Ultimo giorno per Minuanna, boutique gastronomica e bistrot di via Guarneri. Un'altra saracinesca che si abbassa nel cuore di Cremona. Una breve strada con tante vetrine spente
Dopo un solo anno di vita, chiude Minuanna in Via Guarneri del Gesù, la strada che da corso Campi porta a piazza Roma fiancheggiando la Galleria. Il negozio. dove un tempo c'era un emporio di abbigliamento sportivo, era specializzato in eventi, gastronomia da asporto, aperitivi e altro: una sorta di boutique del cibo e bistrot per le degustrazioni. Da domani la vetrina del bel negozio sarà spenta.
Pur di pochi metri di lunghezza, la via è sempre stata ricca di negozi fin dal 1546, quando si chiamava "Strada dei Cortillinari" perchè lì avevano collocazione le botteghe artigiane dei fabbricanti di coltelli fino al 1700 quando i coltellai si dispersero negli altri quartieri e al loro posto arrivarono i liutai. Poi lì si insediarono altri negozi e i nostri vecchi chiamavano la strada "Stretèen d'i gùp" perchè avevano bottega di mercanti due fratelli entrambi con "accentuata protuberanza dorsale" e anche per questo il loro negozio era diventato un punto di riferimento. Sempre in via Guarneri, all'angolo sinistro dove poi si è insediata la banca del Monte negli anni Settanta, il 19 luglio 1930 fu inaugurato uno dei più bei bar della città, "Il bar Giardino", su due piani dotato di due biliardi gestito da Emilio Rancati (papà di Gino, giornalista Rai per l'automobilismo) che divenne il fulcro della vita mondana cremonese.
Adesso la via è commercialmente un disastro. Dove c'era il bar Giardino (e poi gli uffici della Banca del Monte e successivamente un negozio di arredo casa di alto livello), le luci sono spente e il grande negozio da 190 metri quadrati è desolatamente vuoto. Così anche il vicino Bim bum bam (un tempo negozio di calzature per bambini) o l'altro negozio a fianco (saracinesca abbassata). Tengono duro l'Erbavoglio abbigliamento donna, il panettiere Martinelli e la tabaccheria Magnano. Sul alto opposto della strada, dopo il Kebab l'altra vetrina vuota dove solo per pochi mesi ha funzionato un negozio di pattini a rotelle e skateboard e abbigliamento giovane e poi Minuanna. Tutto svanito, oggi tanti negozi chiusi in questo breve via nel cuore della città.
Negli anni Trenta, al posto della Banca c'era il più bel bar di Cremona, il Bar Giardino, centro della vita mondana di Cremona fondato da Emilio Rancati. In alto campeggia una targa dedicata a suo figlio, Gino Rancati. Grande giornalista, prima alla "Stampa", poi al "Giorno", quindi alla Rai TV di Torino e Milano, il cremonese è divenuto il più importante giornalista italiano esperto del mondo automobilistico. Amico di Enzo Ferrari, è stato anche il suo biografo ufficiale con due libri dedicati al grande di Maranello: "Enzo,Lui" e "Enzo, l'unico". A lui ricorrevano spesso , per pareri tecnici, anche De Tomaso, Pininfarina e Gianni Agnelli del quale era anche consulente. Per questo la città di Cremona (CAVEC e Comune) ha deciso di mostrargli riconoscenza con questa targa. Per scoprire l'importanza che ebbe il Bar Giardino per la città leggi qui l'articolo di Gian Paloschi.
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commenti
Laura
30 dicembre 2025 15:55
La Giunta è sorridente e la città è prospera. Auguri per il 2026 (per molti ma non per tutti, come diceva la pubblicità!)
Tommaso
30 dicembre 2025 16:27
"La povertà non è una colpa individuale, per noi è un grave problema sociale" ha detto oggi in Parlamento Elly Schlein, di famiglia altoborghese e con un reddito annuo che supera i 100.000 euro.
