A Polesine Zibello si è celebrato il grande tenore Carlo Bergonzi, nel dodicesimo anniversario della scomparsa
In terra di fiume a Polesine Zibello, in quella magnifica cornice fatta di storia, cultura, fede e antichi saperi che è l’ex convento dei Padri Domenicani, è stato ricordato e “celebrato” ieri sera, domenica 26 luglio, il grande tenore Carlo Bergonzi, interprete verdiano per eccellenza, nel dodicesimo anniversario della scomparsa. Un artista, il maestro Bergonzi, che non ha bisogno di presentazioni, nativo di Vidalenzo dove riposa, ma particolarmente legato anche a Cremona e a suo territorio soprattutto per quanto riguarda la sua attività giovanile. La sua prima apparizione in terra cremonese, giusto ricordarlo, avvenne all’Arena Auricchio tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta del Novecento. A questo si sono aggiunte le esibizioni sul palcoscenico del Teatro Ponchielli, in diverse occasioni, durante i primi anni della sua evoluzione artistica. Da qualche mese, nel suo nome, sulla dirimpettaia sponda del Grande fiume, ha preso il via un nuovo Festival dedicato alla memoria e alla sua eredità artistica. Un progetto che nasce non solo dalla volontà di celebrare un artista straordinario, ma anche da un profondo spirito di condivisione e impegno: il Festival è infatti frutto di un’importante operazione di volontariato culturale, animata dalla passione e dalla dedizione di chi crede nel valore della musica e della memoria. Con l’auspicio che quanto prima possa allargarsi anche a Cremona e al suo territorio dando vita a fattive e concrete occasioni di collaborazione a beneficio di entrambe le rive del fiume. Nel frattempo, il grande tenore, che oggi riposa nel cimitero di Vidalenzo di Polesine Zibello (centro al quale era molto legato e nel quale aveva avuto i natali), a poche decine di metri dalla cappella nella quale riposano anche i genitori del maestro Giuseppe Verdi, è stato celebrato ieri sera, con l’ “Omaggio a Carlo Bergonzi”, nella suggestiva cornice del chiostro dell’ex convento domenicano. La serata è stata promossa dagli Ambasciatori di Verdi in collaborazione col Comune di Polesine Zibello ed ha visto esibirsi artisti ben noti anche al pubblico cremonese tra cui il soprano Nicoletta Briguglio, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri (al centro di importanti affermazioni anche al Ponchielli), il tenore Taeseong Choi accompagnati al pianoforte da Claudia Zucconi. Guest star della serata sono stati Alessandro Bertozzi al sassofono e Francesco Chebat al pianoforte. Bertozzi, giusto ricordarlo, in passato ha frequentato la Scuola di Liuteria di Cremona dove è diventato maestro liutaio. Ha realizzato, nel laboratorio di Roncole Verdi, diversi strumenti classici e moderni per musicisti italiani e stranieri. Nel frattempo la sua passione per la musica lo ha avvicinato a quelle occasioni che gli hanno dato l’opportunità di esprimere, attraverso lo strumento, la propria creativa musicalità (dai concerti bandistici alle serate danzanti popolari) iniziando a farne la propria professione.
Contemporaneamente agli studi ha iniziato a frequentare sale di registrazione in qualità di compositore. Ha registrato e composto sia la propria musica che la musica per altri artisti partecipando come turnista e prestando la sua inconfondibile ”voce” all’ incisione di numerosi Cd, oltre che suonando in vari live tour di artisti Italiani e stranieri. Grazie a questa lunga e profonda esperienza e alla sua esuberante musicalità, ha abbandonato la liuteria dedicandosi completamente alla musica. Alessandro Bertozzi è diventato un artista completo e decisamente poliedrico. Infatti oltre suonare il sax contralto (ma anche il tenore e il soprano) si occupa, in numerose produzioni, anche degli arrangiamenti e delle programmazioni. Parallelamente alle varie collaborazioni ha realizzato e continua a realizzare i suoi personali progetti musicali. Al folto pubblico ieri sera sono stati proposti brani di Vincenzo Bellini, Giulio Caccini, Francesco Cilea, Ernesto De Curits, Stefano Donaudy, Gaetano Donizetti, Stanislao Gastaldon, Francesco Paolo Tosti e Giuseppe Verdi. In prima fila, oltre al sindaco Massimo Spigaroli, anche Maurizio Bergonzi, figlio del grande tenore. “Per la nostra comunità – ha detto Spigaroli - il 26 luglio non è una data qualsiasi, ma un giorno profondamente legato alla memoria di Carlo Bergonzi, nato e oggi sepolto nella nostra frazione di Vidalenzo, terra che continua a custodirne il ricordo con affetto e riconoscenza. Abbiamo voluto che questo omaggio si svolgesse nel Chiostro dell’ex Convento dei Domenicani di Polesine Zibello, recentemente restituito alla comunità grazie a un importante intervento di ristrutturazione. È uno spazio di grande fascino e spiritualità, perfetto per ricordare un artista che ha portato nel mondo il nome delle nostre terre”.
Eremita del Po
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