Quando ci sarà un Fondo Italiano per gli Strumenti Musicali?
Sono stati resi noti questa settimana i 34 nomi di musicisti che hanno ricevuto in comodato d’uso preziosi strumenti di liuteria dal Fondo Tedesco per gli Strumenti Musicali (Deutscher Musikinstrumentenfonds), gestito dalla Deutsche Stiftung Musikleben di Amburgo. Con oltre 270 preziosi strumenti ad arco, il Fondo Tedesco per gli Strumenti Musicali rappresenta il cuore pulsante della Fondazione. Fin dalla sua istituzione nel 1993 da parte della Fondazione Tedesca per la Vita Musicale e del Governo Federale, la collezione di capolavori storici di Stradivari, Guarneri, Guadagnini e Gagliano, nonché di strumenti moderni di rinomati liutai contemporanei è in continua crescita ed evoluzione. Per i giovani musicisti il prestito di uno strumento di alta liuteria rappresenta un’opportunità davvero speciale. Nella storia musicale si è visto che spesso il poter suonare un violino, una viola, un violoncello o un contrabbasso di grande valore può dare al musicista l’impulso decisivo per il “decollo” artistico. Nel caso tedesco, oltre alla Fondazione e al Governo Federale, i proprietari degli strumenti del Deutscher Musikinstrumentenfonds sono principalmente donatori privati che mettono a disposizione del pubblico i loro strumenti desiderosi di vederli nelle mani di giovani musicisti di grande talento.
Gli strumenti del fondo vengono concessi in prestito a giovani musicisti per uno o due anni con possibilità di rinnovo. Se lo studente supera con successo una nuova audizione o presenta la documentazione pertinente, i contratti di prestito dello strumento possono essere prorogati fino al raggiungimento dell’età di 30 anni. Tra i vincitori del 2026 c’è il violinista ventiquattrenne Benjamin Günst, che ha ricevuto un violino di G.B. Guadagnini con etichetta originale del 1756, risalente al periodo milanese del costruttore. Il violinista Anton Carus ha ricevuto un violino di Antonio Stradivari del 1703. Nella categoria violoncelli, la dodicenne Charlotte Melkonian ha ricevuto uno strumento del 1900 di Stefano Scarampella. Un violoncello del 1700 circa di G.B. Grancino è stato consegnato al ventitreenne Antoni Wrona.
E in Italia, patria della liuteria?
La situazione dei prestiti è alquanto complessa e non esiste un Fondo Italiano per gli Strumenti Musicali.
La Fondazione Stauffer, ad esempio, ha siglato una partnership con ALAGO Art & Strings GmbH, società tedesca che mette in contatto proprietari di preziosi strumenti storici ad arco e musicisti di eccezionale talento. Grazie a questa collaborazione, il prezioso violino Stradivari “Auer Benvenuti” 1699 è stato affidato a Giuseppe Gibboni, giovanissimo vincitore del Concorso Paganini a Genova nel 2021 ed ex allievo dell’Accademia Stauffer.
Altra partnership siglata dalla Fondazione Stauffer è stata con la Fondazione Pro Canale, istituzione privata milanese senza scopo di lucro impegnata nella tutela e nella valorizzazione di preziosi strumenti italiani ad arco di interesse artistico e storico. L’accordo di partnership consente a quattro allievi dell’Accademia Stauffer l’opportunità di avere in uso per un anno uno strumento storico (violino Giovanni Battista Ceruti, Cremona 1815; violino Gaetano Antoniazzi, Cremona 1885; viola Giovanni Pistucci, Napoli 1910 circa; violoncello Celeste Farotti, Milano 1906), a titolo gratuito.
Sarebbe bello veder nascere un Fondo Italiano per gli Strumenti Musicali con l’obiettivo di mettere in contatto giovani musicisti di comprovato talento e mecenati proprietari di importanti strumenti storici, al fine di offrire inedite ed eccezionali opportunità di perfezionamento artistico ai giovani e talentuosi musicisti che studiano in Italia. Una spinta in tal senso potrebbe partire in chiave nazionale proprio da Cremona che ha dato i natali a grandi maestri della liuteria ma che vede oggi i suoi migliori allievi musicisti privi di preziosi e storici strumenti da poter suonare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti