Elias David Moncado, violinista di 24 anni che studia con Mihaela Martin alla Kronberg Academy ed è borsista delle fondazioni Anne-Sophie-Mutter e Gautier Capuçon, ha annunciato che d'ora in poi suonerà il violino Stradivari "Ludwig, Szigeti" del 1724, in prestito a tempo indeterminato dalla tedesca L-Bank Baden-Württemberg che ne è proprietaria dal 1989.
Una bella notizia che valorizza allo stesso tempo giovani violinisti e violini storici di straordinario valore.
Nella storia delle arti, la musica ha sempre rappresentato un ambito privilegiato per il mecenatismo che si è espresso sia nel supporto attivo degli studi di valenti musicisti, sia nel concedere loro pregevolissimi strumenti in grado di poter esaltare al meglio il loro talento. Il mecenatismo musicale è tutt’oggi una forma di filantropia delle arti che conserva una potente comunione d’intenti tra il mecenate e il beneficiario, ma che si muove verso modelli organizzativi innovativi e sempre più attenti alle ricadute positive degli investimenti per le comunità di riferimento. Un esempio è il German Musical Instrument Fund che ha annunciato per il 2025 i 34 vincitori del “suo” concorso (tenutosi dal 21 al 23 febbraio 2025 a Lubecca) che hanno ricevuto in prestito preziosi violini, viole, violoncelli - in gran parte di liuteria italiana - della collezione storica, e altri 6 musicisti potranno estendere il periodo di prestito dello strumento loro concesso precedentemente dal German Musical Instrument Fund. Tra gli strumenti musicali ad arco che i valenti musicisti potranno suonare ci sono violini Stradivari (1703), Guadagnini (1772 e 1769), violoncelli Vuillaume (1874 e 1750) e Rogeri (ca. 1670-1689) e numersi altri strumenti di maestri liutai contemporanei come Stefan Peter Greiner, Philippe Augustin e Haiko Seifert.
Situazione simile si ha, Oltreoceano, in Canada ove il MIB (Canada Council Musical Instrument Bank), che quest’anno celebra i 40 anni di attività, ha concesso in uso diversi strumenti musicali ad arco per un periodo di tre anni a meritevoli musicisti. Attualmente il MIB detiene strumenti musicali per un valore complessivo stimato di $50 milioni e il patrimonio comprende per la maggior parte violini, violoncelli e archetti, creati da maestri artigiani italiani. Negli ultimi cinquant’anni molte Fondazioni, Collezioni private e Banche europee, asiatiche e americane hanno fatto acquisti importanti di liuteria italiana, in alcuni casi per mero investimento, in altri per scopi mecenatistici.
La liuteria italiana storica desta sempre più interesse tra gli investitori e i mecenati a livello internazionale e sta determinando le azioni di sviluppo culturale dei giovani e promettenti musicisti per qualità e vitalità, in una società civile in cui il ruolo del pubblico è sempre più ridimensionato.
In Italia l'ultimo acquisto di uno Stradivari (il Baillot-Briselli, 1732) è del 2006 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e il Sistema Paese, pur essendo patria della liuteria, non ha nel suo complesso un adeguato piano di investimenti e di concessioni di strumenti di pregio (fatta eccezione per le pochissime fondazioni private esistenti come la Pro Canale di Milano) che possano supportare adeguatamente i giovani talenti italiani.
Hartmut Rohde, presidente delle giuria del German Musical Instrument Fund 2025, ha dichiarato: «Sono lieto che possiamo aiutare questi giovani a sviluppare ulteriormente il loro potenziale musicale prestando loro strumenti eccezionali del German Musical Instrument Fund. Alcuni di loro diventeranno affermati musicisti e questi violini, viole e violoncelli potranno essere fonte di ispirazione, compagni di viaggio e autorevoli supporti artistici». Bettina Bermbach, direttrice generale della Deutsche Stiftung Musikleben ha commentato: «Per i giovani musicisti in formazione, avere a disposizione uno strumento eccezionale con cui lavorare sul proprio suono è di fondamentale importanza. Siamo lieti di poter sostenere i nostri borsisti con strumenti del Fondo tedesco per gli strumenti musicali».
Il caso di Elias David Moncado è un esempio ed uno sprone per sollecitare un più attivo mecenatismo bancario italiano a favore dei giovani musicisti e per favorire nel contempo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio liutario italiano antico e moderno.
commenti