“The Voice of Stradivari”: il Museo del Violino presenta il nuovo CD con Giovanni Gnocchi, Alessandro Stella e Marcello Villa il 30 novembre
Domenica 30 novembre, alle ore 16:00, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona accoglierà un evento di rara intensità artistica e storica. MVCremona, Museo del Violino e Fondazione Walter Stauffer presentano il nuovo CD “The Voice of Stradivari”, un progetto che nasce dal dialogo profondo tra uno dei più preziosi strumenti di Antonio Stradivari – il violoncello 1700 ex Cristiani Stauffer – e la sensibilità del violoncellista Giovanni Gnocchi, affiancato al pianoforte da Alessandro Stella. I due musicisti saranno protagonisti anche di un breve momento musicale dal vivo, offrendo al pubblico l’occasione di ascoltare la voce unica di questo capolavoro della liuteria classica.
Nel corso dell’incontro, Gnocchi e Stella dialogheranno con Virginia Villa, direttore generale della Fondazione Museo del Violino Cremona, Marcello Villa, liutaio e produttore dell’etichetta MV Cremona, Alessandro Tantardini, presidente della Fondazione Stauffer, e Riccardo Angeloni, conservatore delle Collezioni del Museo del Violino. Modera Lorenzo Ottaviani, autore della rivista musicale Quinte Parallele. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Si ringrazia la Fondazione Stauffer di Cremona per il sostegno.
Vent’anni fa lo Stauffer ex-Cristiani fece ritorno a Cremona, la città in cui prese vita oltre tre secoli fa. Nei giorni scorsi, dopo un intervento di manutenzione straordinaria, lo strumento è stato ricollocato al Museo del Violino, pronto a risuonare nuovamente davanti al pubblico. La sua è una storia che intreccia artigianato e arte performativa: mani sapienti che ne custodiscono la materia viva, mani interpretative che gli restituiscono voce. Per Giovanni Gnocchi, che lo ha suonato più volte nel corso degli anni, lo Stauffer ex-Cristiani rappresenta molto più che uno strumento: è un interlocutore esigente e generoso, capace di sorprendere ad ogni incontro.
Il Maestro, in una sua recente intervista comparsa sulla neonata rivista Il suono e l'arte, ricorda con emozione la prima volta in cui lo ha imbracciato, nel 2012, durante un’audizione semplice ma indimenticabile. Da allora lo ha ritrovato in varie occasioni – concerti, prove, registrazioni – ma è durante la lavorazione del disco “The Voice of Stradivari” che ha percepito con maggiore intensità la voce irripetibile dello strumento: una cantabilità naturale, una profondità timbrica fuori dal comune e una purezza difficilmente eguagliabile. La forma particolare e la lunghezza della corda vibrante richiedono una tecnica raffinata, ma restituiscono un suono rotondo, duttile e sorprendente in ogni registro.
Il progetto discografico nasce da un’intuizione di Marcello Villa, che da anni costruisce ponti tra la grande liuteria cremonese e l’arte musicale eseguita sugli strumenti che ne incarnano la storia viva. Per questo disco, Gnocchi ha scelto un repertorio capace di esplorare l’intero spettro delle possibilità dello Stradivari: brani che superano le convenzionali cinque ottave, pagine dal lirismo intenso, prime registrazioni assolute e pezzi raramente eseguiti. Accanto a lui, Alessandro Stella, collaboratore di lunga data, il cui contributo musicale e umano è stato fondamentale nella realizzazione del progetto.
Molti dei dettagli, delle emozioni e delle riflessioni che hanno accompagnato questa avventura artistica sono raccontati nell’ampia intervista sopracitata, da cui emergono il rapporto vivo tra musicista e strumento, il valore storico dello Stauffer ex-Cristiani e la sfida di restituirne la voce attraverso un progetto discografico così ambizioso.
Il concerto-presentazione del 30 novembre non sarà semplicemente un’esecuzione musicale, ma un incontro ravvicinato con una delle voci più pure della liuteria cremonese. Un’occasione per ascoltare un capolavoro che continua, dopo tre secoli, a raccontare emozioni, storie, avventure e poesia.
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