10 gennaio 2026

Iran, un paese in eterna rivoluzione che si appresta al ritorno dello Scià

Shah in Shah Ariahmer, Re dei Re e Luce degli Ariani, questo è il roboante titolo ufficiale che spetta ai Sovrani dell’Iran, i Pahlavi, che sono in esilio da quel lontano 1978 in cui scoppiò la Rivoluzione degli Ayatollah guidata dal loro leader Khomeini. 

È bene precisare che per Ariani si intende  l'eredità linguistica e culturale persiana degli antichissimi mitologici popoli indo-iranici, e non I tedeschi alti e biondi di razziale memoria nazista, che anzi tentavano proprio di farsi discendere da questo misterioso popolo semi divino che avrebbe dato origine alle civiltà.

Un paese gigantesco e meraviglioso, che spazia dai terribili deserti pieni di petrolio alle splendide verdeggianti alture del Golestan fino ai gelidi inverni di Téhéran. Un paese antico e complicato come la sua morfologia, che è stato uno dei primi e più grandi imperi della Storia, quella Persia di cui ancora oggi molti iraniani si sentono discendenti, specialmente quelli che non si riconoscono nella tetra cortina islamica dei khomeinisti. Si parla l'arabo certo, ma la vera lingua madre è il Farsi. Unico paese sciita in mezzo a un mondo arabo sunnita, da sempre diviso tra spinte rivoluzionarie e modernizzatrici e fondamentalismi religiosi

Un popolo da sempre fiero e combattivo come quegli antichi Parti che perfino i Romani avevano terrore di sfidare, talmente potenti da consacrare alla leggenda chi riusciva a sconfiggerli, come gli Spartani di Leonida o i Macedoni di Alessandro Magno.

Un popolo antichissimo eppure governato per secoli da altri popoli che si sono innestati più o meno facilmente nel DNA persiano: i moghul indiani e i kajar che hanno regnato per secoli sostituti agli inizi del 900 da un gigantesco siberiano che si proclamo’ Shah , quel Reza Shah che diede inizio alla dinastia dei Pahlavi cui appartiene Reza II attuale pretendente al trono in esilio a Washington, figlio dell’indimenticabile Mohamed Reza, uomo di stile ed eleganza assolute i cui lussi e il.cui charme fecero innamorare l Occidente ma che, assieme alla durissima  repressione interna con la sua  polizia segreta Savak, fecero scoppiare quella terribile rivoluzione fondamentalista che tanti guai ha portato anche a noi Occidentali e che oggi pare davvero prossima alla fine, o almeno speriamo.

Sono ore di durissimi scontri in Iran, con gli USA che tengono a bada l'aviazione khomeinista lasciando così al popolo una chance di difesa, ma che comporta anche una guerra civile che dilaga per le strade, sperando davvero che questi siano gli ultimi scontri e momenti di un Regime di cui certamente non sentiremo la mancanza. 

La foto è tratta da un frame di un video degli scontri in Iran

(La foto del professor Martelli è di Daniele Mascolo)

Sovrintendente agli Archivi del Comune di Milano

Docente di archivistica all'Università degli studi di Milano 

 

Francesco Martelli


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