Non ci sono medici, non ci sono infermieri, lunghe liste d'attesa...però si progettano giardini fioriti per il nuovo ospedale
Ormai siamo alla follia. Non ci sono medici, non ci sono infermieri, le liste d’attesa, per quanto in miglioramento, sono pesanti, nessuno ha ancora capito come funzioneranno le Case di Comunità e la nuova organizzazione della sanità pubblica, affidata ormai ad una burocrazia che, come tutte le burocrazie, ha lo scopo principale di ingrandirsi e autoperpetuarsi, mancano i soldi e la cultura per rivederne l’organizzazione, la sua gestione è vista solo come esercizio di potere da parte di individui che hanno molto da dire e assai poco da pensare e adesso ci raccontano che tutti questi problemi saranno superati dalla demolizione dell’ospedale attuale di Cremona e dalla costruzione di un nuovo edificio. A parte tutto il resto, e detto sommessamente, giova forse ricordare che l’attuale debito pubblico italiano è superiore a tremila miliardi di euro (ogni cittadino italiano, neonati compresi, ha un debito di 54.000 euro) e che, in queste condizioni, buttare i soldi dalla finestra non sembra la cosa migliore da fare.
Su queste basi sarebbe opportuno magari conoscere il costo del nuovo ospedale di Cremona, visto che in pochi mesi dai 250 milioni siamo, per ora, arrivati a più di 600 milioni, il tutto ancora prima di iniziare i lavori. Roba da farsi il segno della Croce, magari aiuta.
Intanto però arrivano ulteriori dettagli, uno dei quali contempla un progetto agronomico che prevede che la Natura diventerà parte integrante della cura, tra giardini fioriti, essenze aromatiche, tessiture fogliari con rosmarino, salvia e timo, specie floreali movimentate dal vento, prati verdi e insetti impollinatori.
Evidentemente i personaggi deputati al progetto ospedaliero hanno capito tutto di come si cura un malato, di come si trattano fratture e tumori, malattie infettive, diabete, infarto e ipertensione. Una visione della Sanità pubblica che ci porrà magari all’avanguardia nel benessere alberghiero, ma del tutto inconsapevole del fatto che in ospedale si va per essere curati e che per questo non trascurabile dettaglio sono necessari personale, attrezzature, organizzazione. Tutto il resto può essere apprezzabile, però nulla ha a che fare con una corretta assistenza medica ospedaliera (per adesso, nel futuro vedremo, non si sa mai).
Quindi in ordine: si comincerà ad abbattere gli alberi attualmente presenti per fare posto a un cantiere che, se le cose andranno meglio di come vanno di solito in Italia, durerà almeno una decina di anni; poi gli scavi per i parcheggi sotterranei, nella speranza che la falda non dia troppo fastidio; ci sarà quindi la coda per farsi ricoverare e avere il privilegio di assistere in prima persona ai lavori edili, visto che questi saranno eseguiti proprio davanti alle finestre attuali (meno male che nessuno ne ha pulito i vetri negli ultimi 20 anni).
Una volta costruito il nuovo ospedale bisognerà poi abbattere il vecchio, spettacolo al quale i ricoverati e i nostri rappresentanti non vorranno certo mancare. Seguirà il trasferimento delle macerie non si sa dove, ma certamente con la necessità di file e file di camion con il motore acceso. Infine, a Dio piacendo, sarà necessario portare tonnellate di terra buona per l’inizio dei lavori di costruzione della zona botanica che, se non correttamente gestita, si trasformerà nella solita boschina per gli anni a venire.
Una spiegazione possibile a quanto sopra ipotizzato è che qualcuno, nonostante il caldo afoso di questa estate torrida, abbia alzato il gomito oppure abbia fatto ricorso a sostanze stupefacenti. Non vorremmo infatti pensare che si tratti del solito spreco di denari pubblici e della necessità, da parte delle “categorie produttive” , di accumulare un pacco di quattrini con lo scopo poi di farsi ricoverare, quando necessario, in strutture private a pagamento, sicuramente prive di orti botanici ma fornite di personale, attrezzature, organizzazione.
La gente comune invece avrà il privilegio di assistere in prima persona all’inesorabile declino della sanità pubblica, dal momento che i soldi per farla funzionare meglio stanno prendendo altre destinazioni e verosimilmente finiranno nelle tasche dei soliti noti. Medici, infermieri, personale ospedaliero non possono che ringraziare. I pazienti invece……
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commenti
PierPiero
23 agosto 2026 12:58
Frequentando purtroppo spesso il nostro nosocomio a causa di una patologia cronica, mi domando sempre tre cose:
1) se l'attuale è obsoleto (50 anni di ospedale a me sembran pochini ma potrei sbagliare), non più a norma antisismica e basato su una gestione del paziente non più attuale, perché si continua ad ammodernarlo, sapendo che diventerà presto polvere?
2) con 600, per non dire 1000 milioni di euro, quanti macchinari aggiorni? Quanti medici di qualità assumi? Quanti volenterosi infermieri?
3) fra il demolire e il costruire a nuovo, non poteva esistere una via di mezzo? In medio stat virtus, dicevano i latini.
