Giorgio Scivoletto è il nuovo direttore socio sanitario Asst di Cremona: "Arrivo in ascolto, la mia esperienza a disposizione del territorio". Dal 3 marzo prenderà il posto di Angelo Garavaglia
Giorgio Scivoletto è il nuovo direttore socio sanitario dell'Asst di Cremona, sarà in servizio da lunedì 3 marzo. Succede ad Angelo Garavaglia che ha deciso di andare in pensione. "Conosco il dottor Scivoletto dal 2011, negli anni ho avuto modo di apprezzarne la serietà e la professionalità confido molto nel suo arrivo a Cremona in questo momento – afferma Ezio Belleri (Direttore generale Asst di Cremona). Il prossimo biennio prevede un calendario intenso per lo sviluppo della sanità territoriale, dall'attivazione a pieno regime della Casa di Comunità di Cremona all'intensificazione della telemedicina; dalla promozione dell'attività della Centrale operativa territoriale (COT) al lavoro in rete con i medici di medicina generale. Colgo l'occasione per ringraziare il dottor Garavaglia per il lavoro svolto insieme ai colleghi dei servizi territoriali durante gli ultimi quattordici mesi".
DIALOGO E RECIPROCITÀ CON I COLLABORATORI
"Ho accettato con molto interesse l'incarico conferito dal direttore generale Belleri che ringrazio per la fiducia accordata. Per prima cosa desidero conoscere al più presto i colleghi con cui lavorerò e impostare con loro una modalità operativa condivisa basata sul dialogo e la reciprocità" spiega Scivoletto che si traferirà subito a vivere in città per partecipare alla vita della comunità. Arrivo a Cremona prima di tutto in ascolto con l'idea di mettere in pratica il Piano di sviluppo territoriale (PPT) che è stato egregiamente redatto da chi mi ha preceduto insieme al gruppo di lavoro integrato. Uno strumento che ritengo un punto di partenza imprescindibile per la gestione dell'integrazione ospedale-territorio che cercheremo di adattare e implementare con la flessibilità necessaria per rispondere ai bisogni della popolazione".
ISTITUZIONI E TERZO SETTORE, PARTNER FONDAMENTALI
"Fondamentale sarà il dialogo e la collaborazione con le altre istituzioni a partire dall'ATS Val Padana e il Comune di Cremona, con gli uffici di piano, la cabina di regia che ritengo lo spazio più adeguato per condividere analisi e decisioni. Lo scopo è di coprogettare e promuovere azioni e comportamenti omogenei per accogliere, accompagnare e orientare il cittadino - aggiunge Scivoletto. Altrettanto fondamentale sarà il dialogo continuo con la ricchissima rete di servizi territoriali, soprattutto negli ambiti della disabilità e della salute mentale, con gli specialisti ospedalieri e territoriali. In questo contesto il ruolo del Terzo settore è di grande rilievo in quanto ogni Ente è portatore di competenze specifiche che rappresentano allo stesso tempo una autentica risorsa e un punto di riferimento fondamentale".
L'ESPERIENZA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO
"Metterò a disposizione tutta la mia esperienza per fare gioco di squadra. Negli ultimi cinque anni mi sono occupato di gestione e coordinamento clinico della rete poliambulatoriale per un gruppo privato di primaria importanza (80 poliambulatori distribuiti in tredici regioni), questo potrà essere funzionale per costruire un sistema di cura integrato. La provincia di Cremona ha una forte tradizione di cure territoriali, soprattutto dedicate all'assistenza delle persone più fragili. Puntare sulla condivisione e co-progettazione, lavorare insieme ai servizi sociali comunali, ai sindaci e ai medici di medicina generale e a tutti i portatori di interesse legittimo coinvolgibili, sarà una caratteristica del mio mandato" ha spiegato il nuovo direttore socio sanitario.
L'INNOVAZIONE DIGITALE SI FA CON LE PERSONE
"Credo molto nell'innovazione digitale che funziona solo se si parte dalle persone che vengono prima di tutto. È attraverso l'integrazione delle competenze dei professionisti sanitari e socio sanitari e il continuo dialogo che si possono costruire reti efficienti, percorsi di cura appropriati, setting assistenziali nuovi e prima inimmaginabili. La telemedicina e l'intelligenza artificiale ne sono un esempio - aggiunge Scivoletto -. Non nascondo, inoltre, che il progetto del nuovo ospedale, di cui al momento conosco pochissimo, è molto sfidante anche per la componete territoriale. Ad esempio, penso al ruolo della Centrale operativa territoriale (COT) che si occupa della presa in carico dei pazienti fragili e della gestione delle dimissioni protette che, a tendere, dovrà diventare sempre più centrale nel sistema integrato ospedale-territorio collaborando con la gestione operativa ospedaliera. Per garantire la sostenibilità del sistema sarà molto importante promuovere azioni di prevenzione primaria e secondaria come nuovo patto con la cittadinanza per migliorare la qualità di vita e invecchiare bene".
BREVE CURRICULUM
Classe '66, laureato in Medicina e Chirurgia all'Università Statale di Milano, Scivoletto ha al suo attivo numerose e importanti esperienze sia nel pubblico che nel privato: Direttore sanitario e poi Direttore generale della Fondazione Residenza Amica (1998 - 2004); Direttore sociale dell'ASL Monza e Brianza (2004-2011); Direttore Generale ASL Milano 1 (2011-2015); dal 2020 a oggi Project manager care & Welfare della Bianalisi Spa.
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