4 luglio 2026

Semel in anno licet insanire, sì, ma con giudizio. Goliardia o spreco nei discussi festeggiamenti dopo gli orali della maturità?

Getti di spumante, farina bianca e gialla, uova, cibo per cani e per gatti, mais, legumi, sgombro, tonno in scatola, sottaceti e sottolii, zuppe, trippa, pastasciutta, passata di pomodoro, aceto balsamico, ketchup, maionese, cacao, caffè e chi più ne ha, più ne metta. I collaboratori riferiscono persino di aver intercettato in tempo - e per fortuna – grosse lattine d’olio di semi pronte per l’uso. In dono, splendidi mazzi di fiori assortiti, dalle tinte pastello. 

Che, appena dopo gli orali della maturità, gli studenti vengano festeggiati così non è più una novità. Resta lo sconcerto per l’esagerazione. Si tratta di un comportamento goliardico da tollerare o di uno sperpero da stigmatizzare? Semel in (quinto) anno licet insanire? Forse, visto che la discussa consuetudine prosegue indisturbata e che, a filmare le uscite trionfali - che sporcano i protagonisti al punto da renderli irriconoscibili -, non mancano quasi mai adulti compiacenti, divertiti quanto loro. 

Impossibile non porsi delle domande - a costo di fare la figura dei guastafeste -, per esempio, sull’ammontare della spesa. Tra vino, cibarie, fiorista ed abiti (da buttare e, dunque, cambiati poco prima del momento fatidico, irripetibile, da vivere in piena libertà e spensieratezza), la cifra non è indifferente, fatto salvo l’assunto in base al quale ognuno è libero di disporre del suo, come crede. 

Secondo: chi pulisce? Non certo i festeggiati, che, per darsi una lavata sommaria, hanno lordato pure i servizi igienici degli istituti, fino al “blocco” imposto dagli stessi. Con la canna da giardino in mano, si danno da fare i bidelli, senza, per altro, riuscire ad eliminare completamente gli odori nauseabondi e la lubricità dell’asfalto, con il rischio che qualcuno scivoli e si faccia male. Va inoltre da sé che le condizioni indecorose degli spazi interessati dallo “scempio” non rappresentino il biglietto da visita ideale per una città a vocazione turistica. 

Sin qui la premessa. Entrando invece un po’ nel merito “didattico”, come la mettiamo con l’Educazione civica, disciplina che costituisce una parte precisa del colloquio d’esame e per la quale vengono ritagliate trenta e passa ore di lezione da varie materie curricolari, per favorire l’approccio multidisciplinare? Colpisce apprendere che gli argomenti più gettonati, dal liceo al professionale siano, incredibilmente, proprio l’Agenda 2030 ed i suoi diciassette obiettivi, i goal, tra cui incentivare lo sviluppo sostenibile, sconfiggere la povertà e la fame nel mondo, gestire correttamente le risorse idriche, consumare responsabilmente, etc. La contraddizione è mastodontica: possibile che, varcati i portoni ed i cancelli scolastici, da allievi “maturi”, tutto ciò venga immediatamente rimosso, sconfessato? C’è davvero il mare tra il dire ed il fare, tra la teoria e la pratica! E cosa rende attrattiva tale moda agli occhi di una generazione ossessionata dall’estetica? Un vuoto valoriale o l’elemento anarchico, caotico, trasgressivo, “dionisiaco”? O, ancora, la contestazione e la disobbedienza portate all’estremo, in barba alle raccomandazioni dei docenti ed alle circolari dei dirigenti, che, all’avvicinarsi di giugno, invitano caldamente i ragazzi ad astenersi dagli eccessi? 

Chi ha facoltà d’intervento? I presidi possono denunciare i danni all’interno del perimetro dell’edificio (per poi dover eventualmente subire le rimostranze dei genitori dei responsabili…), mentre, in presenza di ordinanze comunali che vietino espressamente i comportamenti descritti, la Polizia Locale può multare chi imbratta il suolo pubblico. In genere, tuttavia, gli agenti cercano di soprassedere e di essere comprensivi ed indulgenti.

Certuni sostengono che basterebbe limitarsi ai gavettoni classici, quelli con l’acqua: uno spreco, sì, ma più discreto, clean e, in ultima analisi, accettabile. Una sorta di compromesso, insomma: è lecito “impazzire”, ma con giudizio.

Infine, una piccola osservazione. Nel frangente descritto, il candidato ha terminato l’esame, ma, talvolta – sebbene molto raramente – la somma tra i crediti ed il punteggio degli scritti, da sola, non basta per assicurare il conseguimento del diploma oltre ogni ragionevole dubbio: la festa e l’euforia appaiono, quindi, vagamente azzardate, premature. Che, per la scuola attuale, sia calzante il tormentone utilizzato da Piero Chiambretti, durante il Festival di Sanremo del 1997? Non lo escludiamo. Dimenticato? Eccolo: “Comunque vada, sarà un successo!”.