P. S. Trovo poi estremamente scandaloso che oltre a rosmarino, salvia e timo, non sia stato previsto l'alloro. Oltre alle note proprietà terapeutiche, magari avrebbe invogliato chi governa questa faccenda a fare almeno un arrostino e non propinarci solo del gran fumo negli occhi per nascondere il vero motivo del nuovo ospedale.
Ivan Loris
23 agosto 2026 13:35
ECCO l' eccellenza di Cremona sempre peggio ed è proprio il motivo per il quale sarebbe quantomeno opportuno e più urgente implementare l' organico medico e paramedico per meglio sostenere l' impatto delle impellenti necessità dei cittadini.... Un domani se tutto ok fate pure un ospedale con giardino pensili fontane e campi da tennis ma possibilmente senza I soldi dei cittadini!!!
Carla
23 agosto 2026 13:45
Direi una disamina della situazione attuale reale e obbiettiva. Peccato che in molti siano rimasti abbagliati da un progetto che non mette al centro il miglioramento della sanità ma solo l’apparenza. Purtroppo troppi interessi economici sono in gioco e chi li ha non vuole mollare.
Gianfranco Mariotti
23 agosto 2026 13:51
Ha ragione il dott. Cavalli esperto genetista, a cosa serve in ospedale bello se poi non hai personale adeguato?
Daniele Gigni
23 agosto 2026 14:46
Quando in questa città si antepone il "decoro" (invocato da maggioranza e opposizione) alla sostanza, non ci si può stupire.
Le politiche per i giovani si fanno ristrutturando il vecchio ospedale, basta chiamarlo "Giovani in centro" e tutto è risolto.
Le politiche sanitarie si fanno costruendo un nuovo ospedale, mica occupandosi delle liste d'attesa o della medicina territoriale.
Suggerimento per le politiche per l'età avanzata: ampliamo il cimitero e chiamiamolo "Centro di socialità"
Capannelle
23 agosto 2026 15:52
Avete in mente la serie tv, Boris? Ecco. Credo che l'ispirazione per chi ha in mente gli abbellimenti del nuovo ospedale trovi linfa vitale proprio in quella commedia. Peccato che poi diventerà una tragedia per i cittadini.
P.s. Qualcuno disse "follow the money"....
Daniro
23 agosto 2026 20:01
Finalmente un commento adeguato su questo disco volante calato dall'alto ma che dovrebbe risolvere tutti i problemi architettonici, funzionali e anche urbanistici di un insediamento ospedaliero. Si andrà per fare jogging, buttare sassi nel laghetto, fare pratica di arboricoltura. Non è che amo l'attuale che indubbiamente ha bisogno di interventi ma la prima domanda che mi sono fatto anch'io, a parte i problemi penosi in cui versa la sanità pubblica ma che non centrano con la funzionalità dei locali, è cosa succederà quando si dovrà demolire il preesistente con rumori, polveri e disagi di tutti i tipi e gli allori e i timi non saranno ancora fioriti e il laghetto ancora asciutto? Dove faremo jogging in questo parco della salute visto che alle polveri sottili tradizionalmente presenti a Cremona come Pm 10 e 2.5 si aggiungeranno quelle del cantiere?
carlo ziliani
24 agosto 2026 13:43
Per come si sono comportati i medici durante la FARSA PANDEMICA,e' molto meglio che non ci siano.
FIRMATO : medico sospeso perché non vaccinato
marco
24 agosto 2026 19:31
Fino a quando avremo Ministri della Sanità non medici ,carrieristi politici che passano disinvoltamente da un ministero all'altro sarà sempre peggio.
Il faro che guida tutto è spendere,ignorare le critiche e se poi tutto andrà a ramengo sarà colpa di altri.
Gia' adesso pochi possono uscire dai reparti,figurarsi quanti andranno dalle terapie d'urgenza e chirurgia oppure dalla terapia intensiva a godere dei profumi delle essenze ricche di zanzare .
Meglio spendere in personale pagato come nel resto d'Europa,non permettere ai senza dimora di dormire nell'atrio e garantire la sicurezza nei reparti
Michele de Crecchio
24 agosto 2026 20:21
Più passa il tempo e più cremonesi, credo, stiano ormai aprendo gli occhi relativamente alla singolare "bufala" del nuovo miracoloso ospedale "a forma di banana", bufala che solo la ancora modesta consuetudine di molti concittadini con gli ingannevoli prodigi scenografici ormai realizzabili con le moderne tecnologie di "rendering architettonico" fece sembrare scelta positiva persino a non poche teste pensanti locali, teste peraltro allora ancora alquanto stordite dalla epocale e drammatica vicenda del Covid appena vissuta.
Luciano Losi
26 agosto 2026 10:28
È una vecchia storia, conosciamo i vari aspetti ed ora si è aggiunto l’aggiornamento circa la cifra di spesa preventivata, passata dagli iniziali 250 milioni di euro a 600. Vicenda scandalosa, che non si giustifica, ma tanto paga Pantalone. A parte i vari interessi finanziari per un’opera del genere, diverso tempo fa lessi un’affermazione di dirigenti regionali circa l’opportunità di fare investimenti per non trovarsi potenzialità di bilancio che potrebbero essere dirottate da altre parti. È un po’ quello che potrebbe succedere circa il ponte sullo stretto. Questo capita perché non c’è una visione responsabile da parte di un soggetto o un organismo che sovrintenda in via generale.