A Cremona, invece, la povertà è diventato uno status symbol, un segno visibile della condizione economico-sociale privilegiata di una persona o di un gruppo sociale che aspira a ricoprire cariche pubbliche per poter fieramente difendere alcuni nobili principi etico-sociali.
Enzo
30 dicembre 2025 19:39
Pd..pd..pd..e vai che andiamo bene ..che schifo
Dany
30 dicembre 2025 21:49
Che tristezza,davvero😑
Anonimo
30 dicembre 2025 23:33
Tutti bravi a frignare nei commenti dando la colpa a questo o quello ma l'unico motivo per il quale i negozi chiudono è perchè siete bravi a commentare ma non a frequentarli
Giovanni
31 dicembre 2025 07:08
Parcheggiare in centro in città a Cremona è costoso. 4 euro col ticket. Io abito a Gerre e a Cremona non vengo più a fare compere. Vado dove non devo pagare le tasse per parcheggiare. Virgilio non è Sala di Milano e in centro a Cremona non abitano i miliardari, tranne uno che spende da uno. Forse è complicata l'economia ma meno gente c'è in giro e meno commercio si può fare. Meno commercio, più chiusure. Più gente senza lavoro più instabilità sociale in una città poco vitale. Poi aggiungete i pochi soldi in tasca e il cerchio si chiude. A Cremona il reddito medio annuale è di 27.500 euro lordi (1.500 netti mensili). Pagare 2 euro all'ora è una follia per chi non ha lo stesso stipendio del sindaco, presidente consiglio comunale o assessori. Felici voi, felici tutti! Io vado dove posso spendere ciò che ho nel portafoglio.
Gianluca
31 dicembre 2025 04:04
Non ci vedevo mai nessuno dentro. Se non c’è clientela non si va da nessuna parte.
Anonimo
31 dicembre 2025 07:45
Se gli affitti dei negozi nn fossero alle stelle tutto sarebbe rapportato ma si preferisce, piuttosto, lasciarli vuoti che guadagnare meno.....un commerciante oltre che pagare l'affitto ci deve vivere e pagare le spese, quindi avanti così.........
Monica
31 dicembre 2025 22:52
Avevamo scommesso sulla durata di questo locale. Quando ha aperto non si capiva cosa fosse, vetri fumè, arredamento molto curato, ma il tutto non invitava ad entrare. Il personale molto serio e poco empatici. Prezzi, mi dicono, alti. Gente di Milano di origine cremonese che si è lanciata in questa apertura senza averne le competenze. Non diamo sempre colpa all’Amministrazione. I bar sono sempre pieni
Laura
2 gennaio 2026 16:59
Lo scadimento delle boutique del centro è sotto gli occhi di tutti. E sempre meno attività di richiamo vorranno aprire accanto ad altre... basic.
Iniziato l'atterraggio... allacciate le cinture!
Manuel
2 gennaio 2026 18:09
Vuoi dire che le “basic” paghino un affitto inferiore alle “boutique”?
Laura
2 gennaio 2026 20:04
Se per 50mq richiedono 1.500 euri/mese quanti caffè-macchinetta devi vendere per pagarti l'affitto e vivere?
Manuel
2 gennaio 2026 21:40
Dunque: se un indigeno deve passarci 20 ore al giorno, in bottega (ovviamente sgobbando, non a girare i pollici), per vivere decorosamente; se un bar ha difficoltà a stare in piedi nonostante le macchinette mangiasoldi (che da mo’ ci hanno spennato); se un negozio non somministrazione non può inserire le citate macchinette; tutti gli artigiani, commercianti, esoticamente colorati, come c... fanno a tenere aperto? Si dedicano anche allo spaccio dissimulato?
Seguendo il tuo ragionamento, tra non molto, leggeremo pure dei loro fallimenti, chiusure.
Laura
3 gennaio 2026 08:03
Chiediti perchè il Comune di Cremona destina una parte significativa del suo bilancio alle Politiche Sociali, con circa 36 milioni di euro spesi nel 2024 (36.4% della spesa corrente totale) tra competenze comunali e finanziamenti da altre fonti.
I dati del 2025 sono pure peggio.
Vale una riflessione.