi ha trasformato la politica in professione. Il mio riferimento era chiaro ed era indirizzato a chi per anni ha gestito le politiche ambientali della città, prendendo in giro quel mondo ambientalista che un tempo guardava al centrosinistra. Rapito dalla vis polemica il 'calendiano' Segalini spiega ai rappresentanti del popolo nella riunione capigruppo che tutela della salute è anche avere parchi e piazze in ordine. Ritengo, invece, che i fondi Tamoil vadano usati per azioni e progetti che riducano le malattie, spesso mortali, legate all'inquinamento. Segalini è medico: sono certo che anche lui desideri lo stesso. Poi si sa. La realpolitik è altro e forse dovrà dire ancora si alle scelte del suo capolista".

"Terzo episodio", specifica Portesani. "Roberto Poli (capogruppo Pd) annuncia urbi et orbi le divisioni del centrodestra. Purtroppo, non si accorge che molti dei firmatari della petizione contro il suo partito proprio da quello provengono. Un piccolo catalogo, in stile mozartiano, è presto fatto: due ex consiglieri di maggioranza del 2019 (tra cui il presidente della Commissione Ambiente dell'epoca, Francesca Pontiggia), Michel Marchi, il presidente di Legambiente Vedo Verde, Davide Persico (ex amministratore PD e scienziato di fama internazionale), ex assessori (Berneri), ex consiglieri comunali (Carnesella) e persino un noto ex presidente del Consiglio Comunale, Rotelli. C'è materiale su cui riflettere, caro Poli".

"Quarto episodio", racconta Portesani. "Poli fa bene a non accettare lezioni dal centrodestra. Ma se davvero vuole capire qualcosa in più del tema, potrebbe prendere ripetizioni da persone come Michel Marchi, Luigi Lipara, Francesca Pontiggia, Sergio Ravelli, Gino Ruggeri, Ezio Corradi. Tutti nomi che nel mondo ambientalista cremonese si sono distinti per competenza e che hanno bocciato, in passato, senza appello tutte le scelte ambientaliste delle ultime giunte a guida Pd. Tanti gli esempi. Uno per tutti il famoso impianto di biomassa nel parco del Po e del Morbasco. Sappiamo che fine ha fatto questa grande idea. Poli per altro, sa benissimo che la richiesta di destinare i fondi a progetti ambientali seri nasce da una 'fuga in avanti' di Luciano Pizzetti, che si espresse per voler utilizzare i fondi del risarcimento per riqualificare i giardini di piazza Roma. Da lì nacque la petizione popolare. Certo capisco che faccia fatica a redarguire una personalità politica come Pizzetti. Ma questo è".

"È ora di interrompere le divisioni ideologiche", conclude Portesani. "Serve lavorare seriamente per impiegare i fondi Tamoil con il metodo e per la finalità contenuti nella delibera votata dal Consiglio Comunale. I cittadini non vogliono polemiche, ma risposte. Ci giudicheranno su questo: su progetti e azioni concreti, capaci di ridurre l'impatto devastante dell'inquinamento sulla salute dei cremonesi. Noi siamo pronti. E il PD e Cremona Sei Tu?".


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