 

Barbara Bozzi


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commenti


Giada

4 luglio 2026 20:01

Tanta meraviglia per cosa?
I ragazzi apprendono anche per imitazione.
Il Sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha ridefinito la strategia cittadina per l'ambiente e l'energia, superando il vecchio piano "Cremona 20-30". La nuova pianificazione si basa su un nuovo piano energetico e sull'impegno per la sostenibilità. Ad esempio sull'inceneritore ha affermato che andrà avanti almeno fino al 2036. Lui avrà (forse) 63 anni. Chi verrà dopo si arrangerà.
Consumo di suolo? Chissenefrega, Cardaminopsis s'ha da fare... vale voti, compensazioni il resto interessa poco.
E abbiamo ancora l'ardire di prendercela con i ragazzi? Che sporchino pure, che sprechino, che si divertano: i politici fanno pure peggio!
Vivete la vostra gioventù e fregatevene del prossimo. Avete buoni esempi in Comune e se qualcuno vi rompe le scatole... fateglielo notare.

Blek

5 luglio 2026 20:11

Non solo. Non abbiamo dimenticato il balletto sul tavolo comunale di pregio, per la promozione della cremonese. Lo strappo censorio del cartello di chi salvavite e invece la totale liceità per chi come Toni Pitony, la vita la rende pubblicamente oscena . Questo non giustifica però il fare sempre peggio, altrimenti che maturità è? È una maturità da seconda asilo,con tutto il rispetto per i bambinelli. Nessuna giustificazione per tanto degrado. L educazione civica per questi risibili maturandi o per chi ha pensato bene a loro insaputa di conciarli in questo modo, dovrebbe durare 100 ore alla settimana..

Alessandra

5 luglio 2026 03:52

Ai maturandi prima degli esami bisognerebbe farsi dare una caparra di 1000 euro a testa per eventuali pulizie forse dico ci penserebbero 2 volte a sporcare

danilo

5 luglio 2026 07:27

Ma a che punto siamo arrivati? A parte lo spreco di cibo (i miei genitori mi hanno insegnato che uno dei maggiori peccati fosse sprecare il cibo e se proprio era necessario buttare un pezzo di pane dargli un piccolo bacio in segno di rispetto)ma questa barbara consuetudine da dove arriva?Possibile che le nuove generazioni assorbano solo mode che ci rendono peggiori di come eravamo?

stefano ETN

5 luglio 2026 07:36

Una nota riguardante la famigerata Agenda 2030. Dopo quasi un decennio in cui ne siamo stati inondati, travolti, subissati; in cui non c'era giornale, giornale radio, intervento politico che non ne parlasse; in cui a scuola si facevano poster, lezioni politicamente corrette e totalmente a-critiche; in cui si chiamava a raccolta il globo terracqueo per il conseguimento senza se e senza ma, entro il limite proposto, degli edificanti obiettivi proposti...molti di noi si sono accorti che da qualche mese l'Agenda 2030 è letteralmente scomparsa dalla scena. Non ne parla più nessuno (Greta Thumberg: "chi era costei?"). Fine. Stop. Muti. Il motivo pare evidente. All'approssimarsi della scadenza, essendo ovvio che il virtuoso decalogo ad una verifica puntuale offrirebbe solo miseri fallimenti totali, meglio non parlarne più, perchè il fallimento si trasferirebbe chiaramente verso il potere politico (continentale europeo) che l'ha imposta e verso il mondo dell'informazione ad esso prono che l'ha propagandata come una gazzetta di regime.
Alla luce dei conflitti in atto, poi, il bilancio obiettivi/realizzazioni è raccapricciante. Quindi...meglio glissare...sopire...silenziare...e nel 2030 non se ne ricorderà che una insignificante sparuta minoranza. Per la cronaca: il prezzemolo mediatico sostitutivo, oggi, è l'intelligenza artificiale, una espressione di sottofondo che si sente ovunque e comunque...intelligenzartificiale di qua, intelligenzartificiale di là.

Marco Pelloni

5 luglio 2026 09:03

Mi domando quando è iniziato tutto questo? Ma quale tradizione? Abbiamo fatto la maturità 30 anni fa, e manco per le lauree era vigente tale barbarie.

Ada

5 luglio 2026 11:39

Si vede che non frequenti il Tanta Robba Festival... 15.000 presenze in 3 giorni, 100.000 euro dal Comune, turismo che turismo non è, sballo e rifiuti ovunque.
Il Comune incoraggia certi comportamenti giovanili. Chi dobbiamo rimproverare?

Adolfo

8 luglio 2026 12:01

Beh quando il massimo per un comune è il Tantarobba festival ( con i suoi “ bizzarri”protagonisti), di cosa vogliamo stupirci?